CONTRO I FASCISTI E I LORO AMICI FUORI E DENTRO IL GOVERNO

CONTRO I FASCISTI E I LORO AMICI FUORI E DENTRO IL GOVERNO


Convocata per il 16 ottobre a Roma un manifestazione nazionale di protesta per l'assalto neofascista alla sede della CGIL. La risposta ampia e democratica contro i neofascisti mascherati da "no green pass" e i loro amici, fuori e dentro il governo.

i.fan. - 10/10/2021

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Ha fatto bene Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, a usare i toni forti e duri dei momenti tragici.

"Quello che è successo ieri è stato un disegno preordinato di un gruppo organizzato che ha messo in campo un’azione squadristica e fascista — ha dichiarato Landini —. La scelta di colpire la Cgil e con essa tutto il movimento sindacale del Paese e il mondo del lavoro è un attacco inaccettabile. Quella di ieri è una ferita democratica, un’offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti"

L'assalto alla sede del sindacato storico e più rappresentativo del movimento operaio e della società civile non può essere sottovalutato, la condanna e la reazione non può essere rituale e formale.

L'assalto dei neofascisti, non impedito dalle forze dell'ordine, puntava non solo a creare il caos nelle strade del centro di Roma, tra i palazzi del potere, ma cercava la vendetta contro chi da decenni rappresenta un pilastro del sistema democratico e costituzionale.

Il pretesto dei vaccini e del green pass è stato servito agli squadristi su un piatto d'argento dai loro amici storici - la destra di Giorgia Meloni - e da quelli acquisiti negli ultimi anni, la destra altrettanto razzista e violenta di Matteo Salvini.

Le sceneggiate fuori e dentro il governo Draghi, le minacce e poi le carezze alla maggioranza "bulgara".

Per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana la sede del sindacato CGIL viene devastata, e accade nel momento in cui governa una maggioranza politica ampia come mai era accaduto.

Un governo sostenuto da oltre l'80% dei parlamentari eletti non è stato in grado di difendere la sede del Sindacato.

Perché è stato permesso ai neofascisti di agire senza essere disturbati? Chi ha dato loro le coperture politiche per organizzare una manifestazione violenta?

L'arresto di Roberto Fiore e Giuliano Castellino, arrestati e rilasciati decine di volte, non basta a dare risposte agli interrogativi che tutti si pongono.

Siamo nell'era in cui si condanna a 13 anni di carcere un uomo mite e onesto come Mimmo Lucano, colpevole di aver accolto poveri immigrati, e si consente a delinquenti pluricondannati come Castellino e Fiore di scorazzare per le strade di Roma, tentare di assaltare Palazzo Chigi e devastare la sede della CGIL.

Questa è la realtà dei fatti.

L'assalto al sindacato è potuto accadere perchè l'ambiguità e l'ipocrisia sono ormai la cifra di questa epoca e di questo governo, dove al tavolo assieme ai ministri del PD siedono quelli di Salvini, fotografato ad un tavolo di ristorante in allegra compagnia con il neofascista Castellino.

E' come se ormai fossero tutti seduti allo stesso tavolo, pur senza saperlo.

La reazione forte e chiara di Maurizio Landini è stata la vera novità di questo periodo buio.

La manifestazione del 16 ottobre sarà imponente come non accade da tempo.

Sarà un avvertimento per chi copre i neofascisti con il trucco delle sfumature.

I gruppi neofascisti devono essere disciolti e perseguiti per legge.

Dentro il Parlamento esca allo scoperto chi vuole ancora coprirli e giustificarli.

Ma non basta.

Il chiarimento deve attraversare tutta la società civile e antifascista.

Questo governo Draghi ha l'appoggio anche degli amici di Fiore e Castellino.


Questo governo Draghi ha tollerato finora il più grande aumento di morti sul lavoro.


Questo governo Draghi non è stato in grado di impedire il licenziamento degli operai GKN, difesi solo un giudice del lavoro.


Questo governo Draghi non ha impedito l'assalto neofascista alla CGIL, il 16 ottobre saremo in tanti a difenderla.

i.fan.


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