Youssef Siher italiano filopalestinese sarebbe la mente del Movimento 17 ottobre
Un movimento che si rispetti, o presunto tale, non può non avere un leader, un ideatore ideologo capopopolo.
E siccome ormai in Italia è stato battezzato un nuovo movimento chiamato "Movimento 17 ottobre", è ovvio che bisognava immediatamente individuare il suo ispiratore.
Detto fatto, Youssef Siher, trentenne italiano di origini marocchine, laureato ed esperto di comunicazione, freelance, cioè disoccupato e filopalestinese, che avrebbe la colpa di aver utilizzato, o addirittura coniato, la definizione di "Movimento 17 Ottobre", è stato indagato per "istigazione a delinquere aggravata" e gli viene contestata anche l'aggravante della «finalità di terrorismo e dell'uso del mezzo informatico».
Chi è Youssef Siher?
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Sabato 24 ottobre va in scena sui media italiani - chi meno chi più - il thriller del Movimento 17 Ottobre, che dal nome sembrerebbe evocare altri eventi reali e tragici, tipo Settembre Nero degli anni cupi del secolo scorso.
Il Movimento 17 Ottobre sarebbe quello autoproclamatosi il 17 ottobre scorso mettendo il cappello sulle manifestazioni di studenti giovani e giovanissimi (ragazzini) in molte città d'Italia, con alcuni gravi espisodi di saccheggi e violenze in particolare nel centro di Milano.
Ecco che nel giorno delle proteste con minacce di saccheggi a Roma Milano Napoli Torino il governo Meloni annuncia trionfante che Youssef Siher è la mente (il mostro) del Movimento 17 Ottobre.
Chi è Youssef Siher?
Siher ha conseguito una laurea in Comunicazione e master in Scienze politiche a Milano ed è stato research trainee presso l'Osservatorio sul Medio Oriente e Nord Africa dell'Ispi. Nella pagina a lui dedicata si legge: "I suoi interessi di ricerca si concentrano sull'Islam politico, sui movimenti politici islamici e sul rapporto tra Islam e nazionalismo arabo.
Durante i suoi studi ha analizzato i legami tra le ideologie politiche islamiche del XX secolo e le prime esperienze politiche dell'Islam e, nella sua tesi magistrale, ha svolto uno studio sui movimenti islamici in Marocco e i loro rapporti con il potere monarchico. È bilingue, parla essendo madrelingua arabo e italiano, e parla fluentemente inglese e spagnolo".
È anche giornalista freelance e ha collaborato con Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.
E tutti ora si chiedono: chi caspita è questo Youssef Siher?
E' l'idenkit perfetto che mancava, stando alle parole del ministro meloniano Guido Crosetto:
"I miei complimenti al collega Piantedosi ed alla Polizia di Stato per aver individuato l'ideatore del Movimento 17 ottobre. Non un emarginato ma una persona molto introdotta e che aveva avuto molte più occasioni di lavoro e collaborazioni di gran parte dei suoi coetanei. Da quotidiani ad enti pubblici, ha frequentato il gotha dell'intelleghentia [di Sinistra, ndr] italiana. E si sono visti i risultati".
In sintesi secondo il governo di Giorgia Meloni, Youssef Siher sarebbe, con le dovute differenze e circostanze, un novello ideologo a metà strada tra Toni Negri e Renato Curcio ma con l'aggravante di essere un esperto di Intelligenza Artificiale filopalestinese.
Le mamme italomeloniane dei giovanissimi ragazzini a rischio di essere incarcerati a Rebibbia possono tirare un sospiro di sollievo: il cattivo maestro dei loro irrequieti adolescenti è stato individuato e la sua rete di aizzatori di minorenni è stata smantellata.
I giovanissimi ex ribelli potranno riprendere le attività di rimbecillimento su TikTok o Youtube senza aver paura di incappare in un membro del Gotha dell'intellighenzia di sinistra italiana.
Le prime ombre della sera scendono su questo felice 24 ottobre sabato del villaggio.