STRAGE DI STATO IN CINA, ESPLODE UNA FABBRICA DI PESTICIDI E FA PIU' DI 50 VITTIME

i.fan. - 22/3/2019


I MORTI ACCERTATI SALGONO A 64. Un impianto chimico per la produzione di pesticidi e' esploso a Yancheng, nella provincia cinese di Jiangsu.


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Un impianto chimico per la produzione di pesticidi e' esploso a Yancheng, nella provincia cinese di Jiangsu. cina esplosione fabbrica chimica I MORTI ACCERTATI SALGONO A 64. Ma sara' impossibile arrivare ad un bilancio credibile, perche' le fiamme hanno incenerito tutto, e molti dei lavoratori potrebbero non essere stati mai registrati. _____________ L'impianto era stato costruito nelle vicinanze del centro abitato, circondato da altre fabbriche e addirittura da asili nido a cui le autorita' locali avevano dato il permesso di aprire. La gran parte delle 64 vittime finora accertate sono abitanti della zona che in un raggio di oltre 500 metri e' stata colpita dall'esplosione, avvenuta nel primo pomeriggio. Da China Daily: The explosion occurred around 2:48 pm at the Tianjiayi chemical plant in Xiangshui county�s Chenjiagang chemical park, and the fire spread to factories nearby and was still burning as of press time, the government of Xiangshui county said. ... The company, which was established in 2007, is a producer of over 30 organic chemical compounds, including anisole, m-Phenylenediamine and para-Phenylenediamine, many of which are flammable and toxic, according to its website. Wan Pingyu, professor of applied chemistry at Beijing University of Chemical Technology, said in an interview with CCTV that the leak of the toxic chemicals might have affected the surrounding people and environment. The residents nearby should be evacuated as soon as possible. �. According to a report by CCTV, there are also schools and kindergartens in the neighborhood. In a kindergarten about one kilometer away from the explosion site, some children got injured and were sent to hospital for treatment. https://www.youtube.com/watch?v=K7DdVekpk24 Le cause dell'esplosione non sono note, ma gia' in passato la fabbrica era stata al centro di proteste da parte degli abitanti della zona per numerosi episodi di inquinamento causato da perdite di liquidi e gas dalle tubazioni o dai contenitori. L'azienda proprietaria dell'impianto, la Tianjiayi, era stata denunciata per la scarsa sicurezza dell'impianto ma, grazie agli appoggi politici, ad un modello di sviluppo sfrenato e ad una legislazione approssimativa in materia ambientale, ha sempre evitato la chiusura. Nella stessa zona, meno di due anni fa era avvenuta un'altra devastante esplosione di una fabbrica chimica che aveva causato 10 morti, e solo dopo l'incidente la fabbrica (ormai distrutta) e' stata chiusa e la societa' che la gestiva e' stata multata con la cifra irrisoria di 500 mila euro. Purtroppo la strage di Yancheng riporta alla ribalta mondiale la cruda realta' del modello economico cinese che produce danni umani e ambientali di proporzioni planetarie... ma nessuno si azzardi a dirlo all'imperatore Xi Jinping mentre e' in visita a Roma e a Parigi lungo la "nuova via della Seta" ... Tags : fabbrica pesticidi, Cina, esplosione, strage



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i.fan. - 25/3/2019

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L'inchiesta di Robert Mueller si conclude con la mancanza di prove sulle "collusioni" tra Donald Trump e i russi per le presidenziali 2016 e con un "decidete voi" se c'e' stata ostruzione all'inchiesta da parte del presidente USA.

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IN ITALIA UNO SU MILLE CE LA FA

i.fan. - 20/3/2019

IN ITALIA UNO SU MILLE CE LA FA

La notizia dell'arresto di Marcello De Vito, presidente 5Stelle della giunta comunale di Roma e del suo "compare" avvocato Mezzacapo, dimostra che in Italia ogni tanto qualcuno viene inquisito ed addirittura arrestato per reati di corruzione ! come dire che uno su mille ce la fa a finire in galera. arresto marcello de vito Il De Vito e il Mezzacapo si scambiavano messaggi di natura scientifica - la frequenza dei passaggi della cometa di Halley - e nell'occasione la chiacchierata finiva in tangente, con cui facilitare e accelerare le delibere per la costruzione del nuovo stadio della Roma, ma anche per altre opere altrettanto inutili. La notizia dell'arresto e' buona per almeno tre motivi: 1) i magistrati non sono faziosi e non fanno distinzioni tra il PD di Zingaretti o il M5S di Di Maio, quando c'e' da indagare ed arrestare non guardano in faccia a nessuno. C'era venuto qualche dubbio pensando allo sconto di pena e sanzioni regalati alla Lega sul rimborso in 99 anni dei 49 milioni di euro sottratti ai cittadini dal partito di Salvini. 2) La lotta alla corruzione e alla collusione tra potere politico e imprenditori che i 5Stelle avevano sbandierato come priorita' nella campagna elettorale di un anno fa torna finalmente alla ribalta, anche se contro un esponente dello stesso movimento di Di Maio che ovviamente si e' affrettato a cacciarlo DOPO la brutta notizia. 3) Il terzo motivo e' collegato alla prossima campagna per le elezioni europee ma lo svelero' solo in prossimita' del voto. PS: Nicola Zingaretti farebbe bene a sorridere di meno, perche' lo Stadio della Roma non si fara' nemmeno tra 10 anni. Tags : De Vito, Mezzacapo, Raggi, M5S, stadio della Roma

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