Ponte Morandi crolla e fa strage a Genova

Il crollo di Ponte Morandi a Genova è l'ennesima strage annunciata.

Era uno dei simboli dell'Italia del boom economico, delle autostrade e delle grandi opere per modernizzare, "unire" il paese e diffondere l'uso dell'automobile.

La striscia lunga un chilometro, che da cinquant'anni è appesa sulla testa dei genovesi, è crollata all'improvviso per un cedimento strutturale, provocando più di 40 morti.

E' iniziata la corsa al "io l'avevo detto" e lo scarico di responsabilità (il ponte secondo i tecnici di Autostrade "era sicuro"), ma nessuno in cinquant'anni ha avuto il coraggio di denunciare i rischi e mettere in sicurezza o smantellare il ponte.

La società Autostrade che gestisce la rete viaria sapeva che si trattava di una corsa contro il tempo: sostituire gli "stralli" di cemento armato con quelli di acciaio era un intervento da realizzare almeno 5 anni fa.

Si è aspettato l'ultimo momento per programmare lavori di manutenzione che non saranno mai eseguiti. Il viadotto è crollato distruggendo le vite di decine di persone, trascinando l'intera città di Genova nel dolore e nel caos, emettendo un'altra dura sentenza contro l'immagine stereotipata dell'Italia del boom, cemento acciaio e asfalto. 

Con le ovvie differenze, il collasso del viadotto Marconi di Genova mi riporta alla memoria il crollo della diga del Vajont, l'illusoria presunzione dei sacerdoti del progresso smentita dalle incompetenze, dalla corruzione e dalla sete di profitto.

Strage a Orlando, USA

Se un omofobo, jihadista, può acquistare facilmente fucili da guerra, non è improbabile che li utilizzi.

Cinquanta morti e altrettanti feriti per la strage ad opera di un esaltato in un locale di Orlando frequentato da gay. L'attacco con armi da fuoco più grave di tutti i tempi. 

Il movente del  "terrorismo domestico" sembrerebbe molto labile, mentre appare più plausibile che la strage sia l'ennesimo gesto folle reso facile dalla vendita incontrollata delle armi.

 Da USATODAY

• A gunman opened fire in a gay nightclub: It began around 2 a.m. Sunday as a gunbattle between a man and a police officer who was working at the Pulse nightclub near downtown Orlando, Police Chief John Mina said in a news conference. It became a hostage situation and there was a three-hour standoff until a police SWAT team burst through a wall to rescue those inside.

About 320 people were in the club, police said. Some people escaped through the back of the club, while others were trapped inside as a hostage situation ensued.

A federal law enforcement official told USA TODAY the suspect had been identified as Omar Mateen of Port St. Lucie, Fla.

• Three-hour standoff unfolded: Officers from multiple departments arrived at the scene after the shooting. A bomb squad was called in, and before 5 a.m. officers conducted a controlled detonation. Police used an armored vehicle to break through a wall at the nightclub, then SWAT team members exchanged gunfire with the suspect. He was shot and killed. Mina said the suspect was armed with a handgun and an assault rifle.

• Terrorism suspected: Police described the mass shooting as a "domestic terror incident." Authorities are investigating whether the incident was the work of Islamic terrorism. The FBI is investigating.

When asked whether the shooter had ties to a Jihadist terror group, an FBI official said during a news conference that "we do have suggestions that that individual may have leanings toward that, that particular ideology. But right now we can't say definitively so we're still running everything around."

Police said they have no indication of any other threat in the state of Florida or elsewhere in the nation.

 

Strage a San Bernardino, USA

Attacco terroristico a San Bernardino in California, USA

Quattordici morti, altri venti feriti da almeno tre uomini armati, in un edificio del Inland Regional Services che ospita una sezione per persone disabili. Il commando di tre uomini armati è fuggito. Sembra appartengano al gruppo terroristico di fanatici razzisti di cui faceva parte l'esecutore della strage di Charleston del giugno scorso.

Negli USA è emergenza per le stragi quotidiane causate dal proliferare delle armi in mano a singoli esaltati o gruppi di fanatici.

Questa strage segna un salto di qualità pericoloso, per la dinamica e l'organizzazione con cui è stata condotta.