CORONAVIRUS EUROPA, CHIUDERE SUBITO TUTTE LE FRONTIERE


- 25/09/2020

La seconda ondata di coronavirus è iniziata. E' inutile, anzi irresponsabile, sciorinare tutti i giorni i numeri della pandemia senza prendere decisioni conseguenti o rinviandole.


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Tre grandi nazioni europee, Francia, Spagna, Gran Bretagna, stanno registrando una recrudescenza della pandemia di coronavirus oltre i limiti ragionevolmente attesi.


In Francia si registrano più di 16.000 casi di contagio al giorno ma soprattutto il numero dei morti accertati supera i 100 giornalieri.

Marsiglia è in lockdown, come di fatto Parigi, ma il governo Macron latita e temporeggia sulle misure concrete da prendere, di nuovo tentato di percorre la strada della immunità di gregge.


La Spagna non è da meno, in particolare nell'area di Madrid. Dodicimila contagi e oltre 100 morti giornalieri, polemiche e incertezze politiche che vanificano le azioni di prevenzione dal Covid-19.


In Gran Bretagna la seconda ondata di Covid non scalfisce la propaganda di Boris Johnson, che tentenna su tutto tranne che giustificare il dilagare del coronavirus con "lo spirito di libertà" del suo paese, a differenza degli italiani "abituati a ubbidire" dal fascismo.


Cosa hanno fatto di male i britannici per meritarsi simili idiozie ? Hanno eletto un idiota, al quale persino il pacato Presidente Mattarella si è sentito in dovere di mandare qualche messaggio.
Francia, Spagna, Gran Bretagna non sono colpite dalla sfortuna bensì dalla inettitudine coniugata ad una visione affaristica e subalterna della salute pubblica dei rispettivi governi. La corsa a riaprire tutto e dipiù iniziata tre mesi fa per far ripartire l'economia sta fornendo l'unico risultato matematico possibile, più contagi, più morti, più difficili e ingestibili lockdown.


Anche in Italia la curva dei contagi e dei decessi ha ripreso a salire. In misura più limitata, ma l'algoritmo del coronavirus ormai si sa che parte lentamente per poi colpire in modo esponenziale.


I rischi maggiori provengono da due canali di contagio principali, la riapertura delle scuole e il libero transito delle frontiere.


Sul primo, nonostante le polemiche e le difficoltà oggettive, si dovevano prendere decisioni più lungimiranti nei mesi scorsi, puntando ad utilizzare l'insegnamento a distanza in un modo meno improvvisato e più efficace, per limitare spostamenti e presenze di milioni di studenti e insegnanti. Non è stato fatto, e tra due tre settimane sarà evidente il prezzo pagato per le mancate decisioni sulla scuola.


Sul secondo canale di contagio, il transito alle frontiere e agli aeroporti, si deve e si può fare molto di più. E' necessario bloccare gli arrivi e gli spostamenti dai paesi più a rischio coronavirus, a livello globale e a livello europeo-
Intensificare i controlli negli aeroporti e negli scali marittimi, ma soprattutto alla frontiera con la Francia, attraverso la quale passano individui e merci che originano sia dal territorio francese, sia da quello spagnolo e britannico lungo le rotte stradali e ferroviarie europee.


Spagna, Francia e Gran Bretagna sono ormai gli hotspot più numerosi e pericolosi d'Europa. Inutile prendere mezze misure nei confronti di chi proviene da quei paesi.


La pandemia di covid-19 non potrà che peggiorare nei prossimi mesi autunnali. Se l'Italia vuole mantenere fede alle parole di Sergio Mattarella, deve seriamente porsi il problema di chiudere le frontiere per non importare una quantità di rischi non controllabili.


Altrimenti chi lo spiega ai genitori italiani che ogni giorno si sottopongono ai controlli e alle misure previste (giustamente) dal Ministero della Salute per accompagnare i figli a scuola che il loro zelo è inutile perchè il virus entra tranquillamente da altre porte e finestre?


L'OMS (WHO), come altri istituti di ricerca, fa sapere che i morti per covid-19 potrebbero raddoppiare da qui a tre mesi se non si prendono misure adeguate di distanziamento e chiusura. Significa aggiungere nei prossimi tre mesi un altro milione di vittime al milione di decessi registrato da 9 mesi ad oggi.


Un'enorme rischio da scongiurare, finchè si è in tempo. L'Italia, come tutti gli altri paesi, deve chiudere rapidamente porte e finestre, per limitare i danni e i morti da coronavirus.


Altrimenti è inutile, anzi irresponsabile, sciorinare tutti i giorni i numeri della pandemia di covid senza prendere decisioni conseguenti o rinviandole.


Il vaccino, efficace e di massa, è ancora molto lontano dall'essere realizzato.



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