QUEI GIORNI PERDUTI A RINCORRERE IL COVID


- 24/10/2020

1. Coronavirus Italia, il bollettino del 25 ottobre 2020: 21273 nuovi casi, 128 morti, 162000 tamponi (meno tamponi e più contagi rispetto al giorno precedente) 2. L'indice RT medio nazionale è a 1,5. Continua l'escalation del contagio, con le lugubri modalità già viste in passato. 3. A Napoli la prima notte di coprifuoco è passata alle cronache per la protesta con petardi e assalti da parte di gruppi di commercianti e spacciatori di droga anti-lockdown.


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25 ottobre 2020 - Coronavirus Italia, il bollettino: 21273 nuovi casi, 128 morti, 162000 tamponi (meno tamponi e più contagi rispetto al giorno precedente)

E' la sera del 24 ottobre.
Il bollettino del coronavirus in Italia registra 19644 nuovi casi, 151 morti, 178000 tamponi. Continua l'escalation del contagio, con le lugubri modalità già viste in passato. Una curva che all'inizio appare lievemente inclinata per poi diventare improvvisamente esponenziale.


A Napoli la prima notte di coprifuoco è passata alle cronache per la protesta con petardi e assalti da parte di gruppi di commercianti e spacciatori di droga anti-lockdown. La notizia fa il giro del mondo, e simboleggia l'inizio di una fase nuova e temuta, perchè rompe l'immagine "dell'Italia disciplinata che si adegua alle misure del governo e delle regioni" per sconfiggere il COVID-19.


Le proteste popolari rappresentano la preoccupazione maggiore dei politici, prima ancora delle tragiche conseguenze sanitarie, dei morti e dei dolori di centinaia di migliaia di persone.

Nel giro di pochi giorni i proclami dei governanti sono stati costretti ad una virata di 180 gradi. Dal "mai più lockdown" all'introduzione di decine di mini-lockdown, coprifuoco sempre più estesi, numerose attività "non necessarie" vietate o chiuse.

L'indice RT medio nazionale è a 1,5. I numeri indicano che COVID-19 corre più veloce e sopravanza di molto le misure dei governi e delle comunità scientifiche.


Pochi giorni fa viene pubblicata una lettera-appello inviata al capo dello Stato Sergio Mattarella e al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a firma di oltre cento tra scienziati e docenti universitari, tra cui il Rettore della Normale di Pisa, Luigi Ambrosio e di Fernando Ferroni, ex presidente Istituto Nazionale Fisica Nucleare.


"Come scienziati, ricercatori, professori universitari riteniamo doveroso ed urgente esprimere la nostra più viva preoccupazione in merito alla fase attuale di diffusione della pandemia da Covid-19 e riteniamo utile segnalare all'attenzione delle Istituzioni, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Governo, nella persona del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, le stime riportate nell'articolo del Presidente dell'Accademia dei lincei, professor Giorgio Parisi, pubblicato nelle scorse ore nel blog dell'Huffington Post".
"Il necessario contemperamento delle esigenze dell'economia e della tutela dei posti di lavoro con quelle del contenimento della diffusione del contagio deve ora lasciar spazio alla pressante esigenza di salvaguardare il diritto alla salute individuale e collettiva sancito nell'art. 32 della Carta costituzionale come inviolabile"
"...Prendere misure efficaci adesso serve proprio per salvare l'economia e i posti di lavoro. Più tempo si aspetta, più le misure che si prenderanno dovranno essere più dure, durare più a lungo, producendo quindi un impatto economico maggiore".
E' per questo che il contagio va fermato ora, con misure adeguate, ed è per questo che chiediamo di intervenire ora in modo adeguato, nel rispetto delle garanzie costituzionali, ma nella piena salvaguardia della salute dei cittadini, che va di pari passo ed è anch'essa necessaria e funzionale al benessere economico"

Una bella iniziativa, peccato che arrivi con almeno due mesi di ritardo rispetto alla corsa del coronavirus. Avrebbe avuto senso e utilità se fosse stata scritta quando gli pseudo-scienziati alla Zangrillo ciarlavano sulla morte del virus, i Briatore teorizzavano la necessità di riprendersi la vita nelle discoteche della Sardegna e il governo elargiva i bonus vacanze per affollare le spiagge.


Quando alla fine di agosto, grazie a Briatore e Berlusconi positivi al Covid-19, si è capito che la pandemia non era andata in vacanza è stato un continuo susseguirsi di mezze misure e sciagurate sottovalutazioni.


Si è consentita la riapertura delle scuole senza porsi il problema di come avrebbe funzionato il sistema trasporti, ignorando che gran parte dei giovani nelle grandi città si sposta sui mezzi pubblici e non con le ali. Appena i numeri del coronavirus hanno ripreso a rialzarsi si è cominciato a parlare di tornare alla didattica online.


Per non parlare del sistema sanitario, che dopo le strombazzate "eroiche imprese" primaverili si riscopre inadeguato, impreparato malgovernato e sommerso dalle ondate di chi chiede tamponi, ricoveri, terapie intensive. Tanto è in arrivo il vaccino che risolverà ogni problema!


Quanti giorni perduti a rincorrere il covid-19! Quanti altri morti per convincerci a stare chiusi dentro casa? Quanti altri DPCM per inseguire, sempre in ritardo, l'avanzata del coronavirus?

lockdown street

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