Davide-Hong Kong Sconfigge Golia-Cina

15/06/2019

Il governo comunale sospende a tempo indefinito l'approvazione della legge di estradizione ispirata dal regime cinese. E' una incredibile vittoria della società civile di Hong Kong che segnerà per decenni i rapporti tra Pechino e Hong Kong.

HONG KONG - UN'ALTRA IMPONENTE MANIFESTAZIONE CON DUE MILIONI CHE CHIEDONO IL RITIRO DEFINITIVO DELLA LEGGE E LE DIMISSIONI DEL GOVERNO FILOCINESE.

Il governo comunale sospende a tempo indefinito l'approvazione della legge di estradizione ispirata dal regime cinese. E' una incredibile vittoria della società civile di Hong Kong che segnerà per decenni i rapporti tra Pechino e Hong Kong.

I giovanissimi di Hong Kong hanno costretto i veterani del regime a fare un passo indietro.

Le mamme dei giovanissimi di Hong Kong, preoccupate per le violenze poliziesche contro i loro figli, sono scese anche loro in campo.

E poi l'intera società civile della ex colonia britannica è scesa in campo, addirittura esponenti politici filocinesi hanno cominciato a dubitare del braccio di ferro tra cittadini e governo locale.

La rivolta di questi giorni ha ereditato molte cose dal Movimento degli Ombrelli, che per due mesi nel 2014 aveva tenuta la piazza e aveva cominciato a seminare i dubbi sulla possibilità che Hong Kong potesse davvero piegarsi al modello cinese, dietro lo slogan "due sistemi, un paese".
Ma a differenza di 5 anni fa, il fronte della protesta si è allargato a settori sociali ed economici che finora erano stati alla finestra, appagati dal benessere economico e dalla convinzione che la Cina non avrebbe mai potuto venir meno alle promesse di autonomia fatte piùdi 20 anni fa. La legge di estradizione ha invece di colpo azzerato quelle certezze e ha fatto nascere un nuovo spirito di indipendenza.

Ora i giovanissimi di Hong Kong e le loro mamme non si accontentano della marcia indietro preannunciata dal regime: vogliono che la legge di estradizione venga ritirata per sempre, anzi chiedono che Pechino la smetta di utilizzare il governo fantoccio di Carrie Lam per reprimere le richieste di democrazia.

“If you won’t retract the bill, we won’t retreat,” said Claudia Mo, convener of the democrats. Mo said Lam must withdraw her characterisation of Wednesday’s protest as a riot, and promise to not charge protesters.
Ora Hong Kong pretende di diventare democratica e indipendente.
Non gli basta più la marcia indietro preannunciata da Carrie Lam, la piazza vuole il ritiro completo e definitivo della legge e non lascia scappatoie al regime. Domenica16 giugno è prevista un'altra grande manifestazione; sarà molto più festosa di quella del "più di un milione", avrà molta più consapevolezza della propria forza e delle proprie ragioni.
I giovanissimi manifestanti di Hong Kong avranno molti decenni davanti per ricordare i giorni in cui sono riusciti a sconfiggere  il Golia cinese, aprendo una pagina di storia impensabile, nel trentennale della strage di Piazza Tiananmen.