COVID DELTA, RITORNA LA PAURA

COVID DELTA, RITORNA LA PAURA


Ormai è ufficiale, la variante Delta del coronavirus Sars-CoV-2 fa paura anche in Italia e alza l'indice Rt oltre il limite di 1. Chi si illudeva che i vaccini - da soli - ci avrebbero salvato ora dovrebbe ricredersi e dimettersi. La stupidità di chi non si vaccina per scelta ideologica equivale all'ipocrisia di chi vorrebbe l'obbligo ma non lo dice sperando nel green pass

i.fan. - 23/07/2021

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Dieci giorni dopo i festeggiamenti nazionali per la vittoria italiana di Euro 2020, arriva puntualmente il conto da pagare a Covid-19 variante Delta.

I tecnici del Comitato scientifico ci informano che l'indice Rt è risalito sopra la soglia di 1 e per ora è a 1,26.

E' la conferma ufficiale di quanto già previsto, ma sarebbe ingiusto attribuire tutte le colpe alle notti di euforia calcistica.

L'indice Rt a causa della variante Delta è in risalita vertiginosa in tutta Europa, anche nei paesi che non hanno avuto nulla da festeggiare - Germania, Francia, Spagna, Grecia.

Come nel resto del mondo, dal Giappone (ancora prima dell'inizio di Tokyo 21020 - al sudest asiatico, dagli Stati Uniti all'Australia.

In tutti questi casi il fattore comune è stato la fine delle misure più o meno rigide di prevenzione - mascherine, distanziamenti, chiusure - nella convinzione che i piani vaccinali, ancora prima di completarsi, avrebbero garantito la limitazione del coronavirus.

Gli pseudoscienziati ex banchieri alla Mario Draghi avevano addirittura formulato le teorie del "rischio ragionato" o calcolato per giustificare la decisione apriori di riaprire tutto e subito, nascondendosi dietro l'ipocrisia dei colori e dei green pass.

Il generale Figliuolo aveva garantito che entro luglio covid sarebbe stato un ricordo. Adesso se la prende con gli insegnanti che non si vaccinano, vorrebbe schedarli come "disertori" e licenziarli in tronco.


Siamo quasi a ferragosto e con largo anticipo Covid 19 variante Delta torna a fare paura.


Anzichè ammettere la sconfitta di una strategia basata solo sui vaccini e non sulla ricerca di terapie post-contagio, i governanti di tutto il mondo cercano di trovare capri espiatori e sotterfugi per rimediare allo sconcerto delle popolazioni.

La colpa sarebbe dei giovani non ancora vaccinati in gran quantità, o dei No-Vax che non si vaccinano o di quelli che, pur vaccinati con una o due dosi, si contagiano perchè "fragili".

Nessuno ammette che la variante delta, di cui era nota la circolazione e la pericolosità già dai primi giorni di aprile scorso, è stata volutamente sottovalutata per non disturbare l'operazione "riaprire tutto e subito".

La stupidità di chi non si vaccina per scelta ideologica equivale all'ipocrisia di chi vorrebbe l'obbligo ma non lo dice sperando nel green pass e nel caldo estivo.

E la variante Delta, come ogni algoritmo matematico esponenziale, ha iniziato a diffondersi, come ha fatto la variante Alfa nelle prime settimane del 2020 quando pochi avevano capito la pericolosità del coronavirus, complice Donald Trump e un WHO asservito a Pechino.

Cosa fare adesso? Tornare alle settimane gialle o rosse è improponibile, a meno di non rischiare una sommossa popolare che accomunerebbe tutti, vaccinati e non.


Spingere per un'accelerazione delle vaccinazioni è insufficiente, non solo perchè nel pieno dell'estate c'è ben poco da accelerare, ma soprattutto perchè non si è più nemmeno certi dell'efficacia delle due dosi di vaccino, tanto che c'è già chi parla di una terza dose "di richiamo", un nuovo giro di giostra, lungo ed incerto.

E nel frattempo cosa si fa?

Bisogna tornare ad avere paura, la vera paura, quella "ragionata", che fa scattare in ciascuno i comportamenti più prudenti e consoni ad una situazione di grande rischio.

E' necessario passare dal rischio ragionato alla paura ragionata.

Vaccinarsi fa bene ma non ci mette al riparo dai contagi, e soprattutto non limita la circolazione della variante Delta, mille volte più contagiosa delle precedenti.

Qualcuno spera che la variante Delta, pur con un Rt superiore ad uno, possa incidere molto meno sulla salute delle persone. Più contagiati, ma meno ricoverati e quindi anche meno morti, dicono.

Un'influenza un pò più aggressiva, ma senza il carico mortale delle precedenti varianti, grazie anche alle condizioni climatiche favorevoli.

Questa speranza, o illusione, è coltivata soprattutto da Boris Johnson in Gran Bretagna ed è alla base della decisione di proclamare il Freedom Day del 19 luglio scorso, nonostante che il numero dei contagiati sia di decine di migliaia al giorno, come nei picchi peggiori.

Se il numero dei morti nelle prossime settimane in Gran Bretagna non supera i 100-150 al giorno, Johnson dirà di aver vinto la sua scommessa per realizzare l'immunità di gregge sommando vaccini e contagi naturali.

In fondo, se sei un No-Vax e ti prendi il coronavirus in discoteca o al ristorante è come se ti fossi vaccinato.


Si tratta di una scelta cinica e rischiosa. Una maggiore circolazione del virus aumenta la probabilità di nuove varianti resistenti ai vaccini (circola già la variante Lambda B.1.621. proveniente dal Sud America), mentre l'efficacia di quelli già somministrati si riduce nel tempo, provocando quindi un aumento della mortalità a parità di contagi.

Ma se la scommessa di Johnson si dovesse anche solo parzialmente dimostrare vincente non c'è dubbio che in molti altri paesi verrebbe imboccata la strada dei Freedom Day.

Contagiatevi e moltiplicatevi, sarà come vaccinarsi con una grande pernacchia al generale Figliuolo.

Post scriptum

Sono vaccinato con due dosi di AstraZeneca, ma non sopporto i generali al Potere. Contro il covid e contro i generali la prudenza non è mai troppa.

i.fan.


keywords: Covid-19, variante Delta, variante Lambda, obbligo vaccino, Green Pass, Coronavirus, generale Figliuolo, No-Vax,

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