Maledetto Ministro, Basta Promesse Vuote

20/06/2019

Il tweet con cui Matteo Salvini, ministro dell'interno in campagna elettorale permanente, ha "commentato" un articolo di giornale sulla vicenda della zingara che da 25 anni ruba ma non viene tenuta in carcere perchè incinta, ricalca lo schema dell'ufficio postale

Il caso della ladra rom che fa figli per non finire in carcere e viene insultata da Matteo Salvini  - "maledetta ladra ..."  che ne propone la sterilizzazione chimica è un ottimo esempio di comunicazione politica efficace in particolari contesti ...

Immaginate di trovarvi a fare la coda in un vecchio ufficio postale del secolo/millennio scorso, magari nel giorno in cui i pensionati vanno a riscuotere la loro magra pensione sommandosi a quelli che devono spedire lettere o pagare bollette.


Immaginate che uno degli anziani, stanco dell'attesa o per indole più irascibile, inizi a commentare ad alta voce il disservizio, "perchè non aprite più casse", ecc ecc. Immediatamente altri si accodano ai commenti ad alta voce, "è uno schifo .." , "non funziona niente .." , "ci trattano come bestie .." , "in Italia ti danno la casa solo se sei uno zingaro o un negro..." ecc ecc ecc.


L'anziano che ha lanciato il primo commento, si limita a rincalzare di tanto in tanto, perchè ormai tutte le persone in coda fanno commenti a ruota libera, quasi tutti orientati alla stessa conclusione, ma soprattutto infarciti e "coloriti" con espressioni brutali e ciniche del tipo "ci vorrebbe la pena di morte ..."


Il caso dell'ufficio postale non è poi così lontano dalla comunicazione politica attuale, anche se oggi si esprime attraverso i social media.


Il tweet con cui Matteo Salvini, ministro dell'interno in campagna elettorale permanente, ha "commentato" un articolo di giornale sulla vicenda della zingara soprannominata "Madame Furto" che da 25 anni ruba ma non viene tenuta in carcere perché incinta, ricalca lo schema dell'ufficio postale che avevo descritto.


Potrebbe essere il grido rancoroso di chi cerca un pretesto per farsi notare e invita tutti gli altri a fare altrettanto, gridare ed esternare la rabbia per la propria condizione sociale di cittadini tartassati, o disoccupati, o sottopagati, tutti in "coda" e costipati nel grande e disastrato ufficio postale a cui è ridotta l'Italia. 


Tutti (o quasi) ci troviamo accodati e arrabbiati dentro un paese malgovernato e corrotto da decenni, tutti abbiamo qualche motivo per "commentare" ed esternare ad alta voce contro questo o quello, molti sono stati derubati da uno zingaro o da un immigrato. Basta solo accendere la scintilla e l'incendio è assicurato, anche con esiti estremi.


Ricordo tanti anni fa un episodio dentro un ufficio postale sovraffollato in cui tra urla e schiamazzi gli impiegati impauriti e insultati decisero di chiudere anzitempo gli sportelli lasciando i presenti senza servizio.

Quelli che erano in coda improvvisamente si rivoltarono contro quelli che avevano iniziato a protestare e urlare provocando la chiusura del servizio.


Anche questo è un evento possibile nelle dinamiche socio-politiche.


Il ministro Salvini si comporta come l'anziano rancoroso dell'ufficio postale, anche il linguaggio e le reazioni che scatena sono gli stessi e sul piano della comunicazione l'efficacia è indubbia. Evita di mettersi nei panni del ministro che dovrebbe cercare soluzioni praticabili a problemi concreti e complessi, e si limita invece a sbraitare per farsi notare nella calca degli arrabbiati, come se non avesse una responsabilità politica e istituzionale, come un qualunque altro cittadino ... 


Perdete solo tempo e fatica se provate a ricordargli i 49 milioni di finanziamento scomparsi (rubati?), o che gli immigrati rispediti dalla Germania all'Italia avevano l'autorizzazione del ministero di cui è il ministro. Salvini conosce il trucco dell'ufficio postale e sa bene che la folla rancorosa che nel corso degli anni si è accodata e unita alla protesta generale vuole ascoltare altri argomenti come il taglio delle tasse, la castrazione chimica, l'affondamento dei barconi di immigrati, ecc ecc.


C'è solo un modo per azzittire il ministro che sbraita, e consiste nel lasciarlo solo al governo, con tutti i poteri e le responsabilità che ne derivano e dopo un po' saremo noi che cominceremo ad urlare:  "ci avevi promesso di rispedire in Africa gli immigrati, e invece sono ancora qui, di abolire la legge Fornero sulle pensioni e invece sta ancora lì, di abbassare le tasse a tutti e invece se ne pagano ancora di più ... Maledetto Ministro, ci hai fregato, basta promesse a vuoto"