COVID-19, in Italia la Situazione e' Fuori Controllo

i.fan. - 19/3/2020


il numero di postazioni di terapia intensiva nel sistema sanitario nazionale e in particolare in quello della Lombardia e' ormai saturo. Non ci sono piu' possibilita' di ricovero, quindi di cura del COVID-19, se non muore o guarisce qualcuno.

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I dati forniti dal Ministero della Salute alle18 di ogni giorno stanno cominciando a confermare l'ipotesi di qualche giorno fa, COVID-19, nella Trincea Italia si Tirera' a Sorte Chi Deve Morire? cioe' che il numero di postazioni di terapia intensiva nel sistema sanitario nazionale e in particolare in quello della Lombardia e' ormai saturo. Non ci sono piu' possibilita' di ricovero, quindi di cura del COVID-19, se non muore o guarisce qualcuno. Questa tristissima affermazione e' la conclusione a cui si giunge analizzando i dati del Ministero negli ultimi 7 giorni, dal 11 marzo al 18. Covid 19 Bergamo L'incremento giornaliero dei ricoveri in terapia intensiva e' passato dai 151 del 11 marzo ai 197 del 18 marzo, cioe' appena 46 posti giornalieri in piu', dopo aver toccato il massimo con 209 posti il 17 marzo. In termini percentuali sul totale dei contagiati segnalati dalle regioni, il valore e' stabilizzato negli ultimi giorni attorno al 6%, a fronte di un incremento giornaliero dei contagi di circa il 13%. L'incremento giornaliero del numero dei deceduti e' attorno al 19%, dopo un picco del 26% il 15 marzo. La variazione giornaliera del numero dei guariti il 18 marzo ha registrato un balzo di 1084 unita', a fronte di una media precedente di circa 300. Potrebbe essere un buon segno, oppure la conferma del disperato tentativo di liberare piu' posti possibili nelle strutture gia' sature, anticipando la dismissione dei ricoverati. Se i dati forniti dal ministero della sanita', che a sua volta li elabora sulla base delle segnalazioni dalle diverse regioni, giungono alla conclusione che il sistema sanitario pubblico e' collassato, che cosa si aspetta a requisire le strutture private? cosa si aspetta a restringere ulteriormente gli spostamenti individuali e collettivi, blocco di treni, metro ecc? cosa si aspetta ad obbligare le aziende a chiudere se non strettamente necessarie? Da qualche giorno tutti ci chiediamo quando ci sara' il picco di contagi di COVID-19, quando cioe' iniziera' la traiettoria discendente dei morti, dei ricoveri, dei test positivi. Quando si potra' iniziare a programmare un lento ritorno alla normalita'? Anche in questo caso la matematica del coronavirus e' abbastanza semplice ed impietosa: La data del vero inizio del lockdown in Italia e' il 12 marzo, con l'ultimo decreto Conte che cercava di mettere una pezza al precedente attendismo. Da quella data basta aggiungere 14, il numero di giorni di incubazione del coronavirus SARS-COV-2. Ma per effetto dei trasferimenti delle ore immediatamente successive al 12 marzo, i focolai potrebbero essersi installati e propagati con la conseguenza di spostare in avanti le date di picco locale. Dai numeri di oggi e da quelli prevedibili nell'immediato futuro purtroppo, il "picco" nazionale non si vedra' prima del 25 marzo. Per ora la vera priorita' e' trovare il modo di curare adeguatamente chi si ammalera' nelle prossime ore. da Repubblica, intervista a Enrico Bucci: �Quello che ora sappiamo con sicurezza e' che ormai i numeri della Lombardia non significano piu' nulla. La situazione e' fuori controllo, in senso etimologico�. Enrico Bucci, professore di Biologia dei sistemi alla Temple University di Philadelphia, da giorni studia i numeri di contagiati, guariti, deceduti in Italia, per interpretare l�andamento dell�epidemia che sta sconvolgendo il paese. Ieri sperava di poter cogliere, nei dati snocciolati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli, un primo segno di inversione di tendenza, di rallentamento, di cambiamento della concavita' della curva, perche' quell�andamento esponenziale cominciasse ad appiattirsi per poi piegare verso il basso. E invece� E invece, professor Bucci, cosa ha visto nei numeri di ieri? �L�unica cosa certa e' che i dati in arrivo dalla Lombardia sono ormai inutilizzabili. C�e' un effetto saturazione che li falsa. Per chi, come me, fa questo tipo di analisi e' meglio non prenderli in considerazione e concentrarsi sulle altre zone d�Italia�. Cosa intende per saturazione? �Da quello che sappiamo, gli ospedali lombardi, ormai al limite del collasso, rimandano indietro moltissime persone con sintomi senza far loro il tampone. E quindi il numero di contagiati e' ampiamente sottostimato. Ma come denunciano i sindaci del Bergamasco, c�e' una stima errata anche dei decessi. Molti ormai muoiono a casa senza tampone e non nelle terapie intensive, quindi non risultano conteggiati come decessi per Covid-19 nei resoconti ufficiali. Per ogni morto in ospedale ce ne potrebbero essere due che sfuggono al controllo. Piu' in generale i dati arrivano �sporchi� e in ritardo, effetto della saturazione della sanita' lombarda�. covid-19 - paziente in terapia intensiva

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