Il Mago Xi Jinping fa scomparire anche la bella Fan Bingbing

L'attrice più famosa e pagata di tutta la Cina era Fan Bingbing, almeno fino allo scorso 1° luglio, giorno in cui è scomparsa senza lasciare alcuna traccia e senza che nessuna autorità pubblica, cioè polizia magistratura ecc, si sia preoccupata ufficialmente di cercarla.

 

Fan Bingbing era apprezzata e richiesta anche nei salotti internazionali, perché dopo essersi affermata come attrice era diventata una imprenditrice, nel mondo della comunicazione globale e digitale, con decine di milioni di followers - più di 60 milioni di cinesi - ma anche nella finanza perchè si era lanciata nel business dei prestiti P2P che in Cina sono diventati un pericoloso gioco di massa.

Le circostanze in cui l'attrice è scomparsa fanno presumere che sia caduta improvvisamente in disgrazia a causa del vizietto di evadere le tasse con il trucco del doppio prezzo, uno finto per il fisco e uno vero per l'interessato, che in Cina è largamente praticato e tollerato dai funzionari di regime fino a quando gli conviene.

Ancora una volta il meccanismo di controllo del potere messo in piedi da Xi Jinping non fa una piega: l'obbiettivo della lotta alla corruzione, alle frodi o al terrorismo giustifica qualsiasi mezzo, anche quelli "poco ortodossi" che vengono sperimentati in modo sempre più massiccio per annientare le minoranze etniche come gli Uyghur o i rappresentanti di associazioni di difesa dei diritti umani.

Chi sbaglia paga, senza guardare in faccia a nessuno. Bravi, peccato che chi giudica appartiene alla casta ristretta degli amici devoti di Xi Jinping, che il giudizio è inoppugnabile e viene formulato prima ancora che siano raccolte le prove di eventuale colpevolezza.
Il caso di Fan Bingbing, che certamente non era nè una santarella nè un intellettuale dei diritti umani ma anzi era perfettamente integrata nel sistema di potere, è esemplare.

La sua caduta in disgrazia era stata già preannunciata attraverso il ministero per la propaganda di regime:

 https://chinadigitaltimes.net/2018/09/celebrities-fail-social-responsibility-assessment-amid-industry-crackdown/In June, days before Fan disappeared from all public events and stopped posting on social media, the party’s propaganda department, which plays a key role in media regulation and censorship, issued a notice chastising the film industry for “distorting social values,” “fostering money worship tendencies” and encouraging Chinese youths to “blindly chase celebrities.”


E anche la condanna sarebbe già stata emessa: tre anni di arresti domiciliari e l'esclusione da qualsiasi attività pubblica.
https://variety.com/2018/film/news/fan-bingbing-rumor-acting-ban-tax-evasion-scandal-1202902939/

Non c'è dubbio che il potere raggiunto dalla cricca di Xi Jinping è ai massimi livelli e il caso di Fan Bingbing è una ulteriore dimostrazione di forza, brutale ed efficace, ma può anche essere la spia di una debolezza che si trasforma in eccesso, una mania di controllo oppressivo che alla lunga potrebbe far scattare reazioni imprevedibili.

Gli oltre 60 milioni di followers dovranno rassegnarsi alla scomparsa della loro superstar. Il Mago Xi ne farà apparire un'altra, di sicuro gradimento.

PS: Per ironia della sorte uno dei primi celebri film di Fan Bingbing si chiamava "Lost in Beijing" (2007)

Il golpe di XI JINPING, dalla dittatura del Partito alla dittatura personale - 2

Il "congresso del popolo cinese" ha approvato l'emendamento alla Costituzione che consentirà a Xi Jinping di rimanere al potere per tutta la vita.

Al di là delle opinioni dei pochi dissidenti rimasti, anche alcuni osservatori politici pensano che l'idea di Xi Jinping di autoproclamarsi dittatore a vita possa essere un pericolo per la stabilità del regime cinese.

xi-jinping-2018

Da http://chinamediaproject.org/2018/02/28/li-datongs-open-letter/

The following open letter was posted to WeChat on February 26, 2018, by Li Datong (李大同), the former top editor of Freezing Point, a respected supplement of the China Youth Daily newspaper.  The letter has been one of the most prominent voices of criticism in the wake of the announcement that China would eliminate term limits for the president and vice-president, paving the way for Xi Jinping to serve beyond the end of his current term in 2023. 

 To: Xu Tao (徐韬), Ren Ming (任鸣), Yang Yuanqing (杨元庆), Chen Jining (陈吉宁) and the rest of the 55 Beijing delegates to the National People's Congress. 

Greetings All!

 I am a Chinese citizen, and a voter in Beijing. You are delegates chosen by us, and you represent us in political deliberations and in political action — and you represent us in exercising the right to vote (表决权).

 After speaking with many other voters who are of the same opinion as me and reaching common agreement, I decided to make an urgent call to you, urging you to enter dissenting votes during the 13th session of the National People's Congress that is about to take place, overruling the decision taken by the Party's Central Committee concerning the amendment of Article 14 of the Constitution to abolish term limits for the president.

 As I understand it, the stipulation in the 1982 Constitution that the national leaders of China may not serve for more than two terms in office was political reform measure taken by the Chinese Communist Party and the people of China after the immense suffering wrought by the Cultural Revolution. This was the highest and most effective legal restriction preventing personal dictatorship and personal domination of the Party and the government, and it was a major point of progress in raising the level of political civilization in China, in line with historical trends. It was also one of the most important political legacies of Deng Xiaoping. China can only move forward on this foundation, and there is emphatically no reason to move in the reverse direction. Removing term limitations on national leaders will subject us to the ridicule of the civilized nations of the world. It means moving backward into history, and planting the seed once again of chaos in China, causing untold damage.

 I ask you please to take the greatest interests of the Chinese people into consideration first and foremost, earnestly considering our request and submitting your dissenting vote — for the long-term peace and stability of China, and for the preservation of political civilization in China.

 Respectfully, 
The Citizens (公民敬礼)

 Signed, 
Li Datong (李大同)

Il golpe di XI JINPING, dalla dittatura del Partito alla dittatura personale

E' bastato eliminare poche parole dalla Costituzione cinese, per trasformare il sistema da una dittatura del Partito a quella di una sola persona, il boss Xi Jinping. Non essendoci più il limite dei due mandati (di cinque anni ciascuno) per la carica di segretario generale e presidente, Xi Jinping potrà essere reincaricato per altri 20 anni e il suo "Pensiero sul Socialismo con le Caratteristiche Cinesi per una Nuova Era" verrà inserito nella Costituzione per ricordarlo in eterno.

Si tratta di una mossa già prevista alla fine dello scorso anno ma che ha provocato forti reazioni nella comunità dei dissidenti, i pochi rimasti a piede libero in Cina e i tanti emigrati all'estero.

Scrive Mo Zhixu ( 莫 之 许) , pseudonimo di Zhao Hui ( 赵晖) su China Change: 

Durante il 19 ° Congresso del Partito nel novembre 2017, non è apparso nessuno nel nuovo comitato permanente del politburo essere il potenziale successore di Xi Jinping, poiché Hu Jintao era a Jiang Zemin, e Xi Jinping era a Hu Jintao. La gente allora aveva già previsto che Xi Jinping avrebbe continuato a rimanere al potere dopo che il suo mandato scadrà tra cinque anni, con l'unico essere sconosciuto:

Anche se la proposta di sopprimere il limite di tempo è solo la caduta dell'altra scarpa, ha causato un enorme scalpore. Da ieri, si percepisce una certa disperazione in ogni gruppo di chat su WeChat; le ricerche per "yi-min" (immigrazione) sono aumentate, e le persone hanno discusso su quali paesi possono fuggire.

Vi sono ragioni complesse per cui un tale cambiamento costituzionale ha sconvolto la società cinese, il più fondamentale è che il limite a due termini sancito nell'attuale Costituzione, che è stata modificata nel 1982, è la configurazione politica ed economica dell'era Deng Xiaoping. Per smantellarla è bastato premere il pulsante di reset per una nuova era.

Il limite di due mandati nella costituzione del 1982 era il risultato della dolorosa revisione della Rivoluzione Culturale da parte della leadership cinese: un leader supremo che aveva il mandato a vita aveva abbastanza tempo per elevare il suo potere ad essere adorato da tutti gli altri, e aveva il potere assoluto sulle vite e sulla morte degli altri. Coloro che hanno pagato il prezzo più alto erano quelli che una volta avevano occupato posizioni elevate. Abolire il mandato a vita e sostituirlo con un termine limitato avrebbe impedito l'emergere di persone come Mao. Era, in primo luogo, una misura di autoprotezione per le alte cariche del partito.

In pratica, tuttavia, il termine limite e l'istituzione della leadership collettiva hanno avuto un effetto maggiore: ridurre efficacemente il potere del leader numero uno. Mentre la Cina ha spostato l'attenzione sullo sviluppo economico, è stata in grado di dare un aspetto pragmatico o persino ragionevole nella sua governance, anche se il regime è rimasto una dittatura. Agli analisti che hanno osservato da vicino la Cina, come i professori Andrew Nathan e David Shambaugh, questa apparizione era un'indicazione della "resilienza" del regime.

Tale aspetto ha offerto alle persone comuni una visione ottimistica del futuro della Cina, assicurando al contempo che il capitale straniero potesse fidarsi del sistema. Questi sono stati i fondamenti psicologici della rapida crescita economica della Cina negli ultimi decenni.

Nel discorso liberale cinese, il tetto dei due mandati è stato considerato un punto di riferimento della riforma politica, una manifestazione dell'autolimitazione del partito comunista cinese.

Per molto tempo, la classe media emergente della Cina ha voluto perseguire il cambiamento, ma è stata ugualmente spaventata dal caos: cioè, sono insoddisfatti della politica autocratica cinese e sperano che si riformi, ma allo stesso tempo, come beneficiari degli attuali accordi Sei contrario a un cambiamento radicale. I loro interessi acquisiti guidano i loro orientamenti psicologici e li rendono più inclini a sostenere una riforma graduale. In larga misura, il rapido sviluppo e la trasformazione sociale ed economica della Cina hanno avuto luogo in condizioni politiche notevolmente stabili. A parte il credito guadagnato attraverso la cosiddetta "legittimità delle prestazioni", la capacità di adattamento e di riforma del PCC è stata ampiamente accettata ed è un presupposto fondamentale della stabilità politica della Cina.

Riforma graduale - Via col vento

Per questi motivi, l'abolizione del limite ai mandati, mentre prima minacciava chi è al potere, rappresenta il colpo più forte contro la fede nel sistema economico e politico cinese. Questo perché negli ultimi anni il potere di Xi Jinping si è gonfiato enormemente, vanificando la credenza del pubblico nella razionalità di base del dominio comunista. L'annullamento del limite è la goccia che spezzerà la schiena del cammello: ora la leadership è tornata alla regola degli uomini forti e non ci sono limiti al suo potere, e quindi l'apparenza di un regime fondamentalmente pragmatico è stata anche schiacciata.

L'esplosione nelle persone che cercano la frase "immigrazione" è un perfetto esempio del trauma psicologico delle ultime notizie. Il periodo successivo al 1989 vide già una severa sfida alla narrativa dell'autoriforme e dell'adattamento del Partito comunista; ora, quella narrativa sembra basata semplicemente sulle riforme degli anni '80, e in particolare sull'emendamento costituzionale del 1982 che ha visto il limite dei termini implementato per i posti di comando dello stato.

Da quando è salito al potere, Xi Jinping ha aumentato la repressione e il controllo della società, e le prospettive di una riforma graduale non sono più sul tavolo. L'abolizione del sistema di limiti del termine eliminerebbe completamente la base per le affermazioni sull'adattabilità del PCC e ha trasformato tutte le speranze di una riforma graduale basata su questo argomento in uno scherzo. Questo equivale a una pena di morte per una riforma graduale, tanto efficace quanto il gabinetto di emergenza istituito alla fine della dinastia Qing per occuparsi della rivoluzione Xinhai.

Negli ultimi anni, molte persone insoddisfatte del governo di Xi avevano ancorato le loro speranze a che Xi fosse disabile in una (fittizia) lotta di potere; mentre altri si erano rassegnati ad aspettare fino al 2022 quando consegnava il potere. Ma il consolidamento del potere di Xi al XIX Congresso del Partito ha distrutto il precedente desiderio e l'eliminazione del limite di scadenza ha fatto scoppiare la bolla di quest'ultimo.

Il potere di Xi Jinping e la linea politica che ha perseguito continueranno ora indefinitamente. Ma ancora più importante, le ipotesi di base sulla politica e l'economia della Cina, sul futuro di Xi Jinping e sulle prospettive di riforma, sono state tutte bucate da questo sviluppo. 

Ora non ci sono prospettive immediate per il cambiamento. Questo è il motivo per cui quello che è stato un annuncio così sorprendente ha portato a uno shock e a un lamento universale.

 

Gli affari con la Cina valgono più della vita di 10.000 studenti massacrati in piazza Tiananmen

 

Il 4 giugno 1989 in Piazza Tienanmen a Pechino furono massacrati più di 10.000 studenti, secondo la testimonianza di un funzionario del regime cinese che passò l'informazione all'ambasciatore britannico Alan Donald il quale a sua volta inviò un report al Ministero degli Esteri che secretò sia il documento che la notizia dell'enorme numero di vittime.

Perchè ?

 

Per anni, dopo il 1989, si è tentato di ricostruire gli avvenimenti di quel giorno e nessuno ha mai creduto alla versione ufficiale che Pechino diede, che parlava di circa duecento vittime. I sopravvissuti, sia al massacro che allo shock, fornivano una cifra di "migliaia" di morti, forse duemila.
Nessuno aveva mai immaginato che la mattanza di quel 4 giugno 1989 avesse potuto raggiungere la cifra di oltre diecimila, schiacciati dai carri armati o fucilati dalle mitraglie, i corpi bruciati e le ceneri disperse nelle fogne.
L'orrenda pagina scritta dai comunisti cinesi è sempre stata circondata dal mistero e dalla censura.

Ma perchè anche i paesi occidentali hanno minimizzato o nascosto le dimensioni di quella tragedia ?
Perchè il documento dell'ambasciatore Donald è stato secretato ? Si temeva che la pubblicazione del documento potesse danneggiare i rapporti diplomatici e di affari tra la Cina e i governi occidentali ?
Si temeva che l'opinione pubblica democratica di fronte al numero di 10.000 giovani uccisi avrebbe imposto ai governi la rottura oltre che la condanna ?

Sarebbe cambiato il corso della storia ?

Il documento è stato ritrovato dal sito HK01 e rilanciato dall'Indipendent.

 

 

L'ambasciatore Alan Donald dopo qualche anno è diventato consulente per la  ... Cina della banca JP Morgan. Come lui, molti hanno fatto affari con il regime che aveva massacrato 10.000 giovani studenti colpevoli di voler esprimere le loro opinioni.

Xi Jing Ping, un lieve comportamento criminale non è reato se commesso dai suoi poliziotti

Il caso di Lei Yang, un giovane cinese morto il 7 maggio scorso in circostanze "misteriose" dopo essere stato arrestato e picchiato dalla polizia a Pechino, è il paradigma del concetto di legalità nella Cina di Xi Jing Ping.

Se qualcuno muore a causa delle violenze subite da parte dei poliziotti, il fatto non costituisce reato perchè si tratta di un "lieve comportamento criminale", non perseguibile da parte della magistratura, e anzi, chi ne parla in termini scandalizzati deve essere censurato. La sentenza è stata emessa pochi giorni fa e ha suscitato un'ondata di indignazione nell'opinione pubblica cinese, messa subito a tacere con i soliti sistemi di controllo e censura.
Anche nei paesi occidentali - dagli USA all'Italia - si verificano casi di cittadini assassinati dalla polizia e coperti dalla magistratura più o meno compiacente, tutto il mondo è paese - ma un'assoluzione basata sul principio "del lieve comportamento criminale" è una riscrittura fondamentale nella storia dei diritti umani presenti e futuri.


La giustizia non si accerta, ma si pesa. I crimini pesano di meno se sono commessi per difendere il regime. Teoria di Xi Jing Ping.


http://www.nytimes.com/2016/12/23/world/asia/china-lei-yang-police.html
https://apnews.com/5ecc82c103e94cd0b34c8996d55fdc8a/Charges-dropped-for-Beijing-police-in-death-in-custody-case
http://chinadigitaltimes.net/2016/12/police-escape-charges-in-beijing-arrest-death/

La strage di lavoratori in Cina non fa notizia, mentre Xi Jinping si autocelebra

 

Oggi 68 lavoratori cinesi sono morti per un "fatal accident" nella costruzione di una centrale elettrica a Fengcheng, nella regione orientale di Jiangxi. Sono stati schiacciati dal crollo dell'enorme struttura, collassata come un castello di carte.

ll sito ufficiale del Partito http://www.xinhuanet.com/ relega la notizia in un trafiletto e le immagini del disastro nello slider di prima pagina compaiono al sesto posto, dopo una serie di foto che esaltano l'ennesimo tour diplomatico di Xi Jinping.


Le frasi di rito sullo "sforzo dei soccorsi", sulle "necessarie indagini" ecc ecc fanno da contorno alla notizia sull'ennesimo disastro sul lavoro.
Non bisogna essere indovini per immaginare le vere cause della strage.

La sequenza di "fatal accident" che si protrae ininterrotta in ogni zona industriale della Cina è fortemente correlata con il modello di sviluppo drogato con il quale il regime cerca di nascondere la grave crisi economica e sociale che grava sul paese e di cui ne fanno le spese i lavoratori e gli abitanti delle trappole-metropoli.

Commentando il disastro di Fengcheng, il South China Morning Post di Hong Kong scrive: "On September 13, the company launched a campaign called Work Hard Together for 100 Days, urging workers at the station to speed up construction while heeding safety rules.

... Construction accidents are frequent occurrences in China, sparking criticism that the central and local governments are ignoring safety violations in their haste to complete projects.

... A series of major industrial accidents across the nation in recent months have also been blamed on corruption, disregard for safety and pressure to boost production amid a slowing economy.

La disinformazione con cui gli organi di stampa ufficiali trattano l'argomento della sicurezza nei cantieri e nelle fabbriche ha raggiunto livelli insopportabili, di pari passo con l'idolatria permanente ed esagerata di Xi Jinping.

Negli ultimi due anni nel silenzio della stampa occidentale in Cina si sta realizzando una trasformazione strisciante del regime comunista in una dittatura personale.
Il ferreo controllo sui mass media, la repressione di qualsiasi forma - anche la più blanda ed innocua - di critica, l'uso spregiudicato delle indagini sulla corruzione per eliminare gli apparati interni diffidenti, il culto della personalità, sono i tratti essenziali della silenziosa marcia di Xi Jinping verso la dittatura assoluta.
Sessantotto lavoratori morti non devono fare notizia.

Lettera aperta delle Madri di Tiananmen 27 anni dopo

" ... Per 27 anni noi, familiari delle vittime di piazza Tiananmen, abbiamo lucidamente perseverato nei nostri tre appelli: verità, responsabilità e riparazione

 

nel tentativo di cercare una giusta risoluzione per la mancata giustizia di quanto accaduto il 4 giugno 1989. Ma il governo ci ha ignorato, fingendo che il massacro del 4 giugno, che ha scioccato il mondo intero, non sia mai accaduto in Cina e rifiutando di rispondere ai nostri appelli, mentre i nostri connazionali perdono gradualmente la memoria dell'evento. .."

il testo della lettera da Human Rights in China

I minatori di Shuangyashan contro Xi Jinping

La rabbia dei minatori cinesi della Longmay Mining Holding Group, una delle principali aziende di estrazione del carbone in Cina, esplode a Shuangyashan, nella provincia di Heilongjiang.

I minatori non vengono pagati da molti mesi, sono al limite della sopportazione. 

Rappresentano una realtà storica dello "sviluppo" economico e sociale della Cina, che le autorità di governo hanno deciso di "riconvertire" con un metodo semplice: affamandoli,  negando diritti elementari e reprimendoli con l'uso della forza e della censura. Sono le vittime di una politica di sviluppo insensata, della corruzione e della commistione tra politici e affarismo. 

Da AFP : "I'm on my knees, my family can't eat," an elderly woman pleaded with a man who appeared to be a government official.

"Tell me, how can we live?" she shouted, before collapsing and being rushed away by fellow protesters.

The situation in Heilongjiang exemplifies the dilemma faced by Chinese authorities, who say they want to reform the world's second-largest economy and at the same time seek to avoid unrest.

 Le immagini della protesta dei minatori di Shuangyashan sono state censurate.

Menoopiù Blog è in grado di mostrarle.

A PECHINO va in scena il teatrino del Partito

Nessuno crede  alle stime economiche fornite dal governo cinese. Ma tutti fanno finta di crederci, perché conviene. 

La sessione annuale del 12° Congresso Nazionale del Popolo, oltre a fornire numeri taroccati, ha preso atto che

il rallentamento dell'economia continuerà,

lo Stato continuerà a costruire infrastrutture inutili pur di sostenere il PIL,

 7 milioni di lavoratori cinesi saranno licenziati

il deficit dell'amministrazione statale potrà aumentare fino al 3% del PIL

le spese militari cresceranno ad un ritmo inferiore al 10%

ma soprattutto, come enfatizzato dal giornale ufficiale di Partito, la Cina questa volta non dice bugie "Though such concentrated investment might give the impression China is returning to the old strategy of investment-led growth, the premier gave his reassurance that they are effective investments."

https://www.menoopiu.it/post/La-CINA-che-piace-ai-BANCHIERI

Alcuni stralci dell'intervento di Li Keqiang da Xinhua

According to a government work report delivered by Premier Li Keqiang at the annual parliamentary meetings, China will invest 1.65 trillion yuan (2,530 billion U.S. dollars) on road construction and 800 billion yuan on new railways.

Other investment for the year includes 20 water conservation projects and projects ranging from hydropower and nuclear power to urban rail transit and urban underground pipelines.

Though such concentrated investment might give the impression China is returning to the old strategy of investment-led growth, the premier gave his reassurance that they are effective investments.

Following 6.9-percent economic growth in 2015, China set this year's target in the range of 6.5 to 7 percent. Bloomberg said this is "testing but achievable."

The fiscal and monetary policies are becoming more accommodative. This year's budget deficit-to-GDP ratio was raised to 3 percent, up from 2.3 percent last year. The growth of M2, a broad measure of money supply that covers cash in circulation and all deposits, was proposed to be 13 percent, one percentage point higher than last year's target.

Based on China's economic size last year, a rise of 0.7 percentage point in the deficit translates into an extra 470 billion yuan at the government's disposal. Central bank officials said last week that it will implement a prudent monetary policy with "an easing bias."

Stephen Roger, senior fellow at Yale University's Jackson Institute for Global Affairs, told Xinhua that China has "ample fiscal space" to increase its budget deficit, and it is "both wise and prudent to minimize risks by taking out insurance in the form of proactive fiscal policy."

A wave of job losses is on the horizon as China works to slim down its inefficient state-owned enterprises, and this year's crop of college graduates is estimated at around 7.7 million, so adequate economic expansion and job creation are needed to prevent social instability. The 6.5 to 7 percent growth rate can generate enough new jobs, according to Li.

BEIJING, March 5 (Xinhua) -- China on Saturday announced the country's lowest defense budget increase in six years in the wake of rising economic headwinds and last year's massive drawdown of service people.

According to a budget report to the national legislature annual session, the government plans to raise the 2016 defense budget by 7.6 percent to 954 billion yuan (about 146 billion U.S. dollars).

The increase last year was 10.1 percent.

Maj. Gen. Chen Zhou linked the forecast-beating slowdown with China's "economic and social status quo" in an interview with Xinhua.

"A single-digit rise following years of double-digit growth is a prudent, moderate move," said Chen, also an NPC deputy, adding that there are no "hidden" expenses in the country's military spending.

Faced with increasing economic headwinds with uncertainty clouding global recovery, China saw its economy expanding 6.9 percent year on year in 2015, the slowest in a quarter of a century, weighed down by a property market downturn, falling trade and weak factory activity.

The government put this year's growth target between 6.5 and 7 percent, compared with last year's "approximately 7 percent" goal.

The cut of 300,000 service people announced by Chinese President Xi Jinping in September might also have helped drive down the defense budget growth figure.

Both Chen and Luo shrugged off concerns from Western observers over China's growing military spending.

Though recent rises in defense budgets surpassed GDP growth, China's military expenditure in 2015 accounted for 1.33 percent of GDP, well below the world's average of 2.6 percent.

 

Ezubao Investors Protest / E 租寶維權

Le vittime cinesi di Ezubao sono quasi un milione. Piccoli risparmiatori derubati dalla società finanziaria "specializzata" in prestiti P2P per un totale di oltre 9 miliardi di euro.

 

La truffa finanziaria  più "popolata" della storia basata sullo "schema Ponzi" o "catena di Sant'Antonio".

Le autorità cinesi, come in casi precedenti, non si erano accorte di nulla: Ezubao aveva lanciato una campagna pubblicitaria sulla TV di Stato e nelle principali stazioni ferroviarie, promettendo tassi di interesse al 15% per i risparmiatori, che ora cercano di organizzarsi per riavere i loro soldi.

Ma il governo cinese li tratta come furfanti pericolosi e manda la polizia a disperdere le manifestazioni di protesta.

guarda il video

 

Cina, Xi Jinping ordina di fare figli

Tra nove mesi potrebbero esserci 200 milioni di bambini neonati in Cina. Sarà l'effetto della "liberalizzazione" del secondo figlio, voluta da Xi Jinping al termine della sessione del 18° Comitato Centrale del Partito che ha lanciato il nuovo piano economico quinquennale.

Il divieto (con deroghe) di fare più di un figlio era stato introdotto nel 1977 per far fronte alla crescita demografica incontrollabile. Ciò non ha impedito alla popolazione di raggiungere la cifra ufficiale di 1.368.000.000 alla fine del 2014.

Ma l'economia va male e il governo sta provando in tutti i modi di raddrizzare una situazione che sembra essergli sfuggita di mano.

Nonostante la svalutazione, l'abbassamento dei tassi di interesse, l'aumento del debito pubblico, l'aumento dei crediti bancari e l'iniezione di liquidità, l'economia non cresce e i capi del partito, che un anno fa promettevano il "sogno cinese" ora temono i contraccolpi sociali e la crisi.

Più figli per combattere la crisi, è la nuova parola d'ordine, e i mass media di regime si sono già scatenati nell'incitare alla "corsa al figlio", magnificando l'opportunità.

Quali possano essere le conseguenze reali di questo provvedimento nessuno è in grado di prevederlo.

La società cinese è una realtà molto più complessa di quella di 40 anni fa: l'impatto delle trasformazioni sui costumi sociali non è paragonabile a nulla di quanto sperimentato in altri paesi. Un tentativo di controllo demografico su una scala così vasta come quella cinese non ha precedenti.

1) La popolazione cinese è relativamente invecchiata e quella in età di lavoro è diminuita da 940 del 2012 a 930 milioni nel 2014. Ma parallelamente la Cina sta pianificando una introduzione massiccia della robotica nelle fabbriche, in un sostituzione di una manodopera ormai più costosa di quella dei paesi rivali come il Vietnam.

2) Nel breve termine la politica del secondo figlio può generare un aumento dei consumi di alcuni generi, ma determina aspettative inflazionistiche che nel breve termine potrebbero accentuare le tensioni sociali già latenti tra la popolazione.

3) C'è il rischio di una "bolla demografica" creata artificialmente dal governo, come un anno fa venne creata la bolla del mercato azionario, poi scoppiata all'inizio dell'estate.

Ma la speculazione di borsa è cosa ben diversa dalla speculazione sui figli.

La Cina è un paese già oltre i limiti dello sfruttamento delle risorse naturali, dell'inquinamento e degli squilibri ambientali di ogni genere.

E' come un barcone sovraccarico su cui si affollano altre persone. Basta una piccola oscillazione per farlo capovolgere.

 

 

La farfalla Tsipras farà crollare la Grande Muraglia Cinese ?

Il Tsipras-Perseo che ha scompaginato i piani della Troika (e anche i suoi stessi) e sta contagiando tutta l'Europa rassomiglia alla farfalla di Renè Thom. Un battito d'ali nella foresta amazzonica può collassare una remota galassia dell'universo.

"Altro che Grecia, Shanghai rischia di diventare una bolla mondiale", titolano (dopo lo scoppio) i giornali.

Prima del referendum greco c'erano già tutti gli elementi per presagire quello che stava accadendo a milioni di "investitori" cinesi. Solo la dissennata arroganza dei banchieri e politicanti del partito comunista poteva non vedere gli effetti delle scelte fatte, senza scomodare Renè Thom e le farfalle greche.

https://www.menoopiu.it/post/il-CIGNO-NERO-cinese

https://www.menoopiu.it/post/Xi-Jinping-ha-messo-milioni-di-cinesi-nelle-mani-degli-speculatori

 Speriamo che il contagio greco arrivi anche a Shanghai, aspettando Wall Street.

 

This chart shows U.S. stocks dependent on China

Cosa sognano i bambini cinesi abbandonati ?

 

Quattro bambini in un villaggio rurale della misera provincia di Guizhou si suicidano.

Erano 3 fratelli e una sorella, e facevano parte di quell'enorme popolazione di oltre  60 milioni di bambini "abbandonati" dai genitori che migrano dalle campagne alle città in cerca di lavori stagionali. I bambini in teoria vengono lasciati a parenti o a strutture sociali che dovrebbero prendersene cura, ma in realtà vivono in condizioni durissime, sfruttati come schiavi, o fatti oggetto di traffico di esseri umani. Cosa sognano questi milioni di bambini cinesi abbandonati ?

Il più grande dei quattro bambini, 13 anni, ha lasciato un foglio su cui ha scritto :"La morte è stato il mio sogno, ho giurato che non avrei vissuto oltre i 15 anni".

E' l'atto d'accusa più straziante che si sarebbe potuto lanciare contro il sistema sociale cinese, contro la retorica del "Chinese dream" promossa da Xi Jinping e volta a normalizzare la società cinese sotto una facciata di "serenità e sviluppo". 

http://english.caixin.com/2015-06-15/100819399.html

Quello che la Cina non dice a Expo 2015

 

La retorica del World Expo 2015 non riesce a coprire le malefatte che vengono commesse in tanti paesi sul business agroalimentare. Il caso della Cina è paradossale: un paese che ha scelto da tempo di sacrificare l'equilibrio della natura a vantaggio di urbanizzazione e industrializzazione, con conseguenze devastanti sull'ecosistema e sulla qualità dei prodotti agricoli.

L'ultimo scandalo è di pochi giorni fa: le riserve di grano e riso, che in Cina hanno un valore strategico, sono utilizzate per fare affari ed imbrogli. Il grano vecchio ed ammuffito viene venduto per "nuovo" dai funzionari governativi corrotti e dai mercanti che hanno le concessioni commerciali.

La denuncia di Boxun : China grain reserve fraud poses threat to national security . Boxun has received news from food industry insiders that the national grain storage system faces serious shortfalls. In new grain procurement, old grain is classified as new grain and the difference in price is embezzled. In the national grain reserves, at least of 1/3 of the grain has problems and isn’t edible. China’s food crisis and national grain reserve corruption are extremely serious. If there is unusual weather or an extended drought or other natural calamity, China is at great risk of a large food crisis.

According to insiders, this kind of situation exists all over the country. These insiders say a similar problem exists with the national strategic grain storage reserve in Guizhou, Hunan, and Guangdong provinces, and the amounts are enormous. Grain levy departments all have annual quotas. Annual bonuses depend on meeting annual quotas. In fact the annual quotas are impossible to meet. There’s usually a shortfall of 40 percent. The way to make up the shortfall is to buy others’ old grain. This is transferred from other grain storage facilities. The difference in price between the old and new grain is ¥200-400 per ton or more.

.... The sources said the granaries don’t make money on the acquisition of new grain, so they don’t accept new grain. Farmers can’t sell their grain at suitable prices, resulting in an increasing amount of land being left fallow by farmers. Urbanization is also resulting in more land being used for development instead of farming. Media says that China’s total annual food statistics increase according to a plan. Data shows a bumper harvest that is only on paper. China’s pursuit of a GDP-growth development policy has resulted in large-scale environmental degradation, per capita arable land decreasing, heavy metal pollution getting worse, desertification and despoliation increasing, all exacerbating China’s food crisis."

 Bye Bye EXPO 2015


La Cina partecipa al World Expo 2015 di Milano con tre padiglioni : "For the first time, China is committed to illustrate and explain details of its agricultural policy, ranging from its history to the innovations of the future."

Casino' Cina, tutti esperti di BORSA

 

I mercati azionari cinesi - Hong Kong, Shanghai, Shenzhen - hanno raddoppiato le quotazione in 10 mesi. Ogni settimana in Cina si aprono circa 6 milioni di conti per fare trading, e circa il 75% di questi nuovi "Traders" non ha un livello di istruzione sufficiente a comprendere cosa sta facendo.

La febbre della ricchezza facile ha contagiato anche i minorenni. Non è necessario avere i soldi per speculare in borsa, grazie al meccanismo della "marginazione", il denaro viene preso in prestito dalle banche o dai brokers e il gioco e' fatto, perché a fine giornata il rialzo dei titoli consente di restituire il prestito e guadagnare la differenza, perchè qualcuno disposto a comprare a prezzi crescenti lo si trova di sicuro.

Ma oggi le autorità cinesi, China Securities Regulatory Commission, consapevoli o meno di quanta benzina aggiungono al fuoco, hanno deciso di consentire le "vendite allo scoperto" (short selling), un meccanismo che permette di vendere le azioni senza averle prima acquistate. Lo short selling fa guadagnare quando (se) il valore del titolo azionario scende di prezzo.

L'annuncio dato dalle autorità di mercato cinesi ha creato lo scompiglio sui mercati finanziari mondiali, fino ad ora ben felici di vedere la bolla speculativa cinese gonfiarsi a dismisura.

La paura è che il gioco al rialzo possa incepparsi e provocare una valanga di vendite di realizzo, accentuata dalla spinta speculativa di chi venderà allo scoperto per guadagnare dal ribasso. Il governo centrale dovrà sicuramente intervenire per correggere la rotta, ma potrebbe non essere sufficiente. 

Un calo incontrollato delle Borse cinesi sarebbe un cataclisma sociale di notevole portata, proprio a causa della euforica diffusione della febbre speculativa negli strati sociali medio bassi. Credersi ricchi e ritrovarsi poveri, come al Casinò.

Le responsabilità maggiori delle decisioni di politica economica sono di Li Keqiang, il quale dopo aver cercato circa un anno fa di favorire il rialzo della borsa anche con "incentivi" più o meno ortodossi, si è trovato di fronte al dilemma : lasciar andare la febbre rialzista oltre ogni plausibile livello e aspettare il tonfo, oppure intervenire prima che sia troppo tardi, correndo un rischio calcolato.

A questa seconda ipotesi sembra appartenere l'intervento di oggi, ma le prime reazioni non sembrano avvalorarne il successo.

 

 

La follia cinese: bucare l'Everest

 

A cosa servirà la nascente AIIB  (Asian Infrastructure Investment Bank) a guida cinese e capitali internazionali ? A finanziare opere faraoniche. Come quella che Pechino ha annunciato poche ore fa: scavare una galleria sotto l'Everest per farci passare i treni ad ALTA VELOCITA'

Da Want China Times: http://www.wantchinatimes.com/news-subclass-cnt.aspx?id=20150411000115&cid=1101

China is planning to dig a tunnel under Mount Everest to build a high-speed railway line linking Tibet and Nepal, according to the Times of India. Previously Beijing proposed extending the Qinghai-Lhasa railway to Nepalese border without a tunnel. The railway has now been extended to Shigatze, the second largest city of Tibet which is close to China's border with Nepal. The tunnel will be very long since the high-speed rail line has to pass through Everest, said railway expert Wang Mengshu cited by the paper, which added that the line to the China-Nepal border will boost trade and tourism. The extension may be Beijing's attempt to make a short cut into the Indian market and involve Nepal in the Bangladesh-China-India-Myanmar Forum for Regional Cooperation, which New Delhi has been less than enthusiastic about, according to the paper. The high-speed rail link passing through Mt. Everest will be completed by 2020. Nepalese media cited by China Daily reported that Chinese foreign minister Wang Yi, who visited Kathmandu in December, said the project will boost bilateral trade, especially produce, tourism and cultural exchange. The Indian newspaper, however, said Beijing is trying to stop Tibetans from traveling through Nepal to meet the Dalai Lama in Dharamsala in India's Himachal Pradesh state so China has strengthened its ties with Nepal and increased its annual aid to the country from US$24 million to US$128 million. China has also sought stronger ties with another of India's neighbors, Pakistan. China president Xi Jinping visited Islamabad on Friday and he is expected to sign a contract with the Pakistani government to build a natural gas pipeline to Iran during the visit. References: Wang Mengshu 王夢恕 Xi Jinping  習近平 Wang Yi 王毅

https://www.bancafucino.it/Carta-conto-famili/

Come si confisca la terra in Cina

da BOXUN: On Thursday November 13, 2014 in Changsa City, Hunan Province, Changsha City, the deputy mayor of Liuyang dispatched 200 police officers and other hired muscle to a 67-mu tract of camellia trees used for the production of tea oil. They used forklifts to uproot the trees, which villagers in Yonghe Village had cultivated for more than a decade. The villagers resisted, many villagers were arrested and those observing and taking pictures also were beaten. Villagers had rejected the confiscation because the compensation they were offered was below market value and established procedures were not followed. Camellia tree oil in China is used as an edible oil.

 

il CIGNO NERO cinese

Calato il sipario sul vertice APEC, che é servito a sugellare l'alleanza Xi Jinping - Putin e a spostare l'asse dei rapporti asiatici a scapito di Washington e a vantaggio di Pechino, la Cina deve fare i conti con i segnali pericolosi della sua struttura economica e sociale interna. 

Il consenso di cui gode l'apparato di partito è strettamente legato alla capacità di supportare una crescita vertiginosa legata alle esportazioni, ai bassi costi,  e agli appetiti crescenti di una classe media in espansione, alle diseguaglianze e alla repressione dei diritti civili. Il motore economico cinese non riesce più a garantire il funzionamento a pieni giri, ed è per questo che la Banca Centrale Cinese da un lato cerca di manipolare il cambio dello yuan e dall'altra cerca di stampare moneta per non far inceppare il vortice di indebitamento delle aziende e delle amministrazioni locali.

Qualcuno inizia a parlare di un CIGNO NERO cinese o di crisi SUBPRIME alla cinese.

http://soberlook.com/2014/11/an-offshore-swan-could-next-financial.html

http://en.boxun.com/2014/11/04/subprime-loan-crisis-quietly-underway-in-china/

 

EBOLA, la Cina si mette la mascherina

In Cina vivono centinaia di migliaia di africani, soprattutto nella regione industriale del Guangdong. La paura di EBOLA ha fatto scattare le misure di controllo ai varchi doganali, ma dalle immagini tratte da WantChinaTimes si direbbe che i controlli cinesi sono abbastanza allegri.

L'unica precauzione che gli addetti ai controlli utilizzano è una mascherina antismog - che in Cina provoca decine di migliaia di morti silenziose - mentre i passeggeri si accalcano in lunghe file.

 "Beijing opened the country's gate to Africa in the late 1990s, when the first group of Africans who came to Guangzhou shipped cheap Chinese products back home. The continent's exchange with the city has been active ever since. The number of direct flights between African countries and Guangdong exceeds 60 and that of Africans traveling between the two areas is about 41,000 every month.  

The frequent exchanges pose great challenges for Guangdong province in preventing an Ebola invasion. A large number of Africans have entered the areas through transit flights from Hong Kong and Qatar. The amount of ships, cargo and containers entering the province from Africa is also high.  

A vice governor, who pledged to prevent the virus back in early October, has highlighted the increasing risks due to multiple large-scale trade activities and sports event in the province recently. (fonte WantChinaTimes 26102014)