Trump spinge il petrolio oltre 100$
Tre giorni fa avevo titolato la homepage di "menoopiù blog" : GAME OVER in Iran, Trump costretto a fermare la guerra sconfitto e deriso. Dopo aver subito danni economici enormi Trump dichiara che "la guerra in Iran è quasi finita". Gli ayatollah restano al potere, con Mojtaba Khamenei che canta vittoria assieme a Putin, gli iraniani ingannati da Trump.
Confesso di aver avuto una certa titubanza a formulare una previsione così netta e contrastante con le news che provenivano dal Medio Oriente. Le bombe e i missili cadevano su Tehran senza interruzioni, il prezzo del petrolio dopo la prima impennata a 120 dollari era sceso sotto i 90, segno che gli squali dei mercati finanziari erano più ottimisti su una rapida soluzione della guerra a favore di Trump e Netanyahu. Arrivava la notizia che il rampollo di Khamenei, l'immobiliarista Mojtaba, era ferito e assente dal potere.
Cosa mi faceva azzardare la previsione che Trump sarebbe stato costretto a fermarsi, addirittura sconfitto e deriso?
Alcuni indizi, di cui c'è poco o nulla di cui rallegrarsi perché una guerra non è mai una partita di football, indizi che con il passare delle ore sono diventati sempre più evidenti al punto che anche la stampa internazionale, compresa quella che esulta alla vista dei missili sparati dalla playstation di Hegseth, ha cominciato a manifestare dubbi e perplessità, sia sull'ottimismo sfrenato di Trump che sulla sua salute mentale.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che "abbiamo vinto" la guerra con l'Iran, ma che gli Stati Uniti continueranno a combattere per portare a termine l'opera.
"Non si può mai dire troppo presto di aver vinto. Noi abbiamo vinto!", ha detto Trump durante un comizio elettorale a Hebron, nel Kentucky. "Nella prima ora, era già tutto finito".
"... gli Stati Uniti hanno distrutto 58 navi militari iraniane".
... "Non vogliamo andarcene prima, vero?", ha chiesto Trump ad una folla di fans del MAGA un pò perplessa. "Dobbiamo finire il lavoro."
... gli Stati Uniti hanno " praticamente distrutto l'Iran ", ma in realtà sembrava voler dire che "per il momento gli USA avrebbero continuato a combattere. ... Non vogliamo tornare ogni due anni", ha detto e i MAGAs si sono ammutoliti, ... "la guerra potrebbe finire "presto"... "Ogni volta che voglio che finisca, finirà".
E per rincuorarli Trump li ha informati che "non c'è più praticamente nulla da colpire in Iran", dopo oltre una settimana di attacchi statunitensi e israeliani contro il regime iraniano, e i meno scemi del pubblico si sono chiesti "... e allora che ci stiamo a fare ancora in Iran? ad uccidere le bambine?"
1 - Il team di Trump deve iniziare a dissipare la nebbia della guerra con l'Iran per il pubblico statunitense,
titolo il New York Post (gruppo Murdoch, destra repubblicana)
... Da qualche parte tra la Casa Bianca e il Pentagono, i leader della nazione devono iniziare a dare al pubblico un'idea regolare, chiara e concreta di come sta procedendo l'operazione Epic Fury .
In questo momento, i cittadini americani e gli esperti che “monitorano attentamente la situazione” hanno buone ragioni per sentirsi confusi.
... questa è la guerra dell'America, non la guerra privata dell'amministrazione, e gli americani devono saperne di più.
Un pubblico che si sente trattato il più possibile alla leggera sarà molto più paziente di uno che si sente tenuto inutilmente all'oscuro.
Fornire alla nazione un rapporto giornaliero che sottolinei il quadro generale e fornisca informazioni sufficienti su quello più piccolo per creare fiducia.
Dettagli di poco conto come "ieri abbiamo affondato 16 posamine" non sono minimamente sufficienti.
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2 - Tutti i media ormai ammettono chiaramente che la strage di 168 bambine iraniane a Minab è stata causata da un missile americano.
"...Secondo due fonti informate sui risultati preliminari di un'indagine militare in corso, l'esercito statunitense ha colpito accidentalmente una scuola elementare iraniana, in un attacco che, secondo i media statali, ha causato la morte di almeno 168 bambini e 14 insegnanti.
Secondo le indagini iniziali, l'attacco del 28 febbraio alla scuola Shajareh Tayyiba a Minab è avvenuto mentre l'esercito statunitense stava conducendo attacchi contro una vicina struttura del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC)".
Si tratta di un crimine di guerra, che accomuna l'immagine degli Stati Uniti e di Trump a quella di Israele e Netanyahu criminale di guerra che ha massacrato migliaia di bambini, un crimine che negli Stati Uniti ha ribaltato nell'opinione pubblica il sostegno alla causa ebraica dopo che tutto il mondo ha assistito al genocidio dei palestinesi di Gaza.
Il crimine di Minab peserà come un macigno sulle ragioni della guerra, in netto contrasto con l'enfasi militaresca trumpiana ".. li stiamo massacrando" dei repubblicani alle prossime elezioni e, assieme ad altri fattori, ne sancirà la sconfitta.
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3 - Perché la più grande cessione di riserve petrolifere mai effettuata dall'AIE sta facendo salire i prezzi del greggio anziché farli diminuire?
I prezzi del petrolio salgono mercoledì perché i trader ritengono che il rilascio di petrolio di emergenza sia insufficiente.
... Il "tiger team" energetico di Trump fatica a trovare il suo consenso con l'Iran
Secondo i critici, il tanto decantato team di Trump, dedito al "dominio energetico", rischia di incappare nella più grande crisi energetica del suo secondo mandato.
... Secondo quanto riportato, imbarcazioni iraniane cariche di esplosivo avrebbero attaccato due petroliere in acque irachene, incendiandole e uccidendo un membro dell'equipaggio, dopo che i proiettili avevano colpito quattro imbarcazioni nelle acque del Golfo .
Le navi prese di mira dagli attacchi notturni di mercoledì nel Golfo, vicino all'Iraq, erano la Safesea Vishnu, battente bandiera delle Isole Marshall, e la Zefyros, che aveva caricato carichi di carburante in Iraq, hanno riferito all'agenzia di stampa Reuters due funzionari portuali iracheni. Una fonte della sicurezza portuale irachena ha affermato che la Zefyros batteva bandiera di Malta.
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Ogni giorno che passa senza che la guerra finisca avvicina il momento in cui la benzina negli USA varcherà la soglia psicologica dei 4 dollari per gallone, e allora molti sostenitori di Trump inizieranno a ricredersi davvero...
4 - Così i generali iraniani hanno spiazzato l’armata di Trump
scrive Gianluca Di Feo sul corriere.it
I comandanti di Teheran hanno fatto tesoro delle lezioni delle ultime guerre: tutte le basi Usa sono state colpite. Mentre Washington ha ignorato le minacce.
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Ali Hashem علي هاشم
@Alihashem
War is approaching another peak.
Two fronts are active. Yemen could soon become the third.
What began as a confrontation is now a regional conflict with strong global energy shock.
Iran appears to be executing a “madman strategy”: coordinated multi-front pressure while preserving missile stockpiles.
Hezbollah’s escalation may be aimed at a different objective, forcing Israel into a ground war in southern Lebanon, where the conflict shifts from precision strikes to prolonged attrition.
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Ali Hashem علي هاشم
@Alihashem
Madman theory is a strategy, where an actor intentionally projects irrationality and volatility to force adversaries into making concessions out of fear. By appearing unpredictable and willing to take extreme risks, they seek to gain leverage.
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La tattica iraniana di colpire le basi USA e gli impianti energetici e di desalinizzazione nei paesi arabi limitrofi, oltre a lanciare missili e droni su Israele, all'inizio sembrava perdente e simile ad una mossa disperata prima del crollo. Ora invece viene assimilata ad una scelta tattica consapevole e che consentirà al regime di Khamenei Jr di rimanere al potere, massacrando i residui di opposizione e di speranze di libertà.
Il regime di Tehran punta a far pagare un costo economico enorme agli Stati Uniti, per costringerli ad abbandonare l'abbraccio di Netanyahu - che invece vorrebbe proseguire la guerra fino alla resa dei pasdaran - e a trattare una possibile mediazione che consenta agli ayatollah di continuare a governare e a Trump di proclamare una vittoria effimera.
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5 - Senza mai aver paura di sprofondare nell'ironia, poche ore dopo che le foto dell'ultima nave attaccata nello Stretto di Hormuz avevano fatto il giro del mondo, Trump ha affermato " si può vedere una grande sicurezza nello Stretto di Hormuz ", quando gli è stato chiesto come avrebbe garantito la sicurezza del petrolio che lo attraversava.
Quando un giornalista gli ha chiesto se l'Iran avesse piazzato mine nello Stretto di Hormuz, il presidente Trump ha risposto "non pensiamo", nonostante tutti i segnali indicassero il contrario.
... I futures sul Brent tornano sopra i 100 dollari mentre i prezzi del petrolio aumentano a causa degli attacchi dell'Iran alle strutture petrolifere.
Questa opinione sferzante e sarcastica appare su ZEROHEDGE uno dei media più trumpiani (e putiniani) che circolano in Rete, e descrive un cambio di umore che attraversa una parte importante del fronte MAGA alla luce di quanto sta accadendo in Iran.
Tre giorni fa ci avevo visto giusto ...
GAME OVER in Iran, Trump costretto a fermare la guerra sconfitto e deriso
Dopo aver subito danni economici enormi Trump dichiara che "la guerra in Iran è quasi finita". Gli ayatollah restano al potere, con Mojtaba Khamenei che canta vittoria assieme a Putin, gli iraniani ingannati da Trump
(in aggiornamento)