DIETRO IL RECOVERY PLAN DI MARIO DRAGHI SPUNTA IL MES Blog menoopiù

DIETRO IL RECOVERY PLAN DI MARIO DRAGHI SPUNTA IL MES


Cosa c'entrano le pensioni, le tasse sulla casa, la fine delle agevolazioni per l'edilizia, con il Recovery Fund?
Perchè collegare la validità di un progetto di trasformazione ecologica con l'età dei pensionati? Si tratta forse di un ricatto? di una specie di MES mascherato?

i.fan. - 26/04/2021

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Nel discorso di presentazione del Recovery Plan a Montecitorio, Mario Draghi ha la usato retorica e il ricatto.

La prima quando ha evocato "le vite degli italiani, il destino del Paese" e il frasario rituale dei sacrifici, valori, disinteressi ecc ecc rivolto ai deputati sonnacchiosi e indifferenti di ogni schieramento.

Il secondo quando ha ricordato a quegli stessi parlamentari, che il pnrr - piano nazionale di retorica e ricatto - non ha alternative e quindi la smettessero di sgomitare, litigare, minacciare come se avessero libertà di scelta e di manovra. "Decido io, garantisco io", ho già spezzato le reni alla Grecia.

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"L’opera di rinnovamento fallirà, se in tutte le categorie, in tutti i centri, non sorgeranno degli uomini disinteressati, pronti a faticare e a sacrificarsi per il bene comune" 

Mentre Draghi pronunciava il suo "storico discorso" del prendere o lasciare, gli occhi dei deputati sonnacchiosi si sono risvegliati, con il tintinnio di 248 miliardi di euro europei, tutti disinteressati, pronti a faticare e a sacrificarsi per quel grosso bene comune"

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Qualcuno vorrebbe farci credere che il teorico del "rischio ragionato" , Draghi what ever it takes, affida il salvifico PNRR  all'incerto spirito di sacrificio, disinteresse e responsabilità del "mio popolo" italiano ?

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Quella allocuzione "il mio popolo" pronunciata da Draghi ha qualcosa di strano, una vaga  risonanza monarchica.

Quando è arrivato Mario Draghi il Recovery Plan, ribattezzato PNRR - piano nazionale di ripresa e resilienza - sembrava un gioco fatto.

Via i dilettanti di Giuseppe Conte, dentro i manager e i banchieri, i professionisti della pianificazione, i calcolatori della transizione, i bulldozer della crescita felice, conosciuti ed apprezzati nell'Europa pronta a sganciare il denaro senza battere ciglio.

Il termine categorico per la presentazione dei progetti da finanziare con oltre 200 miliardi di euro europei, parte regalati e parte da restituire in comode rate a tasso zero, era stato fissato al 30 di aprile.

L'Italia e il suo Parlamento si aspettavano di iniziare ad esaminare e discutere il Recovery Plan - definito da Draghi "un intervento epocale" - subito dopo Pasqua. Passano i giorni, ma di Recovery Plan nemmeno l'ombra.
Ad una settimana dal termine iniziano a circolare bozze, ipotesi e illazioni. Infine a quattro giorni dal 30 aprile "l'intervento epocale" di Draghi approda alla Camera dei Deputati. Dovrà essere approvato in 24 ore, altrettante sono previste al Senato e poi di corsa a Bruxelles, a scatola chiusa (per gli italiani) pronta ad essere aperta dai tecnocrati.

Attorno al PNRR è stata costruita una delle più grandi campagne di disinformazione e manipolazione della storia repubblicana, al servizio di un'operazione politica costruita a tavolino.

Ci avevano detto e fatto credere che i progetti del PNRR sarebbero stati valutati nel merito della utilità e realizzabilità, secondo le direttrici prefissate già con il precedente governo.

E invece sono stati approntati telefonando agli amministratori delegati di ENI, Ferrovie FS, ENEL, Telecom e Salini Costruzioni e presentati come prendere o lasciare nel giro di poche ore.

una sintesi del PNRR dal Corriere della Sera:

Il Piano è suddiviso in 6 missioni.

1) Digitalizzazione, con 49,2 miliardi (40,7 dal Pnrr e 8,5 miliardi dal Fondo). Tra gli investimenti, la banda ultra-larga in tutto il Paese.

2) Rivoluzione verde, con 68,6 miliardi (59,3 dal Pnrr). Previsti interventi per raggiungere il 65% di riciclo dei rifiuti plastici. Verrà rinnovato il trasporto pubblico locale con bus ecologici. Si punta alla ristrutturazione green di 50 mila edifici l’anno.

3) Infrastrutture, con 31,4 miliardi (25,1 dal Pnrr). Tra gli obiettivi, l’alta velocità ferroviaria al Sud. Si risparmierà un’ora e mezza tra Napoli e Bari, un’ora e 20 minuti tra Roma e Pescara, e un’ora tra Palermo e Catania.

4) Istruzione, con 31,9 miliardi (30,9 dal Pnrr). Verranno tra l’altro creati 152 mila posti in asilo nido per i bambini fino a 3 anni e 76 mila tra i 3 e i 6 anni.

5) Inclusione, con 22,4 miliardi (19,8 dal Pnrr). In cantiere il potenziamento dei servizi di collocamento, la creazione di un Fondo Impresa Donna, il rafforzamento dei servizi sociali e per i disabili.

6) Salute, con 18,5 miliardi (15,6 dal Pnrr). Sarà rafforzata la medicina territoriale con 1.288 case di comunità, 381 ospedali di comunità e verrà potenziata l’assistenza domiciliare e la telemedicina con 602 centrali operative. Tutti avranno il Fascicolo sanitario elettronico.

Il Piano prevede assunzioni in tutta la pubblica amministrazione, con nuovi sistemi di reclutamento rapido; la velocizzazione dei processi civili e penali; la semplificazione per la concessione di permessi e autorizzazioni e sul codice degli appalti; più concorrenza. Se il Piano avrà successo, nel 2026 il Pil sarà di 3,6 punti percentuali più alto del tendenziale e l’occupazione di 3,2 punti.

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Improvvisamente sono iniziate a circolare voci sulla fine del superbonus Casa, sulla fine della Quota 100 per andare in pensione, sul ritorno dell'IMU sulla prima casa, sulle "riforme" della Giusizia, Amministrazione Pubblica, Fisco, Lavoro Nero, ecc da approvare prima di ricevere i soldi del Recovery.

Ma cosa c'entrano le pensioni, le tasse sulla casa, la fine delle agevolazioni per l'edilizia, con il Recovery Fund?


Come è possibile collegare la validità di un progetto di trasformazione ecologica con l'età dei pensionati? Si tratta forse di un ricatto? di un cavallo di troia? di una specie di MES mascherato?

Per quale motivo Draghi ha dovuto alzare il telefono e minacciare Ursula von der Leyen di non farla mai più sedere su una sedia?
«Non credo che dobbiamo fornire ulteriori spiegazioni, basta così. Ci vuole rispetto per l’Italia» avrebbe detto l'ex banchiere alla Presidente della Commissione europea. Basta così cosa? Chi e come stava mancando di rispetto all'Italia?

Quali richieste e quali concessioni si nascondono dietro il PNRR?

Nasce il sospetto che il Recovery Fund sia accompagnato dalle stesse condizionalità umilianti e pesanti previste dal MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità.

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MES significa umiliazione, come per la Grecia, il ricatto dei tecnocrati di Bruxelles e Francoforte. Se volete i soldi dovete sopportare sacrifici, pardon "riforme", che vadano a incidere sul costo del lavoro, sui diritti dei lavoratori, sulle pensioni, sui patrimoni e risparmi dei ceti medi.

Significa cedere sovranità e asset di valore, industrie, bellezze naturali, beni pubblici (come l'acqua).

Forse per questo al Recovery Fund originario si è aggiunta una posta di 30 miliardi di spesa aggiuntiva, per un totale di oltre 222 miliardi di euro diventati poi quasi per miracolo 248.

I 40 miliardi aggiuntivi rassomigliano molto ai 36 del MES che era stato usato da Renzi e i suoi mandanti come arma d'attacco principale al governo Conte Bis. Una volta eliminato l'avvocato del popolo e messo sul trono il "nominato" Mario Draghi, del MES si erano perse le tracce. Nessuno ne parlava, né per richiederlo né per contrastarlo.

Forse perchè parlare del MES sarebbe come far scoppiare una granata tra i piedi dell'attuale maggioranza Salvini-Letta-Di Maio-Gelmini.

Meglio tacere, far finta di nulla, e nasconderlo nelle vaste pieghe del Recovery Plan, tanto nessuno ha interesse ad accorgersene.

Il MES rispunta sotto altre spoglie, perché nella sostanza l'Europa ci ha fatto sapere che l'Italia è commissariata, piena di debiti e poche prospettive. Passata l'euforia dell'estate liberi tutti, passata la paura del Covid, si cominceranno a fare i conti veri.

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Quello che il Parlamento farà finta di approvare non è un "intervento epocale" ma un raggiro epocale, ordito all'insaputa dell'opinione pubblica, con il pesante e tragico ricatto dell'emergenza Covid, per ricostruire il sistema economico-finanziario-sociale sotto dettatura dei tecnocrati e del suo campione Mario Draghi.

Verrà presentato con molta retorica, patriottica e commerciale.

Garantisce Mario Draghi di persona.

Come nelle migliori dittature che esautorano le istituzioni e personalizzano il Potere. Perché la missione di Draghi non finisce domani e le sue garanzie personali si estendono anche oltre il Recovery Plan / MES.

i.fan.



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