Repressione in Catalogna - 2

Una settimana fa avevo esitato a postare la foto del partigiano fucilato dai miliziani franchisti durante la guerra di Spagna del secolo scorso. Mi sembrava un accostamento forte ed estremo, tra due situazioni distanti e diverse.

Questa mattina leggo le dichiarazioni del presidente dell'assemblea catalana Puigdemont :

Puigdemont acusa a Rajoy de ser el “guardián de la tumba” de Franco

 

Da La Vanguardia :

El presidente de la Generalitat, Carles Puigdemont, ha acusado este viernes al Gobierno de Mariano Rajoy de ser el “guardián de la tumba” de Franco y ha animado a los catalanes a votar ‘sí’ a la independencia para poder redactar una Constitución sin “militares franquistas” al lado.

En un acto del PDeCAT en Sant Cugat del Vallès (Barcelona), Puigdemont ha ironizado con la llamada “operación Anubis” desplegada por el Gobierno del Estado para impedir que el 1 de octubre se celebre un referéndum en Catalunya.

Puigdemont ha recordado que Anubis es un “dios egipcio de la muerte y de los funerales, el guardián de las tumbas”, y ha añadido: “Ya sabemos de qué tumba son guardianes estos señores, y no está aquí sino que está en el Valle de los Caídos”.El president ha aprovechado también para ironizar sobre la llegada de tres barcos para policías y guardias civiles atracados en puertos catalanes, dos en Barcelona y uno en Tarragona: “Después de esperar tantos años que los tanques entraran por la Diagonal, y ahora resulta que vienen los barcos por nuestros puertos, cargados de policías”.

Partito il treno del referendum in Catalogna

Rajoy minaccia "Non ci sarà nessun referendum di autodeterminazione in Catalogna"

 

referendum Catalogna 1O

http://www.lavanguardia.com/politica/20170907/431099367974/diputada-podem-csqp-angels-martinez-banderas-espana-pp.html

Il Parlamento regionale catalano e il suo governo hanno approvato le disposizioni per tenere il referendum sull'indipendenza della Catalogna il 1 Ottobre prossimo e in caso di vittoria del SI , la legge per gestire la "rottura" tra Catalogna e Spagna.

 

E' iniziato ufficialmente lo scontro con Madrid

 El Consejo de Ministros se reunirá hoy para inter­poner un recurso de inconstitucionalidad. Con toda probabilidad, el Tribunal Constitucional declarará nula la votación del Parlament antes de que concluya la semana. El Govern de la Generalitat y la mayoría parlamentaria que le acompaña ya han anunciado que desobedecerán al Tribunal Constitucional –así lo confirmaba el presidente Carles Puigdemont en una ­entrevista publicada en La Vanguardia el pasado domingo– y en los próximos días intentarán poner en marcha los dispositivos logísticos necesarios para que el referéndum se pueda llevar a cabo el próximo 1 de octubre.

 

il manifesto di Pep Guardiola

Nuovo governo indipendentista in Catalogna

Accordo fatto tra CUP e JpS per un governo guidato da Carles Puigdemont che entro 18 mesi porterà la Catalogna all'indipendenza dalla Spagna.

Domenica 10 gennaio scadeva il termine entro il quale era necessario eleggere il governo della regione catalana, pena la decadenza del parlamento eletto e la proclamazione di nuove elezioni. Il CUP, schieramento di sinistra i cui voti sono determinanti per l'elezione del governatore, ha imposto ad Artur Mas capo della Junta pel Si e non gradito al CUP, di ritirarsi a favore di Puigdemont, sindaco di Girona.

Nasce il governo per l'indipendenza, che avvierà il processo di secessione che dovrebbe concludersi entro 18 mesi.

Per Madrid che non ha ancora un governo dopo le elezioni di dicembre e sperava in nuove elezioni locali a Barcellona, si tratta di una sconfitta decisiva.

Con un governo in Catalogna, il Partito Popolare di Rajoy avrà ancora più difficoltà a trovare un accordo nazionale con il Partito Socialista, che a sua volta avrà maggiori motivazioni a trovare una intesa con Podemos che spinge per una soluzione referendaria in Catalogna.

Catalogna, inizia la desconnexiò democratica

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Dopo la vittoria alle elezioni politiche del settembre scorso, https://www.menoopiu.it/post/Catalogna-sconfitto-il-modello-Troika il fronte catalano dei partiti e movimenti favorevoli alla secessione tira dritto e porta il Parlament ad approvare una mozione che di fatto inizia il percorso indipendentista.

La TROIKA è molto preoccupata e farà pressioni soprattutto sul partito Socialista e Ciudadanos affinché si dichiarino disponibili ad un governo di coalizione con Rajoy"per la Spagna", prima delle prossime elezioni di fine mese, in chiave anti Catalogna.

Ecco cosa accade dopo il voto di lunedì: http://www.lavanguardia.com/politica/20151109/54438729485/que-pasara-catalunya.html

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Catalogna, sconfitto il modello Troika

Grande affluenza alle urne. Primi exit poll attribuiscono la vittoria allo schieramento indipendentista, Junts pel SI e CUP, con 76 seggi su 135.

Catalogna elezioni 2015Le elezioni per il rinnovo del Parlamento catalano si sono trasformate in una verifica cruciale per la Troika, che aveva appena finito di festeggiare la vittoria in Grecia.

A Barcellona c'è il rischio - anzi la quasi certezza - che vincerà il fronte per l'indipendenza della Catalogna, avviando un processo di scontro con Madrid che potrebbe portare alla secessione nel 2016.

 La Troika è molto preoccupata - a tal punto che molti suoi sostenitori, dalla Merkel a Sarkozy (!!?) a Obama a Cameron e numerosi banchieri, si sono spesi nella campagna elettorale. 

Rajoy ha minacciato sciagure in caso di vittoria del SI (all'indipendenza), facendo ricorso all'armamentario classico della Troika: la Catalogna verrebbe espulsa dall'Euro (espulsione =disastro) e dalla Champions di calcio (Barcellona senza dioPallone).

La vera sconfitta del "modello Troika" che si preannuncia nelle elezioni di oggi consiste in due elementi chiave:

1) ci sarà una forte partecipazione popolare al voto (oltre il 70%) mentre la Troika impone l'astensione

2) ci sarà la vittoria di un solo schieramento - quello del SI - mentre il modello prevede ampie alleanze al centro, senza contorni troppo marcati, per poter trattare soluzioni opache e annacquate.

Come se non bastasse, il modello Troika prevede che dopo una tornata elettorale ci sia un lungo periodo di "astinenza democratica" per consentire ai tecnocrati di realizzare i programmi. E invece, dopo la Catalogna, a dicembre si vota in tutta la Spagna, con il rischio/certezza che le turbolenze create dal voto di oggi vengano amplificate tra due mesi.

Cosa molto fastidiosa per la Troika, i catalani rivendicano la "libertad y la dignidad".

e non sono poveri indebitati come i Greci ma ricchi e dinamici come i Tedeschi. Per Mario sarà più difficile fare waterboarding in una vasca di euro stampati.