EUROPA, IL CORONAVIRUS COLPISCE CHI HA RIAPERTO TROPPO


- 18/09/2020

Il caso emblematico di Corleone in Sicilia. L'allarme coronavirus in Europa. Nel mondo i numeri, sottostimati ma implacabili, segnano 30 milioni di contagiati e 950 mila morti.


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Aggiornamento 21 settembre: stravaganze francesi, mezza Francia è "zona rossa ma senza lockdown".

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Il caso di Corleone è emblematico ed esemplare.


Per aver consentito a 250 persone di partecipare ad un pranzo di matrimonio, tutti i diecimila abitanti della cittadina siciliana dovranno sopportare un nuovo lockdown. Scuole chiuse, come anche le chiese e gli uffici pubblici, bar ristoranti discoteche aperti con orario ridotto, ma andranno comunque deserti per paura.

Corleone chiude per Coronavirus. Il sindaco Nicolò Nicolosi da stasera ha ordinato una sorta di quarantena che riguarda tutti gli ambienti pubblici, ma soprattutto ha chiuso le scuole fino all’1 ottobre. Una misura necessaria dopo il focolaio scoperto due giorni fa ad un matrimonio con 250 invitati a cui ha partecipato una famiglia di cinque persone risultate tutte positive. Si tratta dell’infermiera ricoverata al Civico per Covid 19 (le cui condizioni sono peggiorate nelle ultime ore) e dei suoi familiari.
... Nel frattempo il primo cittadino ha emanato un’ordinanza di chiusura delle scuole di Corleone, dall’asilo fino al liceo. Limitazioni per i maggiori punti di aggregazione del paese: i bar, pub, sale giochi, sale scommesse e locali assimilati chiudono alle 22. Palestre, impianti sportivi e scuole di ballo dovranno cessare le attività entro le ore 20. Il mercato cittadino del venerdì è sospeso, la villa comunale chiusa come i circoli, associazioni ricreative e musicali. Stop anche a convegni e congressi in programma nei prossimi giorni.


Quanto accaduto a Corleone è sulla falsariga di quanto sta accadendo in mezza Europa.


In Gran Bretagna sono oltre dieci milioni le persone rimesse in lockdown perchè coinvolte in zone con una alto tasso di contagio. In Francia ci si limita ancora a piccole città o quartieri, ma l'avanzata catastrofica del coronavirus, oltre 10000 casi in sole 24 ore e un numero di morti giornalieri oltre la soglia di 100, fa prevedere che il reticente Macron dovrà piegarsi alla brutale evidenza dei fatti e rafforzare le restrizioni rimosse in passato.

Come anche in Spagna, con oltre 200 morti giornalieri, con situazioni drammatiche a Madrid, dove gli ospedali sono tornati al collasso, e nei luoghi di turismo di massa.


L'OMS (WHO) tardivamente constata che in "gran parte dell'Europa la situazione sta peggiorando ed è allarmante" ma i governi non hanno bisogno di sentirselo dire, perché lo sanno già da tempo, ma sono paralizzati e incapaci di prendere una decisione ferma e lungimirante. La maggior parte dei cittadini non intende tornare a chiudersi in casa o ad abbassare le saracinesche, perché ancora tarda a comprendere, o non viene messa in grado di valutare, la gravità della situazione.


La riapertura delle scuole che in Germania, in Francia e nel Nord Europa è avvenuta da più di un mese si è sommata alla ripresa dei flussi turistici interni ed esterni, al pieno delle fabbriche e della mobilità in generale.


Il numero dei contagi supera in diversi casi quello del picco primaverile, anche se i morti si mantengono relativamente bassi per effetto della minore carica virale dovuta alle condizioni climatiche e ad un'azione più rapida nella individuazione e trattamento dei malati gravi.
Ma mancano pochi giorni all'equinozio d'autunno e gli istituti specializzati prevedono che il picco di mortalità da Covid-19, se le misure di prevenzione rimangono quelle attuali, inizierà a novembre per culminare a ridosso del periodo natalizio.


Tutti i governi, di qualsiasi orientamento si sono affrettati a rassicurare che questa volta non ci sarà lockdown, perchè "non ce ne sarà bisogno".
Si tratta di una "bugia a fin di bene", nell'ipotesi più ottimistica, o di un'affermazione irresponsabile. In Israele, dove Netaniau non è un Doctor Fauci, si è dovuto richiudere tutto per almeno tre settimane, proprio nel mezzo del capodanno ebraico.


Proprio come ha dovuto fare il sindaco di Corleone, dopo che 250 festaioli si erano ingozzati di ostriche e coronavirus.

Nel resto del mondo i numeri, monotoni, sottostimati ma comunque implacabili, segnano 30 milioni di contagiati e 950 mila morti.
Gli Stati Uniti questo week end raggiungeranno la soglia simbolica dei 200 mila morti, quasi 7 milioni di contagiati, con India e Brasile a ruota.
Le entusiastiche fake news sui vaccini "entro novembre" proclamate per interesse elettorale da Donald Trump si stanno diradando. Forse entro fine anno, o in primavera, ma solo per pochi.


Secondo molti esperti, per raggiungere una soglia di individui vaccinati sufficiente a bloccare la pandemia di covid-19 bisognerà aspettare il 2022.
Nel frattempo, in assenza di indicazioni chiare da parte dei governanti, ognuno farà come gli pare.


Secondo un sondaggio condotto negli Stati Uniti per le ricorrenze del Thanksgiving e delle feste natalizie, durante le quali le famiglie si riuniscono per pranzi e auguri, il 47% dichiara l'intenzione di rinunciare completamente a festeggiare, mentre il 74% di coloro che non rinunciano a viaggi e incontri, lo farà comunque in modo più limitato e ristretto.


Come sono lontani tempi di "Milano (o Parigi, New York, Londra, Berlino, Madrid ecc) non si ferma" !!



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