COVID 19, IL VACCINO USATO COME MONETA DI SCAMBIO ILLEGALE Blog menoopiù

COVID 19, IL VACCINO USATO COME MONETA DI SCAMBIO ILLEGALE


Israele ha pagato il riscatto per liberare una sua cittadina detenuta in Siria con migliaia di dosi del vaccino russo Sputnik V. I vaccini anti Covid come moneta per scambi illeciti o oscuri?

i.fan. - 22/02/2021


I vaccini per combattere la pandemia di coronavirus non sono soltanto un prodotto sanitario per garantire la salvezza dell'umanità. Potrebbero diventare anche un oggetto di "investimento", da comprare e rivendere a prezzi maggiorati, in quello che una volta veniva chiamato "mercato nero", per garantire alti guadagni speculando sulla salute e sulla paura della gente.


Potrebbe anche diventare, anzi sembra che lo sia già, una "moneta di scambio" nell'ambito di traffici più o meno oscuri, ad esempio per pagare il riscatto di un rapimento, o una fornitura di droga.


Il New York Times rivela che pochi giorni fa Israele ha ottenuto la liberazione di una sua cittadina prigioniera in Siria utilizzando uno scambio basato proprio sul vaccino anti Covid19, lo Sputnik V russo.


In sintesi gli israeliani, per ottenere il rilascio di una giovane arrestata oltre il confine, avrebbero "finanziato" l'acquisto di un numero imprecisato di dosi di vaccino russo per conto del regime siriano, che lo utilizzerà per la sua nomenclatura civile e militare.


L'acquisto fatto in Bitcoin è stato registrato a nome di una società di comodo, che poi ha spedito la fornitura verso Damasco. Una triangolazione che smentisce la prima versione di Tel Aviv che basava il rilascio della propria cittadina su uno scambio di prigionieri, un cosiddetto "prisoner swap".


dal New York Tmes:


... Secondo l'accordo, Israele pagherà la Russia, che l'ha mediata, per inviare vaccini Sputnik V di fabbricazione russa al regime del presidente siriano Bashar al-Assad, ha detto il funzionario. Israele ha somministrato almeno un vaccino a quasi metà della sua popolazione di 9,2 milioni, mentre la Siria - che sta entrando nel suo 11 ° anno di guerra civile - deve ancora iniziare il lancio del vaccino.
Il governo israeliano ha rifiutato di commentare l'aspetto dei vaccini dell'accordo, mentre un'agenzia di stampa siriana controllata dallo stato, la Syrian Arab News Agency, ha negato che i vaccini facessero parte dell'accordo.

La notizia ha fatto arrabbiare molto i palestinesi di Gaza, ai quali pochi giorni fa gli israeliani avevano negato il transito di una spedizione di vaccini Sputnik V russi al valico di frontiera.

Gli israeliani stanno utilizzando il vaccino come arma di discriminazione di massa nei confronti dei palestinesi. In confronto ai circa 5 milioni di dosi per i cittadini israeliani, agli oltre 2,8 milioni di palestinesi della Cisgiordania ne sono state concesse solo poche migliaia.

E' una violazione odiosa di un diritto elementare, ma Benjamin Netanyahu non se ne vergogna affatto.


Il pagamento di un riscatto mediante il traffico di dosi di vaccino russo rappresenta un precedente che non mancherà di essere emulato.

i.fan.



Post recenti

next

LUCA ATTANASIO, CHI HA UCCISO L'AMBASCIATORE MISSIONARIO?

LUCA ATTANASIO, CHI HA UCCISO L'AMBASCIATORE MISSIONARIO?

L'assassinio di Luca Attanasio, ambasciatore italiano in Congo - DRC, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell'autista Mustafa Milambo ci fa riscoprire il dramma dell'Africa povera, sfruttata, violentata da guerre e corruzione. Vittime di un'agguato casuale o un'imboscata premeditata?

Leggi

previous

COLCHICINA, LO SCANDALO DEL FARMACO ANTI COVID IGNORATO DAI GOVERNI

Nonostante le evidenze sugli effetti positivi della colchicina nel ridurre ricoveri e morti per COVID 19, le istituzioni sanitarie temporeggiano. Forse perché la colchicina non è un grande affare per le aziende farmaceutiche?

Leggi

-->