"bacio bacio" al G20

Al G20 di Amburgo assediata da manifestanti e polizia va in scena l'incontro amoroso tra Donald Trump e Vladimir Putin.

Una beffarda sceneggiata, con contorno di spartizione della Siria, preparata da tempo per dare un palcoscenico globale alla verità di Trump sugli "aiutini" ricevuti dalla Russia per farlo diventare presidente degli Stati Uniti.

"Vlady, dimmi la verità, sei stato tu ad hackerare le elezioni presidenziali ?", " No Donald, ti giuro che non sono stato io, come avrei potuto farti una cosa del genere !"

 

Gli altri 18, con relative consorti, erano tutti attorno ad incitarli. Grazie a loro, il noiosissimo ed inconcludente G20, sfilata mondana del Potere e oltraggio alla dignità dell'umanità sofferente, ci ha tenuti tutti con il fiato sospeso.

G20 come creare inflazione e felicità

Lanciando banconote dall'elicottero (o da un drone) come suggeriva Milton Friedman 50 anni fa, e prima ancora Keynes (con altri mezzi).

 

 

Il G20 dei ministri e banchieri più importanti ha preso atto che QE (quantitative easing) e NIRP (negative interest rate policy) non funzionano per combattere la deflazione e il rallentamento dell'economia mondiale. Bisogna fare di più e di diverso, ricorrendo alla distribuzione diretta del denaro ai cittadini, che potranno spenderlo, e aumentando i consumi cresceranno anche i prezzi e la produzione. In due parole : "CRESCITA FELICE".

Come funziona il metodo helicopter money ? In un modo molto semplice e diretto: la banca centrale - nel nostro caso la BCE o tramite le banche nazionali - distribuisce ad ogni cittadino maggiorenne una carta prepagata con un importo prefissato, ad esempio 2.000 euro, che il cittadino deve spendere entro un anno (altrimenti perde il denaro residuo) per acquistare beni e servizi. Il denaro versato sulla carta non è a carico del debito pubblico, perchè è stato stampato dalla banca senza contropartita, e anzi può contribuire anche a far scendere il debito dello Stato, perchè le imposte vanno all'Erario. 

Nel caso dell'Italia moltiplicando 2.000 x 45 milioni di utenti finali, si ottiene una distribuzione di denaro di circa 90 miliardi di euro, di cui 18 vanno allo Stato e il resto alla crescita dei consumi, quindi dell'inflazione, quindi della produzione. Tutti felici: lo Stato che incassa denaro senza più tassare e i cittadini che hanno un bonus regalato. 

Aumentando l'importo del bonus aumenta anche la felicità. Semplice e conveniente, con poche piccole controindicazioni che vi lascio scoprire.

Alle prossime elezioni potreste fondare un movimento che propone il bonus della Crescita Felice, e se qualcuno vi copia l'idea non ci si deve preoccupare, perchè basterà aumentare l'importo del bonus nel programma elettorale del partito. Non costa nulla, anzi fa risparmiare perchè non ci sarebbe nemmeno più bisogno di banchieri come Draghi e Yellen, che devono far finta di essere indipendenti dalla politica, bastando un qualsiasi portaborse del primo ministro in carica.

Ai margini dei lavori del G20 si è anche discusso di MIGRANTI, (con afflato) e di BREXIT (con minacce a chi ne parla).

Sorrisi imbarazzanti dal G20

Alla riunione del G20 in Turchia, con Erdogan a fare gli onori di casa, i cosiddetti "grandi della Terra" potevano risparmiarsi la foto rituale con i sorrisi di circostanza.

I morti di Parigi avrebbero meritato ben altra commemorazione.

 

il CIGNO NERO cinese

Calato il sipario sul vertice APEC, che é servito a sugellare l'alleanza Xi Jinping - Putin e a spostare l'asse dei rapporti asiatici a scapito di Washington e a vantaggio di Pechino, la Cina deve fare i conti con i segnali pericolosi della sua struttura economica e sociale interna. 

Il consenso di cui gode l'apparato di partito è strettamente legato alla capacità di supportare una crescita vertiginosa legata alle esportazioni, ai bassi costi,  e agli appetiti crescenti di una classe media in espansione, alle diseguaglianze e alla repressione dei diritti civili. Il motore economico cinese non riesce più a garantire il funzionamento a pieni giri, ed è per questo che la Banca Centrale Cinese da un lato cerca di manipolare il cambio dello yuan e dall'altra cerca di stampare moneta per non far inceppare il vortice di indebitamento delle aziende e delle amministrazioni locali.

Qualcuno inizia a parlare di un CIGNO NERO cinese o di crisi SUBPRIME alla cinese.

http://soberlook.com/2014/11/an-offshore-swan-could-next-financial.html

http://en.boxun.com/2014/11/04/subprime-loan-crisis-quietly-underway-in-china/

 

Bye Bye G20

Putin è all'estrema sinistra della foto, nell'atteggiamento di chi se ne sta andando, mentre gli altri lanciano una ola o un saluto che qualcuno (Renzi) tarda a comprendere. 

Il G20 di Brisbane non se lo è filato nessuno, e se non fosse stato per il "giallo" della partenza improvvisa - prima smentita poi confermata - di Putin, non sarebbe finito neanche nei trafiletti.

La notizia è che il G20 non fa più notizia. 

Cosa dovrebbe fare Obama

Obama è andato al G20 con l'obbiettivo di strappare un accordo dietro le quinte che prevedeva il via libera di Russia e Cina ad un attacco dimostrativo alla Siria: "spariamo qualche missile, contro bersagli molto secondari, voi protestate energicamente ma senza superare il limite di guardia, e poi chiudiamo la partita". Gli USA avrebbero salvato la faccia, ma senza fare troppi sconquassi, Putin avrebbe alzato la voce ma senza spaventare nessuno.

Ma la situazione non ha consentito nemmeno questo "onorevole" accordo sottobanco, almeno fino a questo momento.

Allo stato delle cose, Obama deve scegliere tra due strategie perdenti:

1) colpire la Siria da solo (con i francesi fare da maggiordomi) ed esporsi alla reazione di gran parte dell'opinione pubblica mondiale e al rischio ancora più grave di un conflitto senza controllo in medio oriente e di una escalation mondiale;

2) rinunciare all'azione militare esponendosi al rischio di perdita di credibilità e peso politico, segnando di fatto l'inizio di un'era di decadenza dell'Impero.

Questa seconda opzione per molti analisti è ancora più grave della prima, perchè scatenerebbe reazioni di medio lungo periodo che accrescerebbero il rischio di guerre, in particolare nel medio oriente. Se il "gendarme" dimostra di essere impotente, tutti si sentirebbero autorizzati e incoraggiati a regolare i conti in proprio. I primi a cambiare alleanze sarebbero i Sauditi, e Putin avrebbe la possibilità di giocare un ruolo ancora più grande in medio oriente, in Afghanistan, nel Nord Africa.

Se non riesce a convincere Putin, Obama la prossima settimana dovrà porre il Congresso (un Congresso sempre più discreditato ed isolato nell'opinione pubblica) di fronte ad un quesito diverso da quello originario. Non si tratta di scegliere tra attaccare o meno la Siria, ma di delineare un modo nuovo, incerto e drammatico di esercitare il potere politico-militare degli USA nei prossimi anni. E prima di trovare una risposta, annullare l'attacco alla Siria. E' un film di fantascienza.


Fukushima è il Giappone di Abe

fukushimaIl disastrato impianto di Fukushima sta diventando il simbolo del nuovo Giappone di Shinzo Abe: annunci di grandi intenzioni, piani mirabolanti e soluzioni ardite che naufragano nell'incompetenza e nel tragicomico, ma che scaricano i rischi e gli azzardi sulla popolazione, sugli altri paesi e sui precari equilibri dell'estremo oriente asiatico.A Fukushima gli incompetenti e corrotti vertici della TEPCO si sono dovuti piegare, con notevole ritardo, alle evidenze; 1. 400 tonnellate di acqua al giorno fuoriescono dall'impianto di raffreddamento di uno dei 4 rettori 2. L'acqua radioattiva dal sottosuolo si riversa nell'oceano Quale soluzione adottare ? A questo punto si scatena l'immaginazione dei tecnici. Per impedire all'acqua di riversarsi nell'oceano si pensa di costruire una diga alta 16 metri, oppure si crea un muro di ghiaccio per gelare l'acqua, si scavano tunnel di deviazione ecc ecc. Alla fine sembra che si stia optando per una soluzione più modesta: aspirare l'acqua con delle pompe e mandarla in un laghetto di contenimento. Ma anche in questo caso l'incompetenza regna sovrana. Le pompe potrebbero aspirare solo 100 tonnellate al giorno, le altre 300 non si sa dove mandarle a finire. Nessuno che si ponga la banale domanda : perchè si produce acqua radioattiva ad alte concentrazioni ? E possibile ipotizzare che il nocciolo di uno dei reattori abbia ripreso a surriscaldarsi oltre i limiti di guardia ? La TEPCO ormai è un'azienda di Stato: le decine di miliardi di dollari dei suoi debiti sono stati messi a carico dei contribuenti: un governo serio avrebbe immdiatamente licenziato i vertici incompetenti e li avrebbe rimpiazzati. Avrebbe presentato le proprie scuse al mondo intero e avrebbe chiesto la collaborazione degli scienziati e delle aziende straniere per contribuire a trovare una soluzione al più grave disastro ambientale della storia. Ma purtroppo il Giappone non ha un governo capace di fare i conti con la realtà: Shinzo Abe è andato al potere usando la retorica del passato, del nazionalismo e del gigantismo delle illusioni costruite su presupposti “tecnici” ignoranti ed incuranti delle condizioni reali. Stampare moneta, indebitarsi ulteriormente, svalutare la moneta per rendere competitive le grandi multinazionali dell'auto e dell'elettronica, far ripartire il maggior numero possibile di centrali nucleari, rispolverare il nazionalismo nostalgico e per ultimo modificare la Costituzione per consentire di ricreare un esercito aggressivo capace di confrontarsi con la minaccia cinese. Le ultime tappe del crescendo nazionalistico di Abe sono state scandite dal progetto di costruire una portaerei (camuffata da portaelicotteri) e di modificare la Costituzione facendo tesoro del modello costituente tedesco degli anni '30 (quando al potere c'era Hitler). Smentite, precisazioni, goffi tentativi diplomatici. Il resto del mondo per ora sopporta e sta a guardare, anzi quasi tutti sperano che Abe sia un furbo camuffato da inetto. Ma per Abe sta per finire la sopportazione cinese. La Cina al prossimo G20 di settembre ha deciso che romperà il muro di omertà degli altri paesi nei confronti del Giappone e chiederà agli USA di “fermare” il riarmo giapponese. Sarebbe il caso in quel consesso di porre anche la questione di Fukushima, chiedendo al Giappone di dire la verità su quanto sta accadendo lungo la costa asiatica dell'oceano Pacifico. Il sogno di grandezza di Abe rischia di annegare nel futuro lago radioattivo di Fukushima.