CAOS GREEN PASS COLPA DEI GOVERNI (COMPRESO DRAGHI)

CAOS GREEN PASS COLPA DEI GOVERNI (COMPRESO DRAGHI)


No-Vax e No-Pass si sono legittimati e rafforzati grazie ai messaggi contraddittori e opportunistici diffusi da marzo in poi dai governi di tutto il mondo, compreso il governo Draghi (di cui fa parte anche Salvini)

i.fan. - 27/07/2021

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L'ultima fake news dei No-Vax di tutto il mondo è legata alla morte per Covid-19 di Marco De Veglia, un professionista noto e stimato nel mondo del marketing digitale. Era ricoverato in Florida "per una brutta influenza" come lui l'aveva definita essendo un negazionista che non accettava nemmeno di farsi il tampone.

E' morto di covid nel giorno in cui Mario Draghi pronunciava la frase, da molti criticata per lo schematismo esasperato, “Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore”

Soprattutto i no-vax e i no-pass accusano Mario Draghi di essere uno iettatore professionale, e di aver fatto del terrorismo privo di basi scientifiche.

Certo è che la morte di De Veglia sembra invece essere il suo ultimo colpo di marketing anche se a favore di quelli che criticava aspramente.

I No-Vax e i No-Pass, diffusi equamente in quasi tutto il mondo, con roccaforti in Francia e negli Stati Uniti, sono in gran parte il risultato di una gestione confusa, opportunista, contraddittoria e scientificamente disastrosa da parte dei governi e di gran parte delle comunità scientifiche servizievoli.

Il punto di forza dei No-Vax non risiede nel rifiuto della vaccinazione anticovid ma nella denuncia delle bugie utilizzate dai governi quando hanno avviato la campagna di vaccinazione. Si diceva che sarebbe stata una libera scelta, che non sarebbe stato introdotto nessun obbligo di vaccinazione o tuttalpiù solo per gli operatori sanitari che erano a contatto diretto con i malati.


I No-Vax potevano esprimere le loro opinioni contrarie, in gran parte prive di evidenze scientifiche, ma non potevano accusare i governi di essere "autoritari" nell'imporre la vaccinazione.

E questo accadeva nei mesi più duri dello scorso inverno, con migliaia di contagiati e di morti, e lockdown dappertutto. Lo slogan "dittatura sanitaria" riguardava l'uso dei lockdown come mezzo per limitare la pandemia, mentre ora invece si riferisce al green pass.

All'inizio della primavera, mentre in India già era nota e diffusa la variante Delta, i governi occidentali, con il Draghi in prima fila a fianco di Macron, ostentavano sicurezza sulla riapertura dell'economia e sulla fine della pandemia con il progredire delle campagne vaccinali. Draghi-Salvini erano gli idoli dei #IoApro, in gran parte ristoratori e parrucchieri, contrapposti alla sinistra che li voleva ancora tenere chiusi.

Biden in America prometteva di festeggiare il 4 luglio, Boris Johnson aveva anticipato tutti fissando il freedom day al 15 giugno (tranne poi rinviarlo al 19 luglio) altri incitavano i cittadini a prenotare le vacanze senza preoccupazioni.

Gli scienziati e i virologi che si permettevano di adombrare qualche dubbio venivano tacitati, se non insultati.

In questo clima i No-Vax pascolavano felici liberamente. Nessuno si preoccupava di loro e loro non si preoccupavano, perchè l'obbligo della vaccinazione era stato escluso e ancora non si parlava di green pass come sotterfugio per obbligare tutti a vaccinarsi.

Poi a giugno la svolta, annunciata da Macron e seguita da tutti gli altri, con Draghi sempre in prima fila, con il fido generale a guinzaglio.

E' diventato sempre più chiaro che l'obbligo del green pass per andare al ristorante, o prendere il treno o l'aereo sarebbe diventato il modo di costringere tutti a vaccinarsi, contraddicendo la promessa iniziale della libera scelta.

I NO-vax si sono dovuti rapidamente convertire al No-green-pass e hanno trovato una prateria in cui galoppare: ristoratori preoccupati di perdere clienti, strutture alberghiere, insegnanti in DAD permanente, tutti accomunati dalla denuncia delle premesse negate, dalla opposizione alla "dittatura sanitaria" voluta dal sinistro ministro Speranza.

Mario Draghi ha scoperto improvvisamente che i no-vax erano sia all'opposizione (Meloni) che al governo (Salvini) e ha cominciato a capire, con un pò di ritardo, che la situazione del green-pass era diventata pericolosa ed imbarazzante.

Da strumento opzionale sta diventando un obbligo camuffato, che fa arrabbiare e rallenta l'economia. E soprattutto rischia di incrinare i consensi dei #IoApro, a cui il governo tiene molto. Per questo Draghi ha deciso di andarci giù dritto, senza girarci attorno, anche a costo di mettere in imbarazzo l'amico Salvini.
"nessuno ti obbliga, ma se non ti vaccini contro il Covid, muori e fai morire".

Un ragionamento che non ammette repliche, non ammette sfumature o calcoli di probabilità di rischio, e la cui fondatezza assiomatica è inoppugnabile.

Peccato che arriva con 4 mesi di ritardo, dopo aver ingannato tutti sul fatto che saremmo potuti andare in vacanza senza mascherine e preoccupazioni. La gente aveva preso sul serio le previsioni ottimistiche del governo e si è fiondata a riprendersi da un anno di clausura.

Ora c'è la retromarcia, per andare in giro ci vuole il vaccino obbligatorio, mascherato da green pass, una dose non basta e forse neanche due, e la mascherina è obbligatoria per tutti nei luoghi chiusi, ecc ecc.

Non era più semplice e giusto affermare l'obbligo della vaccinazione 4 mesi fa?

Sono sicuro che si sarebbero vaccinati molti di più e i no-vax sarebbero rimasti una minoranza silenziosa. Ma questa non è un'epoca in cui i governanti brillano per lungimiranza.

Sono bivaccinato con green pass, ma nel dubbio provocato dalle caotiche comunicazioni del governo, eviterò di andare al ristorante o in luoghi affollati dove c'è il "rischio ragionato" di trovare qualche stupido no-vax senza green pass che, come dice Draghi con matematica sicurezza, mi contagia e mi uccide.

i.fan.


keywords: #IoApro,Green Pass, variante Delta, Covid-19, governo Draghi, NO-VAX, NO-GREEN-PASS, Marco De Veglia,

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