Russia-Ucraina, Aspettando l'Ultima Controffensiva di Kyiv


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Putin impantanato a Bakhmut minaccia l'Europa, Zelensky rinvia l'attacco per mancanza di armi, Prigozhin se ne va in Africa, la Bielorussia è già Russia

i.fan. - 26 Marzo 2023 - aggiornato il 26/03/2023 15:21:16



26 marzo 2023, crudele, cinica, insensata, violenta prosegue l'invasione russa dell'Ucraina. Nonostante tutti abbiano ormai capito che il valore strategico della ex città di Bakhmut sia quasi irrilevante, lì si continua a combattere tra le macerie sopra i cadaveri. Gli ucraini combattono perchè ne hanno fatto un simbolo della loro resistenza e della possibile controffensiva, i russi muoiono perché i loro generali gli hanno ordinato di farlo.
Chi sembra non più disposto a dissanguarsi per far sventolare una bandiera su un cumulo di rovine è il macellaio Prigozhin, l'industriale del crimine al servizio di Putin proprietario dei tagliagole di Wagner.

Sembra che stia contrattando con gli USA una sua fuoriuscita dalla guerra in Ucraina, in cerca di territori più favorevoli alle sue attività criminali, ad esempio in Africa.

Il motivo per cui Prigozhin abbandona il teatro di guerra in Ucraina è molto semplice: Putin non lo paga abbastanza, perché è a corto di soldi (che non siano rubli stampati) e di munizioni. Prigozhin è un imprenditore della guerra per conto terzi, e se ne va in cerca di altri mercati più redditizi.

Il disimpegno dei mercenari di Wagner fa da preludio alla controffensiva ucraina di aprile, ormai prevista anche dai volta gabbana e dagli squallidi Solovyev delle TV di regime in Russia.


Putin minaccia l'Europa dalla Bielorussia

L'unico che non la prevede, per il momento, è Zelensky, perché "mancano munizioni e armi", dice il presidente da Kyiv.

"Volete la controffensiva di primavera? Dateci altre armi, munizioni, aerei, e vi faremo vedere la controffensiva". Non ha torto, perché nonostante siano in arrivo i 400 carri armati promessi 3 mesi fa, il confronto con l'esercito russo è ancora impari, come ci ricorda Putin nella sua ultima intervista.


Le forze armate russe hanno speso molto. Non voglio valutare la razionalità delle decisioni ai diversi livelli dell'amministrazione militare. Sappiamo che il Ministero della Difesa e lo Stato Maggiore sono costretti a imporre dei limiti. Ma il complesso militare-industriale della Russia si sta sviluppando a un ritmo molto rapido, che molti non si aspettavano. E la Russia produrrà tre volte più munizioni degli istigatori del conflitto.

I piromani prevedono di inviare 420-440 carri armati in Ucraina. Produrremo e modernizzeremo più di 1600 tank. Il numero totale di carri armati supererà tre volte quello delle forze armate dell'Ucraina. Nel settore dell'aviazione, la differenza è di 10 ordini di grandezza. La Gran Bretagna ha promesso di fornire all'Ucraina munizioni con uranio impoverito. Abbiamo centinaia di migliaia di questi proiettili. Non li usiamo ancora, per il momento.

Alexander Lukashenko ha da tempo sollevato la questione del dispiegamento di armi nucleari tattiche sul territorio della Bielorussia. Gli Stati Uniti lo fanno da decenni e da tempo stazionano armi nucleari tattiche con i loro alleati.

Faremo lo stesso. 10 aerei dell'aeronautica bielorussa sono pronti a utilizzare questo tipo di arma.

Abbiamo trasferito i complessi Iskander in Bielorussia e può anche essere un vettore.

Il 1° luglio completeremo la costruzione di un deposito per armi nucleari tattiche in Bielorussia.


Il dittatore russo comunque ha dato importante notizia. Per ripicca alla promessa britannica di fornire a Zelensky le micidiali munizioni all'uranio impoverito, Putin ha ufficializzato l'annessione della Bielorussia a Mosca.


Un'annessione già pattuita da tempo con l'amico Lukashenko.

L'accordo con il despota di Minsk prevedeva il suo pensionamento entro il 2030 e l'unificazione tra i due stati.


Ora Putin, volubile e bugiardo come al solito, ci ripensa e trasforma subito la Bielorussia in un deposito di armi nucleari russe, nonchè rampa di lancio dei missili a testata atomica puntata verso l'Europa a più breve distanza, tanto per far sentire un pò di più il fiato sul collo ai paesi del Fronte Est della Nato.

Aspettando la controffensiva di Zelensky per liberare altre regioni occupate dai russi - in particolare Zaporizhzhie e forse addirittura Mariupol - siamo costretti a subire quotidianamente le stucchevoli lezioni di diplomazia cinese.

Xi Jinping non si accontenta di aver fatto shopping a Mosca usando una moneta opaca come lo yuan. Pretende di farci ammettere di essere tutti scemi e creduloni ripetendo a memoria il suo piano di pace inesistente.

Crudele, violenta, cinica e insensata prosegue l'invasione russa. La controffensiva di primavera della Resistenza ucraina è una speranza, anche se incerta, o una legittima ma inutile illusione? e il tempo che passa a chi porta vantaggi? perché il popolo russo tarda a svegliarsi?

400 giorni dopo continuo a farmi le stesse domande, con una certezza. La prossima controffensiva ucraina, se vittoriosa, sarà anche l'ultima.


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Gli Occhi della Guerra


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Key1: keywords: Guerra Russia-Ucraina, Putin, Bielorussia, Invasione Ucraina, Kyiv, Zelensky, Bakhmut, Controffensiva, Novaya Gazeta Europe, uranio impoverito,

Date Created: 26/03/2023 09:42:30


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