COVID-19 Italia, Decreto Rilancio Non Per Tutti


- 15/05/2020

Il Governo Conte ha varato il Decreto Rilancio, per sostenere l'economia colpita dal coronavirus. 256 articoli, 464 pagine, cinquantacinque miliardi a cui daranno la caccia i soliti esperti dell'assistenzialismo di stato per prendersene le fette più grandi. Poco o nulla per bambini e anziani.


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Il Governo Conte ha varato il Decreto Legge Rilancio, per sostenere l'economia colpita dal coronavirus. 256 articoli, 464 pagine, cinquantacinque miliardi a cui daranno la caccia i soliti esperti dell'assistenzialismo di stato per prendersene le fette più grandi.
Sono soldi che i lavoratori a reddito fisso e i pensionati saranno chiamati a restituire con gli interessi sotto forma di tasse e aumenti, quando tra sei-dodici mesi si cominceranno a fare i veri conti della pandemia.

Più che decreto Rilancio è un decreto Pronto Soccorso

Più che decreto Rilancio è un decreto Pronto Soccorso, scrive Alberto Orioli sul Sole24Ore.


"... il decreto rilancio è stato chiamato così per l'imbarazzo di averlo chiamato prima decreto aprile e poi decreto maggio. Era un testo in ritardo sui suoi obiettivi che erano quelli di creare un rete di protezione per l'economia ibernata dalla pandemia. E quello è rimasto: un decreto di pronto soccorso che elargisce denari - e molti, come non mai - per tappare le falle di un sistema economico devastato. Una sorta di sportello-sussidi che ha messo in fila i vari segmenti colpiti dal lockdown, con l'affanno proprio di chi deve riempire le scialuppe prima dei naufragi.
C'è da augurarsi che le farraginosità dei primi decreti, vanificati dalle pastoie della burocrazia, abbiano fatto scuola. Ma non è del tutto certo."

Il decreto sarà certamente modificato nel percorso parlamentare, per far rientrare dalla finestra altri provvedimenti a favore di lobby e interessi di partito, ma la sostanza del ragionamento non cambierà. Di fronte ad un evento così eccezionale per la storia moderna dell'umanità nessuno può dirsi preparato a capire e fronteggiare le conseguenze più o meno profonde causate dal coronavirus su quasi tutti gli aspetti sociali economici e culturali.

Il governo Conte non ha fatto cose molto diverse da quelle che in tutti i paesi del mondo si stanno facendo. Cercare di arginare l'enorme squarcio sociale con soldi stampati, senza averli, presi a debito e sparsi a pioggia, in modo che chi ha i secchi più grandi ne possa raccogliere di più.


La vera differenza tra un sistema e l'altro sarà data dalla quantità di denaro che andrà a finire nei rivoli della corruzione, degli interessi privati, del malaffare e della criminalità e quella che invece riuscirà ad arrivare davvero a chi ne ha bisogno per difendere il lavoro e l'impresa per ripartire davvero.


Sarà una battaglia decisiva a cui i sistemi politici di qualunque orientamento non solo non sono pronti a gestirla con trasparenza e correttezza ma cercheranno di volgerla a favore di interessi privati e demagogie.


E se dovessi azzardare una previsione credo che saranno i governi di destra e i regimi autoritari ad avvantaggiarsi del clima sociale che si sta creando dentro la pandemia, da Donald Trump a Bolsonaro, da Erdogan a Xi jinping.


Giocano sia sul fronte della critica alle misure di lockdown "imposte dagli scienziati che non si preoccupano dei disoccupati" sia su quello dei grandi accordi economici di potere resi possibili dalla crisi e dalle opportunità nei settori farmaceutici, tecnologie di controllo, utilizzo della robotica, riscrittura dei diritti sociali e civili.


Nel nostro piccolo, in Italia, in quale futuro ci catapulta il decreto Rilancio?


Per adesso servirà a garantire la sopravvivenza in fase 2 del governo Conte e della alleanza M5S - PD (per tenere buono Renzi sono bastate le lacrime di Belladonna) e a rendere un pò meno depresso l'umore generale collettivo. Non è poco, ma l'effetto non è duraturo, al massimo tre mesi, poi a settembre sia il governo che l'economia potrebbero di nuovo essere in fibrillazione, se come sembra le previsioni dell'epidemia indicano la possibilità di una seconda ondata per l'autunno-inverno.


Anche nell'ipotesi migliore, cioè che non ci siano recrudescenze di covid-19 e si possa tornare ad una quasi-normalità, i soldi previsti non basteranno, perchè gli strascichi invisibili sono tanti, duraturi ed esogeni.

Per un paese come l'italia che ha nel turismo e nei beni culturali una delle fonti principali di lavoro e ricchezza, la normalità dipende da fattori esterni prima ancora che interni, da se e quando partiranno gli aerei che dovrebbero riportare i turisti giapponesi e americani a visitare il Colosseo, gli Uffizi o piazza San Marco.


Non credo che se ne vedranno molti fino alla primavera del prossimo anno.

Il testo del Decreto Legge Rilancio nella versione presentata dal Primo Ministro Giuseppe Conte il 13 maggio

Bambini e anziani, nel DL Rilancio non esistono

Due gravi dimenticanze nel Decreto Rilancio : i bambini e gli anziani

Per i primi è previsto solo il bonus baby sitter, un modo sbrigativo e alquanto ipocrita di negare il problema. 1) Le /i baby sitter non equivalgono alle strutture di asili nido e scuole materne / elementari ; 2) Non esiste una figura professionale a cui i genitori possano affidare i loro figli per un periodo prolungato e intenso. Non si tratta di sostituire i genitori per poche ore mentre vanno al cinema. E quante sono le baby sitter Italia ? Per i lavoratori dipendenti c'è la possibilità di avere  - solo per  30 giorni - un permesso al 50% per accudire i bambini sotto i 12 anni. Poco e scaricando la responsabilità su lavoratrici e aziende.

Per gli anziani, quelli che hanno pagato a Covid-19 il prezzo più alto in termini di vite umane, non c'è nulla. Per le badanti che non dovessero essere in grado di lavorare è previsto un bonus di indennizzo, ma per gli anziani nulla, nemmeno un pensierino. C'è solo la prospettiva del Pio Albergo Trivulzio, anticamera del funerale.



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