Merkel, 50 Milioni di Tedeschi Saranno Contagiati da Coronavirus

11/03/2020

 

Aggiornamento : COVID-19 è una PANDEMIA ...

e per ultimo arrivò Doctor Tedros (quello al centro della foto), Direttore Generale del WHO - Organizzazione Mondiale della Sanità... che ci fa sapere di essersi accorto, dopo attente valutazioni, che il coronavirus COVID-19 si è un pò allargato ed è diventato una PANDEMIA che affligge l'umanità. Ci sono voluti più di 120000 contagi e qualche migliaio di morti (numero imprecisato perchè l'amico cinese di Tedros non sa contare) in oltre 100 nazioni perchè il WHO si accorgesse della pandemia. 

 

World Health Organization (WHO)
@WHO

"WHO has been assessing this outbreak around the clock and we are deeply concerned both by the alarming levels of spread and severity, and by the alarming levels of inaction"-@DrTedros 

World Health Organization (WHO)

BREAKING

"We have therefore made the assessment that  can be characterized as a pandemic"-@DrTedros 

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Annuncio shock della Merkel al Bundestag: il 60-70% della popolazione mondiale, compresa quella tedesca, sarà attaccata da Covid-19, l'equivalente di 50 milioni di contagiati in Germania e oltre 4 miliardi nel mondo.

Secondo la Merkel, gli esperti sostengono che: "Fintanto che il coronavirus rimarrà in queste condizioni e non avremo una difesa immunitaria e cure adeguate, dal 60 al 70 percento della popolazione mondiale sara infettata dal virus".

"Quindi la massima priorità è quella di rallentare la diffusione del virus per proteggere i gruppi ad alto rischio - gli anziani e quelli con condizioni preesistenti - dalle infezioni."

Per affrontare questo compito mastodontico, la Merkel ha invitato l'intera popolazione all'unità: "La nostra solidarietà, la nostra ragione, i nostri cuori sono già stati messi alla prova l'uno per l'altro e spero che supereremo anche questo momento"

In Germania finora si sono registrati 1600 casi di contagio e tre decessi, ma le autorità sanitarie temono che l'epidemia possa esplodere in modo esponenziale.

Merkel ha citato esperti come il direttore di virologia della Charitè Christian Droste che da giorni ha lanciato l'allarme. Per la cancelliera tedesca l'obiettivo é di rallentare la dinamica del contagio, di appiattirne la curva, "perché il sistema sanitario non venga messo sotto pressione". Occorre, insomma, "guadagnare tempo". Anche il direttore dell'Istituto Koch, Lothar Wieler, ha dichiarato durante l'incontro con i giornalisti che "il 60-70% della popolazione mondiale si infetterà" nei prossimi mesi. 

Finora le statistiche ufficiali parlano di 121.000 casi di contagio e un numero di 4500 morti, "addomesticato" dalla sottostima cinese.

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Se Angela Merkel, cancelliera tedesca protagonista da 15 anni della scena europea in cerca di un erede, nota per la sua fin troppo prudente moderazione, rilascia dichiarazioni così scioccanti sui rischi rappresentati dall'epidemia di coronavirus, significa che la situazione è davvero grave e che i balbettii degli altri leader politici mondiali sono altrettanto gravi e irresponsabili. 

Per capire la distanza abissale segnata dalle dichiarazioni odierne della Merkel, basta pensare che Donald Trump con 30 morti e più di mille contagi negli Stati Uniti paragona ancora COVID-19 ad un'influenza di stagione.


La Merkel non è impazzita, come non lo sono i maggiori esperti della sanità tedesca. Ha solo deciso di dire la verità, quella finora conosciuta, nient'altro che la verità per quanto sia terribile e dura da accettare.


Merkel ha fatto appello ai momenti più duri nella storia della Germania, alla solidarietà, alla ragione e ai cuori dei tedeschi per vincere la sfida del coronavirus.


Se fosse stato un trump qualsiasi, Merkel si sarebbe risparmiata dal dire l'amara verità al suo popolo, avrebbe preferito lasciare a qualcun altro il compito ingrato di allertare e allarmare.


Bisogna dare atto ad Angela Merkel di avere dimostrato anche in questo frangente di avere una statura politica diversa e più grande.