Chi e Cosa Ha Ucciso 176 Persone sul Volo Ukrainian Aerlines PS752

09/01/2020

L'IRAN AMMETTE DI AVER ABBATTUTO IL BOEING PER "ERRORE", ROHUANI ACCUSA I MILITARI E PROMETTE CHE SARANNO PUNITI. Un video mostra l'impatto tra il Boeing 737 volo PS752 e una scia luminosa (un missile) che ne provoca l'esplosione.

La sequenza del video che mostra l'abbattimento del Boeing 737 volo PS752 dopo il decollo da Teheran l'8 gennaio 2020

La sequenza del video che mostra l'abbattimento del Boeing 737 volo PS752 dopo il decollo da Teheran l'8 gennaio 2020

AGGIORNAMENTO 11 GENNAIO 2020 :

L'IRAN AMMETTE DI AVER ABBATTUTO IL BOEING PER "ERRORE", ROHUANI ACCUSA I MILITARI E PROMETTE CHE SARANNO PUNITI.

L'AEREO E' STATO SCAMBIATO PER UN VEIVOLO MILITARE DEGLI STATI UNITI ED E' STATO ABBATTUTO DA DUE MISSILI TERRA-ARIA DI FABBRICAZIONE RUSSA.

Non ci sono più dubbi sulla dinamica del disastro aereo del volo PS752 che ha tolto la vita a 176 persone, vittime della escalation tra Iran e Trump, nella stessa notte in cui i missili di Teheran sono stati lanciati contro le basi USA in Iraq per l'operazione "Martire Soleimani"

TEHERAN, AMMETTI DI AVER UCCISO LE 176 PERSONE DEL VOLO PS752 UKRAINIAN AIRLINES !

Gli unici a sostenere che l'aereo non è stato abbattuto da un missile sono ovviamente gli iraniani. Le agenzie di stampa attribuiscono al capo dell'aviazione civile alcune affermazioni che non spiegano nulla, limitandosi a negare l'evidenza.

Ali Abedzadeh ha respinto le affermazioni secondo cui Teheran avrebbe accidentalmente colpito l'aereo di linea con un missile terra-aria, dicendo che era impossibile a causa dello stretto coordinamento tra il dipartimento della difesa aerea dell'Iran e il dipartimento dell'aviazione civile.


"Come ho detto, in base alla legge, esiste un pieno coordinamento tra la nostra difesa aerea e il nostro sistema civile [aviazione]. Il nostro personale dell'aviazione civile e il personale della difesa aerea siedono fianco a fianco, quindi è assolutamente impossibile per una cosa del genere [sparare in un aereo passeggeri] ", ha detto Abedzadeh in una conferenza stampa.


Ha invitato gli Stati Uniti e il Canada a condividere tutte le informazioni che hanno sull'incidente.


"Ciò che è ovvio per noi, e ciò che possiamo dire con certezza, è che nessun missile ha colpito l'aereo", ha detto Abedzadeh.

Se non è stato un missile iraniano ....

Gli iraniani quindi escludono che il PS752 sia stato colpito da un missile, anche se di un'altra nazione, cioè gli USA.

C'è da supporre che la stessa affermazione possa escludere l'ipotesi di altri oggetti volanti, ad esempio un drone militare.  

E siccome anche l'ipotesi del "guasto meccanico" è diventata improponibile, non resta che quella del SABOTAGGIO.

Qualcuno potrebbe aver piazzato una carica esplosiva all'interno dell'aereo, facendolo esplodere dopo pochi minuti dal decollo.

L'ipotesi del sabotaggio si può prestare a diverse interpretazioni, con autori e obbiettivi adattabili a ciascuna di esse.

 

Un sabotaggio organizzato dagli americani.

Sul territorio iraniano agiscono diverse cellule al comando della CIA e dell'intelligence militare statunitense.

Una di esse potrebbe aver ricevuto l'ordine di sabotare il Boeing ucraino a poche ore dall'attacco missilistico in Iraq.

Sarebbe un'azione poco probabile, altamente rischiosa e fuori dagli schemi, ma non impossibile se organizzata con lo scopo di creare caos e discredito verso il regime iraniano.

 

Un sabotaggio organizzato dagli iraniani per eliminare qualcuno dei passeggeri dell'aereo 

Molti passeggeri erano di origine iraniana o naturalizzati canadesi. Un'ipotesi agghiacciante e poco probabile è che ci fosse tra di loro qualcuno a cui i  servizi segreti iraniani davano la caccia. Per ucciderlo avrebbero sabotato l'aereo...

Sono le 6.12, ora di Teheran, del 8 gennaio e l'aereo Boeing 737 volo PS752 della Ukrainian Aerlines decolla dall'aeroporto internazionale Imam Khomeini per volare verso Kiev attraversando uno spazio che da qualche ora è sconsigliato da tutte le autorità di volo del mondo, perchè esattamente cinque ore prima l'Iran aveva lanciato 22 missili contro due basi USA in Iraq, l'operazione "Martire Soleimani".

A bordo ci sono 176 persone tra passeggeri ed equipaggio, 82 iraniani, 63 canadesi, 11 ucraini, 10 svedesi, tre tedeschi e tre britannici, ma molti hanno la doppia cittadinanza iraniana. Almeno 25  minori, uno ha poco più di un anno. Tante le famiglie a bordo. Nessuno sopravvive all'impatto, ma quasi tutti erano già morti per l'esplosione in aria.

La prima versione delle autorità iraniane attribuisce il disastro ad un "guasto meccanico", ma nessuno ci crede. I vertici delle forze armate già conoscono la verità ma sperano che non ci siano evidenze che possano smentire la loro versione dei fatti.

Supposizioni sì, ma le prove? Le due scatole nere del Boeing sono nelle loro mani e non verranno consegnate nè altri potranno avere accesso ai dati contenuti nelle registrazioni.

Le supposizioni logiche, scartata l'ipotesi di un guasto meccanico ai motori, che comunque all'altezza di 2400 metri sarebbe stato possibile gestire da parte dei piloti, portano a due scenari : un attentato o sabotaggio all'interno dell'aereo, ad esempio una bomba nella stiva, azionata a tempo oppure la collisione (volontaria o accidentale) con un altro oggetto volante, un missile o un drone.

 

 

 

Se fosse stato un missile...

L'ipotesi del missile prevede due scenari, il primo che sia stato lanciato dagli iraniani, il secondo che sia americano.

In questo secondo caso, poco probabile, la motivazione è quella della rappresaglia all'incursione missilistica iraniana di cinque ore prima. L'abbattimento del PS752 sarebbe stato un avvertimento crudele e illegale, ma molto efficace secondo le teorie pazzoidi della reazione "sproporzionata" enunciata da Trump. Quello che rende non credibile questa ipotesi è che al momento dell'abbattimento del Boeing gli americani già sapevano che i missili iraniani erano "telefonati" e non avevano provocato nessuna vittima e pochi danni materiali e quindi non avevano alcun motivo di reagire in modo "sproporzionato".

Nel primo caso, cioè che il missile (o i missili, perchè potrebbero essere stati due) fosse stato lanciato dagli iraniani si ipotizza che si sia trattato di un "errore tragico" (definizione usata da Donald Trump in versione buonista). 

Sono passate cinque ore dal lancio contro le basi USA in Iraq e le notizie ufficiali di fonte iraniana parlano di 80 soldati americani uccisi. I battaglioni dell'esercito , in particolare quelli della contraerea, sono tutti al massimo dell'allerta perchè si aspettano la rappresaglia di Trump. Sanno che i voli civili sono stati sconsigliati o bloccati dall'attraversamento della zona di guerra e quando avvistano un aereo sul cielo di Teheran lo scambiano per un bombardiere americano. I missili terra-aria TOR M1 di fabbricazione sovietica sono appostati sulle rampe mobili attorno all'aeroporto, possibile obbiettivo di un attacco americano.

Il resto lo si vede nei filmati che vengono diffusi via Twitter, una scia, un bagliore, un'esplosione a terra.