Processo Pubblico Contro Trump per l'Assalto del 6 Gennaio


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La prima udienza pubblica della Commissione USA sull'assalto del 6 gennaio a Capitol Hill si trasforma in un drammatico processo popolare in diretta TV contro Donald Trump per il ruolo avuto nell'organizzare e causare le violenze dei gruppi di estrema destra

i.fan. - 10 Giugno 2022 - aggiornato il 10/06/2022 09:09:00


E' iniziato lo spettacolo più atteso sul palcoscenico politico di Washington.

 

Dopo 17 mesi di indagini, ricostruzioni, audizioni a porte chiuse per fare chiarezza - e giustizia - su una delle pagine più buie della storia politica degli Stati Uniti d'America, l'assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021, si è riunita per la prima volta in diretta televisiva la Commissione sul 6 Gennaio che da oltre un anno aveva raccolto documenti e testimonianze nel chiuso delle stanze istituzionali.

 

 

Ieri le principali catene mediatiche USA sono state autorizzate a trasmettere in diretta le dichiarazioni e le testimonianze sul 6 gennaio a Capitol Hill. Un'occasione disertata volutamente dalla Foxnews, che ha definito l'inchiesta "una montatura" organizzata da Joe Biden.

 

E si è capito subito che si sarebbe trattato di un grande evento mediatico e politico, con Donald Trump imputato Numero Uno in quello che a tutti gli effetti, e nelle intenzioni, sarà un vero e proprio processo pubblico, seguito in diretta sulle TV e sui social da gran parte dell'opinione pubblica USA.

 


Il presidente del comitato ristretto Bennie Thompson, democratico del Missouri, ha iniziato l'udienza con una netta affermazione: Trump ha tentato di contrastare il trasferimento pacifico del potere e ha spronato "una folla di nemici interni della Costituzione" ad attaccare il Campidoglio.  E rivolgendosi ai dubbiosi, ha ampliato la sua dichiarazione con un estratto della testimonianza video dell'ex procuratore generale Bill Barr, uomo di fiducia di Trump, che ha affermato di aver detto a Trump che le sue affermazioni di frode elettorale erano "cazzate".


Ma la protagonista della prima puntata dell show è stata Liz Cheney.

 

Nella sua dichiarazione di apertura, la vicepresidente della commissione Liz Cheney, repubblicana del Wyoming, il volto di un'America conservatrice ma non reazionaria, ha confermato i rapporti secondo cui mentre la folla del 6 gennaio cantava "Hang Mike Pence", Trump avrebbe detto agli assistenti: "Forse i nostri sostenitori hanno l'idea giusta. Mike Pence se lo merita".

 

Basandosi sulla testimonianza video di Barr, così come dei consiglieri della campagna di Trump Jason Miller e Alex Cannon, Cheney ha esposto il fatto che Trump era stato ripetutamente informato dai suoi alleati che le sue affermazioni di frode erano sbagliate e insufficienti per invertire l'esito delle elezioni, ma ha comunque insistito nel fare le affermazioni pubbliche.

Cheney ha riprodotto allo stesso modo un breve video clip della testimonianza di Ivanka Trump, in cui la figlia dell'ex presidente ha detto di credere a Barr quando affermava che non c'erano prove sufficienti di frode per influenzare l'esito delle elezioni.

 

 

Cheney ha anche respinto alcune delle linee sostenute dal GOP intorno al 6 gennaio, secondo il quale la responsabilità dell'assalto a Capitol Hill sarebbe da imputare alla impreparazione della Polizia preposta a difendere le istituzioni.

 

"Non daremo la colpa della violenza di quel giorno, una violenza provocata dal presidente Trump, agli ufficiali che hanno coraggiosamente difeso tutti noi", ha detto Cheney ributtando la palla nello schieramento "law and order".

 

Il video sul tweet di Trump, narrato da un investigatore della Commissione  ristretta, ha mostrato come le voci dei social media sull'arresto della transizione di potere siano riprese in seguito alla promessa "selvaggia" dell'allora presidente – e come gli estremisti dei Proud Boys e Oath Keepers  considerassero il tweet di Trump un invito all'azione.


 

 

 

 

L'attenta regia della "prima udienza del processo popolare contro Donald Trump" ha portato alla ribalta la testimonianza diretta di un altra donna, l'ufficiale di polizia di Capitol Hill di Washington Caroline Edwards, ferita nei primi momenti di violenza scatenata dai manifestanti.

La Edwards ha descritto il confronto con i rivoltosi, il suo breve svenimento, e la ripresa in servizio.

"Quello che ho visto era solo una scena di guerra", ha detto. «C'erano agenti a terra. Stavano sanguinando. Stavano vomitando. Ho visto amici con il sangue su tutte le facce. Stavo scivolando nel sangue delle persone. Stavo afferrando le persone mentre cadevano. Fu una carneficina. Era il caos".

 

La commissione si è concentrata sul comportamento dei Proud Boys nel fomentare l'attacco. Molti dei loro leader sono stati accusati di cospirazione sediziosa, un crimine che richiede l'intento di opporsi violentemente al governo.

Il Dipartimento di Giustizia ha descritto i Proud Boys come "un'avanguardia" all'interno del complotto di quel giorno, portando i sostenitori di Trump ai piedi del Campidoglio e infine all'interno. 

 

Ma è solo l'inizio, altre testimonianze e prove saranno messe a disposizione del pubblico nei prossimi giorni e mesi, quelli che separano dalle elezioni di midterm a novembre.

 

Probabilmente le fasi del "processo popolare" a Donald Trump non cambieranno l'esito del voto che appare sfavorevole a Joe Biden a causa  dell'inflazione e della guerra in Ucraina.

Ma serviranno ad arginare o meno le candidature di deputati repubblicani filo trumpiani, ai quali l'ex biscazziere-presidente affida le speranze di un suo ritorno nel 2024.

 

L'esito della Commissione d'Inchiesta potrà influire sulle inchieste giudiziarie per l'assalto del 6 gennaio 2021 ?

E le inchieste potranno influire sulla possibilità di Trump di riprendersi la maggioranza del partito repubblicano ?

 

 

i.fan. twitter: menoopiu


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