#METOO PENG SHUAI VIOLENTATA DUE VOLTE DAL REGIME CINESE


La tennista cinese Peng Shuai, scomparsa misteriosamente dopo aver pubblicato un post in cui denunciava di essere stata violentata dal ex viceprimo ministro Zhang Gaoli, avrebbe scritto una email per smentire la sua precedente denuncia. L'email di smentita è falsa e conferma che Peng Shuai è vittima di altre violenze da parte del regime di Xi Jinping. E' ora di boicottare gli eventi tennistici in Cina !

i.fan. - 18/11/2021

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"Buongiorno a tutti, qui è Peng Shuai.

In merito a quanto pubblicato dal sito della Wta, il contenuto non è stato approvato né ha avuto il mio consenso per la pubblicazione.

Le notizie contenute in quel comunicato, comprese le accuse di stupro , non sono vere. Non sono scomparsa e non sono in pericolo" -.

Sono semplicemente a casa e mi sto riposando, grazie mille per esservi preoccupati per me".

"Se la Wta avrà intenzione di pubblicare altre notizie su di me, vi prego di interpellarmi direttamente.

Per quanto mi riguarda vi ringrazio per l'appoggio e se vorrete sarò felice di collaborare nello sviluppo del movimento tennistico cinese che, mi auguro, diventerà sempre più forte".

Il 2 novembre Peng Shuai aveva utilizzato un social media cinese, Weibo, per pubblicare una lettera aperta all’ex-vicepremier Zhang Gaoli (oggi settantacinquenne), accusandolo di averla costretta ad un rapporto non consensuale nel 2017. Di seguito il suo post, rimosso dopo mezz’ora dalle autorità governative:

peng shuai #metoo

Questo il passaggio chiave (la traduzione è tratta da The Racquet di Matthew Willis):

“Quando ho finito di giocare, tu e tua moglie Kang Jie mi avete portata a casa vostra, tu mi hai portata nella tua camera da letto, e come successo dieci anni prima nel Tianjin hai voluto fare sesso con me.

Ho avuto molta paura, non mi aspettavo che le cose andassero in questo modo.

Avevo seppellito i nostri trascorsi dentro di me, ma perché mi sei venuto a cercare, mi hai portata a casa tua e mi hai costretto a fare sesso con te, visto che non volevi assumerti le tue responsabilità?

Sarebbe impossibile per me entrare in possesso di prove, quindi non posso dimostrare le mie accuse. Tu hai negato tutto, ma quel pomeriggio io non ti ho dato il mio consenso e ho pianto per tutto il tempo”.

Il coraggio di Peng Shuai non è piaciuto ai burocrati del Partito, sia perchè la denuncia della tennista coinvolgeva un fidato portaborse dell'entourage di Xi, sia perchè avrebbe scatenato una corsa all'emulazione

Nessuno crede alla mail di smentita attribuita a Peng Shuai. Si tratta di un falso evidente e odioso, un insulto alla ragione di tutta l'opinione pubblica mondiale e in particolare un insulto a tutte le donne.

E' un sotterfugio grottesco e cinico che il regime di Xi Jinping ha utilizzato numerose volte per costringere i dissidenti a smentire, ritrattare o a confessare in pubblico di "aver sbagliato".



Nel caso di Peng Shuai le bugie del regime cinese servono a coprire un personaggio della nomenclatura di potere, diventato potente con l'ascesa di Xi Jinping nel 2013.

Essendo Peng Shuai una tennista famosa sia in Cina che nel tennis internazionale, per metterla a tacere il regime ha scelto di negare qualsiasi evidenza, di segregare Peng Shuai utilizzando il metodo del " lavaggio del cervello" per costringerla a dimenticare le violenze subite dal funzionario di partito.

La falsa email è un modo  di  violentare Peng Shuai una seconda volta.



La storia di Peng è stata ora ripresa con forza dai media internazionali e numerosi giocatori di tennis e altre figure dello sport chiedono anche di promuovere azioni efficaci contro il regime cinese.

La domanda è: cosa può fare il tennis sul caso di Peng Shuai?

La WTA ha stipulato un contratto decennale per svolgere le WTA Finals a Shenzhen a partire dal 2018 con un accordo del valore di circa  1 miliardo di dollari.

E mentre le ultime due edizioni non hanno potuto essere tenute in Cina a causa del coronavirus, il piano attuale è quello di tornare a Shenzhen nel 2022.

Il tour ATP maschile riconosce anche significativi interessi finanziari in Cina con entrambi i suoi eventi ATP 500 e Shanghai Masters 1000 noti per essere particolarmente redditizi per il tour (con potenziali piani di espansione in atto per entrambi).

Nel complesso ci sono decine di eventi di tennis di primo e secondo livello in Cina, un mercato sempre più importante nella mente dei dirigenti del tennis.

Per questo molte atlete chiedono di boicottare gli eventi tennistici in Cina, fino a quando non sarà fatta piena chiarezza sulla scomparsa di Peng Shuai.

E' molto improbabile che Joe Biden abbia sollevato il caso della scomparsa di Peng Shuai durante la sua lunga e amichevole videochiamata con Xi Jinping di qualche giorno fa.

Sarebbe il caso invece che alzasse di nuovo la cornetta per convincere il "vecchio amico Xi" a non violentare o molestare le donne, costringendole poi a negare tutto.

i.fan.


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