L'incendio della Francia
Se mi chiedo cosa penso di quello che sta accadendo in Francia, in Italia, o in altre parti del mondo, dall'Europa all'Asia, con l'esplosione delle rivolte giovanili, mi rispondo che non lo so, non so cosa pensare, non riesco ad individuare un ragionamento o un motivo lineare convincente.
E questo da un lato mi stupisce, dall'altro mi deprime.
Riesco a fare solo considerazioni sparse, narrazioni parziali.
Mi viene in mente, di fronte all'evidenza che i rivoltosi di Parigi o di Milano sono quasi tutti minorenni, che questi ragazzi si sono affacciati alle news politico-sociali con le immagini devastanti di Gaza rasa al suolo, i missili russi sui civili in Ucraina, le impiccagioni degli oppositori in Iran, le bombe americane su Teheran, solo per citare i principali scenari di morte e distruzione.
E loro al confronto con i grandi Potenti e Criminali che seminano morte e distruzione, Netanyahu, Putin, Trump, Khamenei, si limitano a devastare negozi, sfasciare vetrine, incendiare auto e municipi.
Sia ben chiaro che non ho alcuna simpatia per questi sciagurati piccoli devastatori che emulano i grandi criminali, anzi mi sono molto antipatici, ma hanno la giustificazione di aver avuto pessimi e terribili esempi, che purtroppo si susseguono ogni giorno di più.
Giovani di Francia e Italia, nè di destra nè di sinistra, solo Nulla ?
In superfice le proteste dei giovani francesi hanno parole d'ordine e obiettivi precisi e riscontrabili: il sistema scolastico, la scuola, e non solo in Francia, soffre di un malessere fisico e progettuale profondo e progressivo. Le aule fatiscenti o inadeguate fanno coppia con programmi e metodologie arretrate di anni luce rispetto a quello che i giovani vivono, anche tra le fasce sociali più povere.
Molti di loro preferiscono il rimbecillimento da TikTok piuttosto che un impegno di studio noioso e faticoso. E non ci sarebbe nulla di nuovo rispetto al passato di 20 o 30 anni fa, se non che TikTok oggi è la punta di diamante del Nulla che avanza, dietro le sembianze dell'Intelligenza Artificiale.
I giovani preferiscono rimbecillirsi perché i social media li fanno sembrare protagonisti, la scuola li tratta spesso come fannulloni o incapaci, la famiglia li sopporta o li ignora.
I giovani francesi, come quelli italiani, spagnoli o albanesi, indiani o pakistani o americani un buon motivo per protestare ce l'avrebbero comunque: a differenza delle generazioni precedenti vivono in un'epoca che inizia a considerarli davvero inutili.
Se vanno a scuola e studiano con l'ambizione di fare i medici o gli avvocati, i giornalisti o i consulenti finanziari, si vedono preclusa la strada in partenza, dalla formidabile concorrenza dei modelli di Intelligenza Artificiale, quella che i giovani utilizzano per fare i compiti scolastici accorgendosi che è davvero brava e intelligente ma aimè allo stesso tempo li fa sembrare stupidi e inutili, senza futuro.
Se l'intelligenza artificiale li sovrasta in ogni campo, tanto meglio rimbecillirsi sui social media e sfogare frustrazioni e paranoie in qualche modo violento e in qualunque occasione.
Ed è così che i cortei dei giovani che protestano per una scuola migliore, per un lavoro più pagato, per una società più giusta, per un ambiente meno distrutto si trovano a fare i conti con il Nulla, con i rimbecilliti da TikTok, vestiti di tutto punto per andare a sfasciare vetrine e bruciare qualcosa per fare fuoco, che fa molta scena e distruzione.
Sessanta anni fa i giovani protestavano perché ritenevano di essere competenti e decisivi per il futuro della società che li limitava e sottovalutava; oggi i giovani protestano perché sentono o temono di essere incompetenti e inutili nella società dei robot e degli agenti AI.
I giovani temono il Nulla che avanza.
I rimbecilliti da TikTok sono guidati da una Intelligenza Artificiale?
Probabile, anzi è certo che i troll russi e israeliani in questi giorni spopolano nelle reti europee fiutando, come le iene, la debolezza degli eurocrati e l'opportunità di sfasciare tutto, camuffandosi da Le Pen o AfD o chi vi pare.
I rimbecilliti nei cortei dell'estrema sinistra ci sono sempre stati, ma ora hanno sponsor e burattinai molto più potenti e penetranti.
Impossibile competere con questo schieramento, impossibile pensare che basti avere un programma o un buon motivo, per farsi comprendere dal resto della società.
Ora sembra che gli autotrasportatori e gli agricoltori incavolati per l'aumento del gasolio, sia in Francia che in Italia, si uniranno alla protesta sociale degli studenti, assieme agli operai di fabbriche in crisi o insegnanti e infermieri sottopagati.
Sembra che l'incendio appiccato dai rimbecilliti di TikTok al municipio di Limoges in Francia debba estendersi ad altri simboli e strati sociali. O almeno questo credono alcuni.
Tanto che Macron in Francia parlerà alla Nazione a reti unificate per appellarsi a qualcosa, mentre in Italia Giorgia Meloni convoca il consiglio di emergenza per l'ordine pubblico per dimostrare fermezza e pugno duro.
Entrambi dovrebbero rivelare e spiegare cose che non possono far piacere a nessuno, tantomeno ai giovani che metto a soqquadro le città: i soldi facili e presi a debito non ci sono più, o almeno non sono sufficienti ad appagare le aspirazioni dei giovani, dei disoccupati, dei lavoratori tartassati dall'inflazione e dalle accise e dalle speculazioni degli amici di chi governa.
Domenica, per tutto il giorno, i rimbecilliti di TikTok a Milano hanno devastato Piazza Duomo e le vie dello shopping limitrofe. Rimbecilliti e violenti, ancora in gran parte minorenni, soggetti ad alto rischio di manipolazione emotiva ed espressione del Nulla che avanza con Intelligenza Artificiale.
Se mi chiedo cosa penso di quello che sta accadendo in Francia, in Italia, o in altre parti del mondo, dall'Europa all'Asia, mi rispondo che non lo so, ma di sicuro non andrò a chiederlo ad un modello di AI.
Citrini Research è l'ultimo incubo dell'Intelligenza Artificiale
A Limoges in Francia la foto simbolo dell'incendio sociale, con le fiamme che distruggono il municipio.
Sbucano dal buio delle tante crisi e mescolati tra la folla di studenti, immigrati, lavoratori, cittadini arrabbiati appiccano il fuoco per bruciare la Francia, trincea di un'Europa burocratica, indifesa dai propri errori e dalle minacce di Putin, Trump e Xi Jinping