LA CINA INVENTA IL CORONAVIRUS CHE UCCIDE LA LIBERTA'


- 04/07/2020

L'articolo 38 della legge sulla "sicurezza nazionale per Hong Kong"rappresenta una minaccia alla libertà di pensiero per i cittadini di tutto il mondo. Se viaggiamo in Cina, corriamo il rischio di essere arrestati per le opinioni espresse nel nostro paese sulla repressione di Hong Kong.


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La CNN di sabato 4 luglio avverte con grande enfasi del pericolo che i cittadini di tutto il mondo corrono se viaggiano a Hong Kong per turismo, affari, studio. O anche solo per transito, durante una scalo aereo con destinazione altre città asiatiche. Ovvero, come viaggiare insicuri in Cina.


E' il pericolo di cui avevo evidenziato l'esistenza nel mio post del 1 luglio, il giorno in cui è entrata in vigore la legge sulla sicurezza nazionale per Hong Kong che

sulla base dell’articolo 38 della "legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong", introdotta da oggi con un atto di autentica tirannia dal regime comunista di Xi Jinping , anche i cittadini stranieri sul territorio cinese possono essere arrestati, processati e incarcerati per i reati previsti


This Law shall apply to offences under this Law committed against the Hong Kong Special Administrative Region from outside the Region by a person who is not a permanent resident of the Region.


La presente legge si applica ai reati commessi contro la Regione amministrativa speciale di Hong Kong dal di fuori della Regione da una persona che non è residente permanente della Regione.

Scrive la CNN:


anche i cittadini stranieri che criticano il governo cinese in qualsiasi parte del mondo sono a rischio di carcere se hanno anche messo piede in città - anche se sono solo in transito attraverso l'aeroporto.
"È davvero preoccupante e terrificante, non solo per i residenti a Hong Kong, ma per chiunque si preoccupi dei diritti umani a Hong Kong e dei diritti umani in Cina, in generale," ha detto Badiucao artista-dissidente cinese dalla sua casa di Melbourne, in Australia.
...
I dissidenti non sono le uniche persone ad essere preoccupate, anche gli accademici occidentali potrebbero essere costretti a ripensare il loro viaggio a Hong Kong.


Maggie Lewis, esperta di diritto cinese contemporaneo alla Seton Hall University, ha detto che ora considererà il rischio in modo diverso ogni volta che viaggerà.


"Se non stai pensando a quello che hai fatto fuori Hong Kong prima di entrare a Hong Kong, non credo che tu stia considerando il processo di pensiero necessario per stare attento", ha detto.

Marco Rubio, un senatore repubblicano degli Stati Uniti e critico della Cina, ha fatto un ulteriore passo avanti il Mercoledì, mettendo in guardia i cittadini statunitensi contro i viaggi in città. "Qualunque americano che ora viaggia a #HongKong per affari o per piacere è fuori di testa", ha pubblicato su Twitter.

L'articolo 38, e in generale l'intera legge sulla sicurezza emanata da Pechino per reprimere i movimenti di opposizione, esprime un'idea pericolosa per l'intera collettività mondiale.

Le opinioni che hai espresso dentro la tua casa, pensando di essere libero e al sicuro, potranno essere utilizzate per arrestarti non appena esci o attraversi la strada. Questo principio, collegato alla enorme invasività dei media digitali e alla possibilità di spiare e violare la privacy di chiunque con le nuove tecnologie, fa si che tutto il mondo corre il rischio di una pandemia repressiva, un coronavirus che uccide le libertà e i diritti come mai prima d'ora.


Per questo è necessario che i paesi che si ritengono ancora liberi e rispettosi dei diritti umani, si mobilitino contro la legge sulla sicurezza di Hong Kong, perchè contiene un virus mortale che dai regimi autoritari potrebbe colpire i cittadini del mondo libero.


Patrick Zaky lo studente egiziano dell'università di Bologna è in carcere al Cairo per aver espresso in Italia le sue opinioni sull'omicidio di Giulio Regeni.


Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha il dovere di emanare immediatamente un'avvertenza, una nota di allarme, per tutti i cittadini italiani diretti in Cina o in altri paesi asiatici con scalo aereo ad Hong Kong. Il sito "Viaggiare Sicuri" collegato al ministro degli esteri deve aggiornare i rischi di chi viaggia in Cina o transita da Hong Kong.

Avvisando i cittadini italiani che potrebbero essere arrestati per sovversione o terrorismo e condannati fino a 10 anni di carcere per aver espresso in Italia la loro libera opinione sulla repressione in atto nella ex Perla dell'Asia.


Se Luigi Di Maio, non conoscendo l'inglese, non si è ancora accorto del pericolo cinese, ci pensi il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a lanciare l'allarme, al pari di tutti gli altri leader dell'Unione Europea.


Gli scambi commerciali e gli interessi economici non possono giustificare l'enorme minaccia per tutto il mondo rappresentata dalla "legge sulla sicurezza nazionale per Hong Kong".



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