Praga Come Hong Kong, gli Studenti Tornano in Prima Fila

24/06/2019

La notizia della manifestazione di Praga ha resuscitato in tutto il mondo le nostalgie ( e le speranze) di trent'anni fa, quando la Cecoslovacchia, come tutti i paesi oltre la Cortina di Ferro, si svegliò libera dall'oppressione sovietica.

Il canale di informazione internazionale RT (Russia Today) controllato dal regime russo ha ignorato completamente la manifestazione di Praga del 23 giugno, dove 250.000 persone, mobilitate dall'associazione di studenti "Million Moments for Democracy", si sono radunate per chiedere le dimissioni di Andrej Babis, primo ministro céco, miliardario amico di Putin e accusato di aver intascato milioni di euro di fondi europei tramite le sue aziende.

La notizia della manifestazione di Praga ha resuscitato in tutto il mondo le nostalgie ( e le speranze) di trent'anni fa, quando la Cecoslovacchia, come tutti i paesi oltre la Cortina di Ferro, si svegliò libera dall'oppressione sovietica.


Per Vladimir Putin invece la folla che domenica si è radunata a Praga in difesa di "libertà e democrazia", cantando l'inno dell'Unione Europea, è un evento da nascondere, o di cui ancora non si è trovato il modo di parlarne nei circuiti di manipolazione che la Russia cerca di accreditare come "oggettivi" e neutrali.


Nelle strategie russe, la Repubblica Ceca è un avamposto importante. Nel giro di qualche anno, complici i tecnocrati di Bruxelles, Putin è riuscito a far eleggere sia il Presidente della Repubblica, l'ex socialdemocratico ed ex comunista Milos Zeman che nel gennaio 2018 ha ottenuto un secondo mandato, sia il Trump ceco Andrej Babis a capo del governo nel 2017 , dopo aver messo in piedi un partito - Akce Nespokojených Občanů, abbreviato in ANO 2011 - sovranista di destra, secondo un copione già visto in altri paesi europei, cavalcando le disillusioni ed esasperazioni provocate dai partiti tradizionali di centro e sinistra.


La manifestazione di domenica, nel Letna Park dove si svolsero alcuni dei raduni che contribuirono alla caduta del comunismo in quella che 30 anni fa era la Cecoslovacchia, è stata la più grande protesta svoltasi a Praga da allora.
La miccia è stata innescata dalla nomina di un nuovo ministro della giustizia, disposto a manovrare le indagini sugli affari sporchi di Babis, e che in passato ha votato contro la richiesta degli inquirenti di togliere l'immunità parlamentare al miliardario amico di Putin.


E' il modello di stravolgimento degli equilibri costituzionali già visto in Polonia e in Ungheria, che assieme alla Slovacchia e alla Repubblica Ceca, fanno parte del gruppo di Vysegrad, ovvero il tentativo di Putin di riprendersi una parte delle ex colonie sovietiche.


La manifestazione di domenica a Praga potrebbe rappresentare un primo importante segnale di reazione, ed è significativo che provenga dalle generazioni più giovani, che non hanno conosciuto l'oppressione sovietica ma cominciano a intuire quali rischi provengono dai nuovi zar di Mosca.

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