Sardine, Cambiamenti Climatici e Cambiamenti Politici


- 11/12/2019

Dunque, le Sardine sono simpatiche a molti e molti sono quelli che cercano di appiccicarsi una sardina sul petto.


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Uno studio di 4 anni fa aveva rilevato una crescente presenza di sardine, alici e altri pesci azzurri tipici delle latitudini temperate dell'Atlantico e del Mediterraneo, nelle acque del Mare del Nord e del Baltico, un habitat non favorevole a quel tipo di fauna marina e regno incontrastato delle aringhe.
La causa del fenomeno era da attribuirsi al riscaldamento delle acque settentrionali dell'Europa, a sua volta provocato dall'effetto di surriscaldamento delle correnti oceaniche e probabilmente anche dalla penuria di cibo.
L'esodo delle sardine documentato nel 2015 si accompagna alla tropicalizzazione del Mediterraneo con la presenza di elementi altrimenti confinati nel Mar Rosso ed è uno degli ormai innumerevoli episodi di come i cambiamenti climatici influiscono sugli equilibri della Natura.

Anche le Sardine italiane, quelle che invadono le piazze delle città italiane da più di un mese per contrastare la presenza di Matteo Salvini, rappresentano in qualche modo un fenomeno analogo a quelli causati dai cambiamenti climatici: la penuria di idee e di leadership dei tradizionali partiti progressisti sta costringendo molti ex adepti a nuotare verso le latitudini settentrionali, dove il fenomeno di travaso politico dai tradizionali partiti laburisti o socialdemocratici ai movimenti verdi e trasversali è in atto da tempo, piaccia o non piaccia.


Sgombrando il campo dagli aspetti coreografici, il quesito che si pone di fronte al dilagante interesse per le Sardine italiane è riconducibile ad una semplice domanda: rappresentano un fenomeno nuovo, suscettibile di sviluppi originali e non inquinati, oppure è un tentativo trasformista e limitato nell'ambito di una sinistra ideologica disconnessa con la realtà?

La prima ipotesi, quella di un fenomeno nuovo e originale, potrebbe essere avvalorata da una semplice constatazione: in Italia, a differenza di altri paesi, la crisi dello schieramento di centrosinistra aveva in gran parte trovato sbocco nel Movimento 5Stelle o nell'astensionismo, mentre nei paesi dell'Europa Settentrionale aveva premiato i movimenti ecologisti come nel caso eclatante della Germania.


Dopo un anno di governo Di Maio - Salvini all'ombra dell'avvocato Giuseppe Conte, quella parte di movimento-elettorato è rimasta inorridita e ha iniziato a cercare una via di fuga dalla cocente delusione, senza però trovarla nè in Zingaretti nè nell'astensionismo, perché il terrore di essere governati da Salvini è più forte di qualsiasi disgusto.
Le Sardine sono la combinazione di una felice, elementare intuizione da una parte e la grande oggettiva pressione del vuoto lasciato a sinistra dall'altra, ma in un contesto diverso e più disperato di quello dell'era di Berlusconi e dei girotondini.


Il contesto è segnato dalle crisi sociali latenti, dalla scomparsa del lavoro e dall'angoscia dei disastri ambientali, legati o meno ai cambiamenti climatici, dalla consapevolezza crescente che il modello di sviluppo imposto da venti anni di globalizzazione è inadeguato, anzi pericoloso, e altrettanto inadeguate, anzi pericolose, sono le risposte che le istituzioni di qualsiasi genere danno a queste emergenze.
E mentre nei "mari del nord" questo contesto si traduce in rappresentanza politica nuova, in Italia negli ultimi venti anni le esperienze dei movimenti ecologisti o verdi sono state sempre fallimentari, per colpa di scelte che hanno reso subalterno il movimento e le sue idee alle logiche di schieramento dentro il centrosinistra e alla mancanza di una cultura politica alternativa.
Anche quelli che si erano rifugiati nei 5Stelle hanno dovuto ricredersi.

Dunque, le Sardine sono simpatiche a molti e molti sono quelli che cercano di appiccicarsi una sardina sul petto.

Dunque, le Sardine sono simpatiche a molti e molti sono quelli che cercano di appiccicarsi una sardina sul petto.
Dando per scontato che quelli del PD vedono il fenomeno con interesse di parte, persino l'insospettabile primo ministro Giuseppe Conte strizza l'occhio a Mattia Santori, assieme a Francesca Pascale le cui opinioni sono tenute in considerazione da Silvio Berlusconi.


La destra Salvini_Meloni, non potendo dire nulla contro, se non l'ovvia constatazione che le Sardine sono avversari politici, hanno addirittura provato ad inviare i loro scaldamani di Casapound nella piazza romana ricevendone un altrettanto ovvio diniego: "siamo aperti a tutti, tranne che ai fascisti dichiarati".


Per ora questo è l'unico punto fermo del movimento. Il "resto" si vedrà.
Se le sardine italiane riusciranno a ricongiungersi con quelle che stanno già popolando i mari del nord europa, il "resto" potrebbe anche risultare interessante.

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Post scriptum


Il patto Governo-Sindacati-Imprenditori che il segretario della CGIL Landini propone e che l'avvocato Conte accoglie a braccia aperte è un ritorno alle prodiane visioni consociative dell'ultimo scorcio del precedente millennio. L'immagine di Prodi si adombra come sponsor non dichiarato dietro il movimento delle Sardine.


Spero che in questo caso non si applichi la proprietà transitiva, perchè altrimenti le sardine affogherebbero subito in una pozza di acqua salmastra.

Le Sardine Sono Meglio di Niente

23/11/2019



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