Il Salvini Americano è Donald Trump, o viceversa

16/07/2019

Più si lascia andare a battute razziste che fanno indignare i mass media e più Donald Trump cresce nei sondaggi, come Matteo Salvini.


L'ultima raffica di insulti razzisti Donald Trump l'ha dedicata a 4 donne elette nel Partito Democratico - Alexandria Ocasio-Cortez, Ilhan Omar, Rashida Tlaib, Ayanna Pressley - e accomunate dall'avere il colore della pelle "non bianca", di avere antenati immigrati negli USA o addirittura nel caso di Ilhar Oman di essere nata in Somalia.


So interesting to see “Progressive” Democrat Congresswomen, who originally came from countries whose governments are a complete and total catastrophe, the worst, most corrupt and inept anywhere in the world (if they even have a functioning government at all), now loudly......
....and viciously telling the people of the United States, the greatest and most powerful Nation on earth, how our government is to be run. Why don’t they go back and help fix the totally broken and crime infested places from which they came. Then come back and show us how....
....it is done. These places need your help badly, you can’t leave fast enough. I’m sure that Nancy Pelosi would be very happy to quickly work out free travel arrangements!

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) July 14, 2019

In sintesi Donald Trump accomuna tutti coloro che non sono "americani bianchi e certificati" a dei criminali da rispedire nei paesi di origine, anche se nati negli USA dagli schiavi deportati in America nell'800 o dai messicani o dai musulmani ecc ecc. che hanno contribuito a far diventare gli USA l'impero globale che tutti conosciamo.


Il delirio razzista di Trump, definito dalla stampa "Racist in Chief" #racistinchief ha imbarazzato anche alcuni rappresentanti repubblicani ma lo fa puntualmente salire nei sondaggi oltre la soglia del 40% e gli procura i favori della metà degli americani che sempre più si immedesimano nei suoi tweets, come avviene per Matteo Salvini in Italia, quando spara a zero contro Carola Rackete "ricca comunista tedesca" e invoca l'uso delle navi da guerra contro ONG e immigrati.

Le quattro donne fatte bersaglio degli insulti trumpiani sono "colpevoli" per aver denunciato e documentato le condizioni disumane in cui sono tenuti gli immigrati nei "centri di raccolta" alla frontiera con il Messico, il dramma dei bambini sottratti e separati dai genitori, molti ammalati e deceduti senza le necessarie cure.


Uno scandalo di disumanità che dovrebbe far crollare il consenso del "moron" e invece ringalluzzisce, estremizza e amplia l'odio razzista, di cui Trump si fregia di amplificarne il volume, con un'escalation pericolosa per gli equilibri sociali e la tenuta delle democrazie.


E la notte è ancora lunga da passare.

dal Washington Post:

George Conway: Trump is a racist president