Finito l'Assedio di Azovstal, Ora è Putin l'Assediato


Invasione

Il giorno in cui i primi 264 soldati ucraini feriti lasciano l'inferno di Azovstal assediato da due mesi, mi sembra sempre più chiaro che i veri assediati sono i russi e il regime di Putin. Assediato da ogni lato, economico, culturale, morale, politico, militare. Putin ha trascinato la Russia in un vicolo cieco, la cui unica uscita è la sconfitta totale

i.fan. - 17 maggio 2022 - aggiornato il 17/05/2022 13:30:00


La guarnigione ucraina di Mariupol, asserragliata da due mesi nelle viscere del mostro siderurgico Azovstal, ha iniziato ad arrendersi.

I primi 264 feriti sono stati evacuati a bordo di autobus che li trasferiranno in un ospedale da cui poi sperano di essere scambiati con prigionieri russi.

E' una buona notizia dentro una realtà di orrori e violenze inaudite.


I feriti di Azovstal non sono sconfitti, non si sono consegnati per fuggire dalla guerra.

Zelensky gli ha reso onore dichiarando che all'Ucraina non servono eroi morti.
E' probabile che anche le altre centinaia di militari ucraini rimasti in Azovstal si arrenderanno, avendo terminato la loro missione di guerra.

Le immagini terribili da Azovstal segnano un punto di svolta dopo quasi tre mesi dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina.

Comincia ad apparire sempre più chiaro che la guerra scatenata da Putin si è ribaltata, contro ogni previsione: gli sconfitti designati appaiono sempre più i vincitori, gli assedianti diventano assediati.


La Russia è assediata in Ucraina

Sembra un paradosso dettato da una visione partigiana della realtà, ma a me sembra sempre più chiaro che Putin e il suo regime sono i veri assediati.

Lo dimostrano le immagini di Mariupol, di Kherson, dei tanti villaggi del Donbass a cui è toccata la sorta di Bucha e di Irpin.

La guerra condotta dall'esercito russo è stata un atto di distruzione totale, un'invasione barbarica impensabile in una nazione come l'Ucraina.

Le città occupate militarmente dai russi sono ridotte a macerie, fosse comuni, lutti, violenze e rapine. Le guarnigioni militari che restano a presidiarle sono circondate dall'odio e dalla diffidenza totale degli abitanti.

Solo la mente malata dei gerarchi russi può pensare di trasformare una realtà di devastazione come quella di Mariupol e del Donbass in una spensierata adesione ai folli progetti di "Piccola Russia".

Fino a quando l'esercito russo potrà rimanere tra le rovine di Mariupol? Chi, e con quale progetti e denaro, riporterà l'inferno di Mariupol ad una parvenza di città vivibile?


Davvero qualcuno pensa che al posto delle truppe d'invasione potranno arrivare stuoli di ingegneri, amministratori, imprenditori russi con la voglia e la capacità di riavviare la società civile ucraina?

I generali di Putin non hanno scelte: o rimanere a lungo nel deserto da loro stessi causato, a presidiare macerie e sofferenze, oppure abbandonare il campo, ritirarsi sconfitti lasciando il compito di ricostruire e curare le ferite al popolo ucraino, unico legittimo intestatario della vittoria finale.

Nel corso del più popolare talk show russo,  l'ex colonnello e ora analista esperto di questioni militari Mikhail Khodaryonok ha sorpreso tutti, affermando che le informazioni che parlano di una demoralizzazione delle truppe ucraine «sono false», che anzi gli ucraini sono «molto motivati e pronti a morire per il loro Paese» , e che la Russia si trova «in una posizione di isolamento geopolitico totale», con Paesi come India e Cina «che non stanno completamente al nostro fianco». «Di fatto, anche se non ci piace ammetterlo, tutto il mondo è contro di noi», ha detto, aggiungendo che «la situazione peggiorerà».



Se i soldati russi restano a Mariupol come in qualsiasi altra città ucraina, saranno circondati da odio e minacce, e saranno via via abbandonati al loro destino dallo stesso regime che li ha mandati a combattere una guerra infame.
Perchè la Russia non avrà la possibilità di sostenere a lungo la guerra, sarà costretta a tagliare i rifornimenti, a ridurre l'invio di armi e di cibo.

La Russia o si arrende subito e inizia una tregua vera per veri negoziati o finirà per essere assediata e sconfitta sul campo di battaglia.

Putin è costretto a scegliere tra un'incerta e lunga trattativa per sfilarsi dall'avventura in Ucraina o andare incontro a un lungo "assedio" con la prospettiva di una sicura sconfitta che travolgerà anche il suo regime.

In Europa gli amici di Putin, che in Italia hanno le facce di Salvini-Berlusconi, ma in Germania usano la maschera degli SPD stile Schroder, invitavano a non "umiliare" Putin, a lasciargli aperta una via di soluzione al vicolo cieco in cui si è infilato.

Ora dovranno cambiare il tono e il tipo di richiesta: come aiutare Putin ad evacuare l'Ucraina, come farlo uscire, in cambio di nulla, dall'assedio in cui si è infilato.

Putin non può accampare pretese.

E' lui il vero assediato in Ucraina.

Anche quelli che riteneva suoi alleati hanno capito che la tragica guerra non ha sbocchi.

Xi Jinping si è defilato, e persino il traballante dittatore bielorusso Lukashenko fatica a stare a fianco del dittatore russo.

Quelli che pensavano di lucrare da una rapida vittoria di Putin, come India, Brasile, Sudafrica, hanno perso la pazienza e la convenienza di stare a guardare; anche per loro il tempo è scaduto, la crisi economica-alimentare-energetica rischia di travolgere gli equilibri sociali ed è ora di cambiare schieramento.

Putin è talmente sotto assedio e indebolito che persino l'adesione della Finlandia e della Svezia alla NATO appare inutile.

L'obiettivo rispetto al 24 febbraio è cambiato: non è più (o solo) difendere l'Ucraina e l'Europa dalla minaccia russa bensì cacciare definitivamente Putin, costringendolo ad una sconfitta catastrofica su tutti i fronti che porterebbe al crollo del suo regime. A quel punto si aprirebbe la vera trattativa con colui che sarà il suo successore.

I superstiti di Azovstal hanno contribuito ad assediare Putin.

La loro missione dopo quasi tre mesi si è conclusa, con un costo altissimo di vite umane e sofferenze.

Spero che siano loro a poterla raccontare.


i.fan. twitter: menoopiu


keywords: Invasione Ucraina, Mariupol, Azovstal, Putin, Russia, Zelensky, Kyiv, Donbass,

Date Created: 17/05/2022 08:30:42


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