Covid-19, Canada Freedom Convoy la Maledizione del Vaccino


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Stando alle statistiche sulla pandemia di Covid-19 nel mondo, il Canada dovrebbe essere uno dei paesi in cui rallegrarsi per lo scampato o ridotto pericolo. Invece da alcuni giorni migliaia di camionisti e manifestanti canadesi di ogni risma assediano la capitale Ottawa per protesta contro l'obbligo vaccinale introdotto dal governo Trudeau

i.fan. - 01/02/2022 - aggiornato il 01/02/2022 09:03:17


Stando alle statistiche sulla pandemia di Covid-19 nel mondo, il Canada dovrebbe essere uno dei paesi in cui rallegrarsi per lo scampato o ridotto pericolo.


In due anni il coronavirus ha fatto "solo" 34 mila morti (in confronto ai 150 mila dell'Italia e ai quasi 900 mila dei vicini Stati Uniti) nonostante l'ondata di Omicron abbia colpito duramente nelle ultime settimane.

Il tasso di vaccinazione è al 90%, con punte del 95% nel settore dei servizi e trasporti.


A conti fatti il Canada potrebbe permettersi il lusso di non adottare misure eccessive di prevenzione a carico della popolazione, come il green pass obbligatorio per chi guida camion.

Il governo canadese guidato da Justin Trudeau invece ha deciso di allinearsi alle scelte di Joe Biden, il quale però ha limitato l'obbligo del vaccino solo ai camionisti che attraversano il confine Canada-Usa e non a quelli che si spostano all'interno tra gli States.

Nel suo eccesso di zelo Trudeau aveva forse confidato troppo nella tradizionale ubbidienza della maggior parte dei cittadini canadesi.

Non aveva colto i segnali di insofferenza che da alcuni anni hanno preso di mira il suo partito liberal-progressista.

Trudeau e tutto il suo establishment è stato colto di sorpresa dall'emergere della protesta dei camionisti del "Freedom Convoy 2022", un gruppo di poche decine di Truckers che a metà gennaio ha chiamato alla mobilitazione altre centinaia di guidatori di mezzi pesanti - camion e trattori - accomunati dal rifiuto dell'obbligo vaccinale e dell'odiosa sanzione comminata ai disubbidienti tramite l'aumento delle tasse statali.

Il risultato è stato un lungo convoglio di migliaia di camionisti e manifestanti canadesi di ogni risma che nel week end si è diretto verso la capitale Ottawa, bloccandola e assediandola con l'obiettivo di costringere alla ritirata il governo Trudeau.

Il quale prima scappa in una località segreta. "Sono in quarantena perché positivo al Covid".

Poi si chiede da quale laboratorio sia scappato il virus della rivolta.

Prima risposta: sono estremisti di destra, razzisti, antisemiti e antiislamici. Vero, in gran parte, e aggiungerei anche: ubriaconi, rozzi, ignoranti, militaristi, e maschilisti.


Una copia del popolo di Capitol Hill a cui arringava Donald Trump il 6 gennaio dello scorso anno.

Ma in Canada non c'è Trump, e allora perché i rozzi camionisti scimmiottano i partigiani libertari, protestano sotto la sede del Parlamento, urinano ai piedi del monumento ai Caduti di Guerra, sventolano bandiere con la svastica (ne sono state avvistate un paio), costringono i negozianti ad abbassare le saracinesche, insomma offrono al mondo un'immagine del Canada tutt'altro che positiva ed educata?

Boh! Forse saranno gli effetti a scoppio ritardato del populismo, forse i camionisti hanno pagato un prezzo molto alto alla crisi economica causata dal covid.

Poche merci prodotte e quindi poche merci trasportate.

Forse i liberal-progressisti alla Trudeau hanno perso la sintonia con il popolo, soprattutto quello più colpito dalla crisi economica, forse hanno perso la faccia per colpa di alcuni scandali malgestiti.

Sulla fiancata di un camion parcheggiato nel centro di Ottawa c'era la riproduzione dei volti di alcuni bambini indiani nativi, quelli i cui scheletri a centinaia sono stati ritrovati nei pressi delle Indian Residential Schools,  scuole-lager cattoliche dove erano stati deportati per essere rieducati e integrati nella società canadese.

Forse tra i camionisti che assediano Ottawa c'è anche qualche discendente del popolo nativo, a cui il sangue ancora ribolle al ricordo delle "vaccinazioni" subite nel Laboratorio Cattolico Canadese, dove i bambini sottratti ai genitori venivano obbligati a integrarsi nella sana e normale società. Oppure morivano, come "effetto collaterale" di quella "vaccinazione etnica".

Molti, migliaia, piccoli indiani sono morti, in Canada e negli USA, molti discendenti ne cercano ancora le ossa sepolte sotto le scuole-lager cattoliche.

Tutti aspettano ancora che sia fatta piena luce e giustizia.

Anche per questo motivo, in Canada Vaccino è sinonimo di maledizione e sventura.


STORIE DI SOPRAVVISSUTI NELLE "INDIAN RESIDENTIAL SCHOOLS"

IL GENOCIDIO DEGLI INDIANI NEI LAGER DELLA CHIESA CANADESE, IL VATICANO TACE



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