COVID-19, E SE TUTTA L'ITALIA E' UNA CALABRIA?


- 17/11/2020

Lo scandalo Calabria coinvolge il governo Conte. E' questa la vera Italia, quella dove il sistema politico non riesce a trovare un personaggio dignitoso da mettere a capo della sanità in Calabria, mentre il bollettino del Covid-19 del 17 novembre fa registrare 731 morti e 3612 ricoverati in terapia intensiva.


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Lo scandalo Calabria coinvolge il governo Conte.

Mentre Covid-19 continua a mietere contagi e vittime - oggi 17 novembre ben 731 morti - assistiamo allibiti alla farsa tragica della nomina di un commissario per la Sanità in Calabria.

Dopo il generale in pensione (!) Cotticelli che non sapeva di essere lui il responsabile della lotta al coronavirus in Calabria, è stata la volta del medico Zuccatelli, negazionista e anti-mask della prima ora, costretto a dimettersi per non aggravare la posizione del suo sponsor Roberto Speranza.


E' poi venuto il turno dell'ex ma grottesco rettore della Sapienza Eugenio Gaudio, di cui nessuno sapeva che fosse impelagato in vicende di corruzione in Sicilia. Il suo nome è stato preferito a quello di Gino Strada di Emergency, tirato in ballo da uno schieramento trasversale per fare da foglia di fico.

Anche Gaudio si è dimesso e si è tirato fuori dalla corsa, e ora resta solo Strada a sfidare il grottesco.
Sarebbe saggio da parte sua non prestarsi a coprire lo scandalo di un sistema politico che è in grado di esprimere solo personaggi al di sotto di ogni sospetto.

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte si è accorto del pericolo insito nello scandalo calabrese e decide di affrontarlo in prima persona per evitare che il silenzio accusatorio lo travolga. "Sono io il responsabile delle nomine a commissario in Calabria" - dichiara l'avvocato, cercando di proteggere tutto il governo (compreso il suo ministro Speranza) con il suo corpo inamovibile.


Ma la Calabria è solo uno dei tanti scivoloni compiuti dal Governo nazionale e da quelli regionali nelle ultime settimane.

Quello più grave riguarda la raccolta e l'elaborazione dei dati riguardanti i contagi e i ricoveri negli ospedali e nei Pronto Soccorso.


La Campania, ovvero il sistema sanitario-politico campano governato dal crozza De Luca, ha dato i numeri a vanvera per farsi classificare in fascia gialla, ovvero senza troppe restrizioni, fino a quando un paziente è stato trovato morto e abbandonato nel bagno di un ospedale di Napoli grazie al video di un altro paziente covid, il tappo è saltato e la Campania è stata messa in fascia rossa.

Ma questa decisione apparentemente rapida e sacrosanta ha gettato l'ombra su tutto il complesso meccanismo di 21 indici del Covid-19 elaborati con i dati regionali.

E se fossero tutti inaffidabili? Con gli ospedali in tilt, le Rsa di nuovo focolai di morte e i tracciamenti inesistenti, chi garantisce che i numeri siano affidabili?


La Regione Abruzzo ha fiutato il pericolo di venire scoperta e ha deciso di mettersi in fascia rossa "preventiva", perchè tanto prima o poi la verità verrà a galla, e toccherà a tutti!


Ci vuole una faccia da Arcuri per andare in televisione a dire che "la curva si sta appiattendo" e che la crescita decresce.


Quasi 50 mila morti dovrebbero consigliare una maggiore prudenza nel diffondere opinioni contrastanti e opposte, a suscitare paure e poi speranze, a passare in pochi giorni da uno Zuccatelli a un Gino Strada.

Si rischia che tutto e tutti vengano bruciati dall'approssimazione e dalle confusione. Anche le parole di buon senso del Presidente Mattarella.


Da alcune settimane abbiamo la fortuna di avere condizioni climatiche sfavorevoli al Covid-19, con un sole tiepido e atmosfera umida che indeboliscono l'aggressività del coronavirus. Ma tra qualche giorno il vento potrebbe cambiare e diventare freddo e secco, come piace a Sars-CoV-2.


Ci pensi bene il ministro Speranza prima di proclamare che tra una settimana sarà raggiunto il picco e potremo festeggiare Natale come ci pare, tanto poi arriverà il vaccino.


L'inverno non è ancora cominciato e sarà lungo e duro, e in Calabria non c'è ancora un commissario alla sanità.

MINISTRO SPERANZA SCIVOLA SU COVID CALABRESE

- 09/11/2020

- Due video nel giro di poche ore hanno squarciato il velo sulla realtà del sistema sanitario italiano, distrutto e sovraffollato di corrotti e incompetenti più ancora che di malati di Covid-19. - Il Ministro Speranza torni a stare zitto, per evitare imbarazzanti verità.



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