Le Strette di Mano che Strangolano il Mondo

01/07/2019

Stati Uniti, Cina e Russia si preparano a trasformare il Mondo nei prossimi 5 anni. Più affari, più debiti, meno libertà.

Il palcoscenico della diplomazia mondiale è stabilmente occupato da vecchi e nuovi personaggi che hanno in comune una passione, trasformare il Mondo a loro immagine e somiglianza (di interessi).

La stretta di mano tra Donald Trump e il dittatore coreano Kim-Jong-Un non accresce di un millimetro il livello di libertà e non denuclearizza niente e nessuno. Il biscazziere americano sta barattando la sua rielezione nel 2020 con tutti coloro che potrebbero creargli intralci e ostacoli e più sono "pazzi" o autoritari e meglio è.

In cima a tutti c'è Vladimir Putin, che certamente non è pazzo ma è ben intenzionato a riprendersi (con gli interessi) i confini e il ruolo del vecchio impero sovietico. Nell'incontro che ha preceduto il G20 di Osaka tra l'eterno presidente russo e l'aspirante Trump, sono stati messi a punto i futuri percorsi dei rispettivi interessi facendo attenzione a che non si intralciassero, dal Medio Oriente all'Est Europa, dal Venezuela al Nord Africa.

Anche la tregua siglata con Xi Jinping ha la stessa chiave di lettura: congelare lo scontro e cercare una soluzione alla guerra commerciale in atto è quanto di più ovvio ci si possa augurare ed attendere, ma Trump sta utilizzando il calendario di possibili accordi in funzione di quello per il timing dei mercati finanziari con l'obbiettivo di tenere alte le quotazioni di Wall Street nei mesi più importanti della campagna elettorale.

Il patto segreto che il dittatore cinese deve convincersi ad accettare, fidandosi di Trump, consiste nel dare oggi alcune concessioni agli Stati Uniti per poi riprendersele dopo la rielezione del biscazziere.

(in aggiornamento)

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Negli ultimi mesi le tensioni internazionali sono cresciute a livelli di guardia.

L'abbattimento del drone militare americano al confine dell'Iran sembrava il segnale di inizio della fine. Dopo qualche giorno i principali protettori dell'Iran, Putin e Xi Jinping, stringono la mano e si apprestano a fare accordi con colui che poco prima aveva minacciato di distruggere la repubblica degli ayatollah. Tante strette di mano e tanti pericoli di guerra. Qualcosa non quadra e qualcuno mente.

L'unica cosa certa è che a stringersi la mano sono personaggi politici che nei rispettivi paesi stanno stringendo le libertà individuali o non le hanno mai concesse.