ASSALTO ALLA SEDE CGIL IL GOVERNO DRAGHI DEVE DIMETTERSI

ASSALTO ALLA SEDE CGIL IL GOVERNO DRAGHI DEVE DIMETTERSI


La destra di Salvini-Meloni mascherata da "no green pass" assalta la sede della CGIL. L'obbligo del green pass voluto dal governo Draghi fornisce alla destra il pretesto per scatenare la piazza contro i simboli della sinistra, con la polizia che interviene in ritardo.

Gli amici di Landini  e gli amici di Fiore e Castellino, organizzatori dell'assalto alla CGIL, sono amici di Mario Draghi!?. Enrico Letta dovrebbe ritirare i ministri PD dal governo.

i.fan. - 09/10/2021

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I NO Green Pass sono la maschera del neofascismo e del salvinismo in Italia.

L'assalto alla sede della CGIL a Roma da parte di bande di neofascisti organizzati è un episodio gravissimo e preoccupante. Come altrettanto grave è stato il tentativo, non riuscito, di assalto a Palazzo Chigi, sede del governo.

Vengono alle mente le immagini dell'assalto a Capitol Hill il 6 gennaio scorso, da parte di fanatici sostenitori di Donald Trump che aizzava la piazza per contestare la sua sconfitta elettorale.

Quell'assalto che sconvolse l'America e il mondo non nasceva dalla rabbia spontanea di cittadini arrabbiati. Era il frutto di veleni sparsi ad arte da chi avrebbe dovuto rappresentare e difendere le istituzioni e invece le picconava.

Lo stesso pensiero viene alla mente guardando le immagini dell'assalto dei no green pass alla sede della CGIL e ai palazzi del potere a Roma.

Non si tratta di persone arrabbiate o deluse o danneggiate, ma di un apparato organizzato per attaccare quelli che si ritengono gli ostacoli sulla strada della destra verso il potere.

La CGIL, come sindacato e come organizzazione di lavoratori, pensionati, parte della società civile, è uno di questi ostacoli, soprattutto dopo le recenti manifestazioni contro i licenziamenti selvaggi e la mancanza di sicurezza sul lavoro.

Mascherati da "No green pass", a Roma come a Milano, in piazza c'erano i sostenitori di Matteo Salvini, uscito sconfitto dalle recenti elezioni, e della destra alla Meloni, entrambi ben rappresentati dal candidato a sindaco di Roma Michetti che farnetica contro gli ebrei.

Il green pass o i vaccini anticovid c'entrano ben poco con quello che si è visto in piazza Roma e Milano. Che ci siano persone che non intendono vaccinarsi e per questo reclamano di non essere discriminate attraverso il "green pass", è del tutto legittimo. Ma a queste persone non verrebbe mai in mente di assaltare la CGIL, simbolo storico della sinistra, o Palazzo Chigi o Montecitorio.

Chi ha scatenato la violenza ha fatto ben altri ragionamenti dopo aver ascoltato i messaggi confusi e incendiari di Salvini e Meloni. I quali, dopo la pesante sconfitta elettorale di Milano e quella quasi certa di Roma, sono entrati in confusione, lasciandosi andare a convulsioni politiche, dichiarazioni e proclami lanciafiamme.


Solo gli osservatori più superficiali potevano interpretare l'incontro Draghi-Salvini di pochi giorni fa come la fine delle ostilità e l'inizio di un leghismo mansueto.

Salvini è sempre lo stesso, cavalca la piazza dei no green pass, non lo dice ma in cuor suo esulta guardando le immagini dei neofascisti dentro la sede CGIL.

Matteo Salvini fianco a fianco a cena con Giuliano Castellino, che sabato ha guidato l'assalto alla sede della CGIL


La vera vergogna è che la Lega di Salvini possa stare ancora dentro un'alleanza di governo con PD e 5Stelle. 


La vera vergogna è che Salvini consideri del tutto naturale incitare la piazza e sostenere che il governo Draghi è casa sua.

Il vero problema, pensa Salvini, è di Enrico Letta, il quale sta nella stessa maggioranza, assieme a chi incita le piazze e assalta la sede della CGIL.

Quanto accaduto sabato a Roma è gravissimo e dovrebbe aprire gli occhi a tutti, non solo per quello che si è visto.


Avere un governo di larga ma ingabbiata maggioranza, dal PD alla Lega ai M5S, non è bastato a difendere la sede della CGIL dallo squadrismo neofascista.

Chi pensa che stare tutti assieme in una maggioranza eterogenea  sia il prezzo da pagare per difendere le istituzioni, sabato è stato smentito dai fatti.

Mario Draghi pensa di appoggiarsi da un lato sulle spalle degli amici di Landini  e dall'altro su quelle degli amici di Fiore e Castellino, gli organizzatori dell'assalto alla CGIL. Pensa davvero di potersela cavare con sincere ma rituali condanne della violenza? 

E' una situazione surreale, in cui si stanno creando le premesse di una grave crisi di credibilità della democrazia.

Mimmo Lucano condannato a 13 anni di carcere per aver accolto immigrati, Giuliano Castellino e Roberto Fiore, amici di Matteo Salvini, picchiatori con condanne per violenze pubbliche, sono in libertà e vanno ad assaltare le sedi della sinistra.

Negli Stati Uniti, dopo l'assalto a Capitol Hill, Donald Trump è un privato cittadino, inseguito da vicende giudiziarie. In Italia, dopo l'assalto alla CGIL, Salvini continua a stare al governo, a minacciare e aizzare squadristi.

Enrico Letta dovrebbe ritirare i ministri PD dal governo, se non lo fa rischia di diventare complice.

Il governo si deve dimettere.

DAL SALONE DEL LIBRO A CASALBRUCIATO


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i.fan.


keywords: No Green Pass, No Vax, CGIL, Governo Draghi, Matteo Salvini, neo-fascisti, Enrico Letta, PD, Giorgia Meloni, Capitol Hill,

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