E Se Fosse Putin a Decidere il Prossimo Governo in Italia?

27/08/2019

L'amico russo di Salvini condiziona la trattativa per la formazione del nuovo governo M5S - PD con una valanga di post e tweet generati dagli hacker, secondo un copione già visto in diverse battaglie politiche in tutto il mondo.

Il nuovo governo appeso a Rousseau

L'ultimo ostacolo alla formazione del governo GrilloRenzi a guida Giuseppe Conte potrebbe essere tutt'altro che una formalità. Si tratta del voto dei militanti CinqueStelle chiamati a dare una risposta secca - SI - No - al quesito "volete voi il governo con il PD ....", tramite la piattaforma Rousseau gestita da Davide Casaleggio.

La piattaforma è pilotata, come già verificato in altre occasioni, dai vertici del Movimento, è fragile sul piano della sicurezza e potrebbe facilmente essere attaccata e manipolata da hacker esterni interessati a far pendere il voto da una parte o dall'altra.

SI POSSONO VERIFICARE DIVERSI SCENARI

1) Salvini chiede aiuto a Putin per manipolare Rousseau e far vincere gli oppositori all'accordo M5S-PD. Si va al voto anticipato come desiderato dal leghista. Oppure Di Maio è costretto ad emigrare in Ucraina.

2) Di Maio chiede aiuto a Salvini affinchè chieda aiuto a Putin per manipolare Rousseau e far vincere gli oppositori all'accordo M5S-PD. Si va verso il governo Lega-M5S con Di Maio primo ministro. Oppure Di Maio è costretto ad emigrare in Ucraina.

3) Giuseppe Conte chiede aiuto a Putin per manipolare Rousseau e far vincere i favorevoli all'accordo M5S-PD. Nasce il governo GrilloRenzi a guida Conte che favorisce il ritorno della Russia nel G7, come voluto da Trump. Questo spiega perchè il MOTUS abbia fatto un tweet a favore di Giuseppi Conte, distogliendo il suo prezioso tempo tra una lattina di coca cola e una partita a golf.

In ogni caso è esclusa la possibilità che Rousseau dia un esito rappresentativo delle vere intenzioni del popolo cinquestelle. Oppure Di Maio è costretto ad emigrare in Ucraina.

Nell'attesa che Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti, con alterne versioni, portino l'Italia ad avere un nuovo governo per evitare le elezioni anticipate e la "marcia su Roma" di Salvini, sui social si è scatenata la guerra degli hacker e dei troll, la "nuova normalità" delle battaglie politiche a qualsiasi latitudine.

La Lega messa all'angolo dalla improvvisa sortita di Renzi, e dalla fermezza di Giuseppe Conte, cerca di rientrare in partita in due modi:


1) Facendo credere che il variegato e imponderabile umore della altrettanto sfuggente "base" cinquestelle sia contro un'alleanza di potere che va da Renzi a Fico. Vengono riesumati o creati migliaia di profili sui social media e vengo sparate raffiche di insulti / opinioni / fake news / gossip ecc, graduate e calibrate dagli algoritmi controllati dsa Mosca. Lo scopo è di far credere ai veri militanti che la maggioranza è contraria e quindi creare un "orientamento" che si autoalimenta fino a condizionare o bloccare le scelte dei leader.


2) Nel caso in cui l'accordo tra Zingaretti e Di Maio riuscisse a superare il primo sbarramento, e lo stallo delle rispettive furberie, i CinqueStelle dovrebbero sottoporlo alla "base" con un voto sulla piattaforma del movimento Rousseau : per gli hacker russi sarebbe un gioco da ragazzi scardinare i deboli meccanismi della piattaforma e stravolgere l'esito finale della consultazione, ovviamente a favore delle tesi contrarie facendo quindi saltare tutto e consentendo a Salvini di rientrare nella partita, andando diritti alle elezioni anticipate.


Le truppe di Putin sono già in campo