La Spagna Non Ha Alternativa alla Mediazione con la Catalogna

10/11/2019

La Spagna è caduta in una trappola di ottusità politica senza precedenti.

Arretra il PSOE, perde Podemos, recuperano i Popolari a danno di Ciudadanos, dilaga l'estrema destra Vox, ma la chiave di un possibile governo resta nelle mani degli autonomisti catalani.

La quarta elezione in quattro anni - da quando è esplosa la richiesta di autonomia catalana - ha riproposto lo stesso dilemma del voto di aprile.


Pedro Sanchez, leader del PSOE che ha tentato l'azzardo di nuove elezioni pensando di trarne vantaggio, perde leggermente, ma non a vantaggio di Podemos che anzi subisce una rilevante sconfitta.


A destra Ciudadanos si ridimensiona a tutto vantaggio della estrema Vox e del Partito Popolare di Casado.


Nessuno dei due schieramenti ha la maggioranza per formare un governo. Le uniche soluzioni possibili sono o un governo di unità nazionale PSOE - PP (escluso prima delle elezioni da entrambi) oppure un governo di sinistra con l'appoggio degli autonomisti catalani, ma Sanchez ha bruciato tutti i ponti di una possibile mediazione soprattutto dopo le dure condanne dei leader catalani prigionieri politici.


La Spagna è caduta in una trappola di ottusità politica senza precedenti.


Come si può pensare di trovare una soluzione politica e democratica se si pretende di escludere dal dialogo e dalla ricerca di soluzione la maggioranza degli elettori della Catalogna, un quinto del tessuto sociale ed economico, che hanno dato la propria preferenza ai partiti autonomisti ?


E' molto probabile che un governo di unità nazionale PSOE-PP-Cs affronterebbe la questione catalana solo su un piano di ordine pubblico e di repressione, rendendo ancora più evidente la spaccatura sociale di tutta la Spagna.
Anche la crescita vertiginosa della destra neo-fascista Vox si è giocata in gran parte sulla questione catalana, anche se dalla sponda opposta di chi chiede una repressione totale e senza indugi di ogni istanza di autonomia, rievocando gli spettri del franchismo.


Dopo il voto del 10 novembre, i due maggiori partiti spagnoli - socialisti e popolari - hanno la responsabilità di far maturare le condizioni per una possibile soluzione civile e democratica oppure di mettersi alla testa dello schieramento che vuole l'avventura dello scontro e del paravento "costituzionale" rappresentato da una anacronistica e opaca monarchia.


Ma è evidente che le chiavi della prima porta devono aprire anche le celle in cui sono imprigionati i leader politici catalani.

Altrimenti ci saranno altre innumerevoli elezioni a vuoto, con sempre meno partecipanti, e qualcuno potrebbe essere tentato da scorciatoie "realiste" magari negando il voto ai catalani, perchè dopotutto "la colpa dell'instabilità spagnola ricade su di loro ..".

La Spagna è caduta in una trappola di ottusità politica senza precedenti.