Il Biscazziere che Vende Illusioni Contro i Profeti di Sventure

21/01/2020

Donald Trump a Davos ha raggiunto e superato ogni limite, guai a sottovalutare l'ampiezza e la portata delle sue televendite di falso ottimismo e gli insulti alle Greta Thunberg di turno.

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Come al solito, secondo il copione che tutti hanno imparato a conoscere, Trump parla per dividere, non per risolvere. Parla per farsi pubblicità 24 ore su 24, e per denigrare chiunque non la pensi come lui. C'è chi lo imita con successo anche da noi.

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La trasferta di DonALd Capone Trump a Davos, sulle montagne svizzere, è costata ai contribuenti americani quasi una decina di milioni di dollari, per poco più di 24 ore in albergo. Affari loro? No, perchè le bugie e la vanagloria del biscazziere americano sono a carico di tutto il resto del mondo, nessuno escluso. E non si tratta solo delle spese di viaggio, vitto e alloggio, ma soprattutto delle conseguenze pesanti e durature sugli equilibri politici, sociali e ambientali a cui è esposto tutto il Pianeta.

Trump è andato al classico raduno annuale dei super ricchi di Davos per sostenere la sua causa contro i "profeti di sventure" che poi sarebbero non solo i seguaci di Greta Thunberg ma tutti coloro che chiedono impegni e misure concrete, subito, in difesa dell'ambiente, contro il surriscaldamento e l'inquinamento ecc ecc.

Come al solito, secondo il copione che tutti hanno imparato a conoscere, Trump parla per dividere, non per risolvere. Parla per farsi pubblicità 24 ore su 24, e per denigrare chiunque non la pensi come lui. C'è chi lo imita con successo anche da noi.

The Donald è il miglior Presidente della Storia degli Stati Uniti d'America e solo quegli scarafaggi del partito democratico di Nancy Pelosi non glielo riconoscono, anzi vogliono farlo fuori con l'impeachment anticostituzionale. Grazie a lui, l'economia americana è ai massimi, come Wall Street, i ricchi sono sempre più ricchi come è giusto che siano e aiutano i poveri ad essere meno poveri.

Se gli altri paesi vogliono stare a sentire i "profeti di sventure" come Greta, e perdersi la spinta al benessere e al successo che viene dall'America, affari loro. Altrimenti facciano come Bolsonaro, quattro calci nel sedere degli indios - e se non bastano anche qualche fucilata - e l'Amazzonia diventa un Eldorado, tra corsa all'oro e allevamenti intensivi, ricchezza per tutti, e magari gli alberi li trasferiamo sulle cime delle Ande.

Gli incendi in Australia o in California non sono eventi estremi causati dal cambiamento climatico, dietro c'è la mano degli immigrati musulmani o degli ambientalisti per suggestionare chi ancora non crede alle loro sventurate profezie.

Donald Trump a Davos ha raggiunto e superato ogni limite, ma guai a sottovalutare l'ampiezza e la portata delle sue televendite di falso ottimismo.

In Italia c'è chi rilancia i suoi messaggi, dopo averli conditi e serviti sul tavolo elettorale, magari con il parere di qualche scienziato negazionista: le alluvioni ci sono sempre state, come le siccità e gli incendi, come i dittatori e i tiranni e le guerre.

Quindi preparatevi al futuro presidente Salvini senza considerarla una sciagura, seguite l'esempio degli americani (ma anche dei russi, dei brasiliani, degli indiani, dei polacchi, degli ungheresi, dei cinesi, dei turchi, dei giapponesi, ... basta)