Il dito medio di Trump contro Groenlandia, Europa e Ucraina

Le minacce di Trump contro la Groenlandia che si oppone all'annessione americana riguardano anche Europa e Ucraina

scritto da i_fan >> 15 gennaio 2026 Donald Trump Europa Groenlandia Russia

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Il dito medio di Trump contro Nielsen, leader della Groenlandia

Il dito medio di Trump contro Groenlandia, Danimarca, Europa ... e Ucraina

"Non so chi sia, non so nulla di lui, ma sarà un grosso problema per lui", è la minaccia del boss mafioso Trump contro Jens-Frederik Nielsen, leader della Groenlandia che si oppone all'annessione americana

Le minacce di Donald Trump di invadere e annettere con la forza del più potente esercito della Terra il territorio della pacifica e indifesa Groenlandia, che è sotto l'amministrazione della Danimarca, civilissima nazione del Nord Europa e membro della NATO, per ora hanno sortito solo due effetti, entrambi non favorevoli al biscazziere della Casa Bianca.

Il primo effetto è l'aumento vertiginoso delle vendite e delle ordinazioni di bandiere della Groenlandia, che gli abitanti dell'isola chiamano Erfalasorput, che significa "la nostra bandiera" ovvero la nostra identità, e si riconosce per il netto contrasto tra rosso e bianco.

 

Erfalasorput
Erfalasorput

 

Ogni abitante della Groenlandia si sta attrezzando per mettere in mostra Erfalasorput su ogni edificio privato e pubblico, ma forse anche in altri paesi europei, dalla Norvegia alla Spagna, la bandiera della Groenlandia viene richiesta per essere esposta e sventolata come simbolo di resistenza alle minacce e prepotenze di Trump e della sua banda di malfattori ben rappresentata dal JD Vance, Hegseth e Rubio.

Il secondo effetto è quello di aver mobilitato i paesi dell'Europa Settentrionale in una corsa allo sbarco in Groenlandia di tecnici e attrezzature militari, per dimostrare a Trump che l'Europa è presente e vigile contro le possibili minacce di Russia e Cina, che il boss americano aveva preso a pretesto per rivendicare pretestuosamente la proprietà dell'isola, "la Groenlandia ci serve per la nostra sicurezza" !? ma anche contro l'invasione americana, nel caso in cui la follia prevaricatrice degli USA volesse creare una crisi gigantesca al sistema delle alleanze internazionali costruito in oltre 80 anni.

Danimarca e Groenlandia non hanno dato appigli alla prevaricazione di Trump, sono andati a discutere con la delegazione guidata da JD Vance e hanno esposto le loro ragioni e proposte - la concessione di altre basi militari USA ma senza mettere in dubbio l'indipendenza dell'isola - respingendo gli ultimatum trumpiani.

Se gli Stati Uniti ritengono importante il territorio dell'isola per contrastare le minacce di Russia e Cina alla loro sicurezza è sufficiente rafforzare la presenza già esistente da decenni, senza avanzare illegittime pretese di proprietà e di acquisizione.
La Groenlandia è dei groenlandesi e dei danesi, ma ora di fronte alle minacce di Trump la Groenlandia si appresta a diventare un simbolo di orgogliosa resistenza di tutta l'Europa e di tutti (quasi) gli europei.

In Svezia, Norvegia, Finlandia, oltre la Danimarca, si stanno già organizzando manifestazioni pubbliche a sostegno della europeità e della indipendenza della Groenlandia, contro gli Stati Uniti, la Russia e la Cina.

Il leader della Groenlandia Jens-Frederik Nielsen, di cui Trump ignorava l'esistenza, è diventato il volto popolare della lotta in difesa della Terra Verde, una mobilitazione che riguarda anche i tempi ambientali, molto disprezzati da Trump ma di grande attualità per preservare l'ecosistema del circolo polare artico minacciato dallo sfruttamento minerario e dalla militarizzazione.


Come andrà a finire lo scontro? ci sono numerose possibilità di trovare un accordo, se solo lo si volesse da parte americana, ma con il passare del tempo e delle minacce si fa strada l'ipotesi che la diatriba sulla Groenlandia sia un escamotage di Trump per rompere in modo clamoroso con l'Europa e con la NATO, creare una frattura storica che ribalta completamente i rapporti di forza determinati dalla fine dell'impero sovietico, realizzando il sogno segreto del suo burattinaio Putin di un'Europa senza lo scudo nucleare americano e quindi ricattabile e aggredibile.

Nell'immediato anche l'Ucraina è minacciata dalle minacce di Trump alla Groenlandia. Una crisi della NATO darebbe a Trump un ottimo pretesto per disimpegnarsi definitivamente dal sostegno a Zelensky facendo l'atteso favore a Putin. Non a caso la retorica trumpiana, dopo l'incontro andato a vuoto sulla Groenlandia, si è rivolta contro il presidente ucraino.

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Manifestazioni contro gli Stati Uniti. Sabato ci saranno manifestazioni nelle principali città danesi

Sabato si terranno manifestazioni nelle principali città danesi contro gli annunci e le ambizioni americane di annettere la Groenlandia. Dietro le manifestazioni ci sono l'Associazione Inuit, l'Organizzazione Nazionale Uagut e la Cooperazione Interculturale.

- Le manifestazioni sono programmate per sabato 17 gennaio alle 12:00 a Copenaghen, Aarhus e Aalborg e ci aspettiamo che anche Odense e diverse altre città aderiscano, afferma Camilla Siezing, presidente dell'Inuit Association, un'organizzazione ombrello che riunisce 20 associazioni groenlandesi in Danimarca.

- Normalmente non ci immischiamo in questioni politiche, ma nella situazione attuale, ciò inciderà sulle origini, l'identità e la cultura della Groenlandia. Troviamo difficile essere riservati al riguardo.

- Abbiamo quindi deciso di unirci alla manifestazione per sostenere i nostri compatrioti in Groenlandia. Chiediamo il rispetto del regno danese e del diritto della Groenlandia all'autodeterminazione.

Manifestazioni pacifiche
- Ci auguriamo che molte persone si uniscano alla manifestazione, ma pensiamo anche che sia importante che si svolga in modo pacifico e che voglia inviare un chiaro segnale di rispetto, sovranità e uguaglianza, spiega Camilla Siezing.

- L'interesse per le manifestazioni è enorme, e il mio telefono non è praticamente mai stato muto da quando le abbiamo annunciate lunedì sera. Ci sono persone che vogliono partecipare e sostenere, e martedì ci sono state anche molte chiamate da giornalisti stranieri.

A Copenaghen la manifestazione inizierà a Rådhuspladsen e poi i partecipanti si dirigeranno verso l'ambasciata americana a Østerbro.

Ad Aarhus, la manifestazione inizierà nella piazza antistante la stazione centrale. Da qui, i dimostranti percorreranno Nørregade verso la Cattedrale di Aarhus.

Camilla Siezing invita tutti gli interessati a seguire gli sviluppi sul profilo Facebook dell'Inuit Community Association.