Russia - Ucraina, Putin Si Diverte a Terrorizzare il Mondo


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Quali che siano gli sviluppi dell'assedio militare russo all'Ucraina, è chiaro che Putin è un vero Despota che si ritiene superiore e si diverte tragicamente a irridere e minacciare tutto e tutti. Navalny sottoposto ad un altro processo farsa

i.fan. - 15/02/2022 - aggiornato il 17/02/2022 11:54:23


Mentre Olaf Scholz si sottoponeva al rito del "tavolo lungo" per incontrare Vladimir Putin al Cremlino, nel carcere di massima sicurezza di Pokrov iniziava un processo farsa ad Aleksj Navalnjy per una presunta appropriazione di donazioni.


L'elemento caratteristico di un despota senza precedenti.

Che si tratti di bombardare un popolo (Siria) di assediare una nazione (Ucraina), di perseguitare un oppositore (Navalny), Vladimir Putin usa sempre la stessa tecnica: accanirsi fino in fondo con le proprie vittime, non accontentarsi dei risultati ottenuti, puntare all'annientamento morale e fisico degli avversari. Crede di essere superiore e invincibile, inavvicinabile.

Tutto in un giorno, 15 febbraio 2022.

- Nel carcere di Pokrov un tribunale di Putin inizia un ennesimo processo farsa contro Navalny

- Al Cremlino un incontro con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che si sottopone al rito del "tavolo lungo" per negoziare i termini di un nuovo assetto dell'Ucraina imposto con la forza della minaccia militare da Putin

- Alla DUMA i parlamentari-camerieri russi del despota approvano una mozione per richiedere al despota di proclamare l'annessione di pezzi dell'Ucraina, il Donbass e la regione di Donetsk. Tutto in regola, i rappresentanti del popolo chiedono al loro presidente di prendersi pezzi di terra che appartengono ad un altro popolo, che è sotto la minaccia di una invasione e di una guerra impari.

La tecnica è la stessa. Incalzare sempre l'avversario, non dargli mai tregua anche quando sembra di volersi fermare a discutere. Pensare sempre alla mossa successiva, avere sempre l'ultima battuta. Essere sempre pronto ad alzare il prezzo, fare finta di accontentarsi oggi per incassare di più domani. Marcare le distanze tra il suo potere e quello degli altri.

Russia Ucraina Lavrov


Mentre il mondo attende con il fiato sospeso le mosse dei generali russi ai confini con l'Ucraina e nel mar Nero, si ritirano o restano?, si svolge in sordina la prima udienza di un processo a Navalny mentre si trova già rinchiuso in un carcere di massima sicurezza colpevole di non essersi fatto avvelenare in silenzio dagli agenti di Putin.

Le notizie su questo "processo", che in realtà è una vigliaccata di Putin, come nel suo stile, sono scarne.

Un processo a porte chiuse contro il leader dell'opposizione russa Alexey Navalny è iniziato all'interno di una colonia penale fuori Mosca, un'udienza che viene definita dalle organizzazioni per i diritti umani come una "farsa".

Un collegamento video ha mostrato Navalny in uniforme all'interno del carcere di massima sicurezza di Pokrov martedì, ha riferito un giornalista dell'agenzia di stampa AFP.
Lo mostrava abbracciare sua moglie, Yulia Navalnaya, mentre le guardie stavano su entrambi i lati.

Navalnaya aveva chiesto l'accesso al procedimento a porte chiuse il giorno prima e ha detto che il nuovo caso è "così patetico che hanno paura di tenere il processo a Mosca".

L'evento arriva mentre Navalny, un attivista anti-corruzione e il critico più esplicito del presidente Vladimir Putin, sta attualmente scontando una condanna a due anni e mezzo per vecchie accuse di frode – che la Corte europea dei diritti dell'uomo ha descritto come "arbitrarie e manifestamente irragionevoli".

L'attuale udienza si riferisce a nuove accuse contro il leader dell'opposizione che sono state lanciate nel dicembre 2020 mentre il 45enne si stava riprendendo in Germania dopo essere sopravvissuto per poco a un avvelenamento da agente nervino.

Navalny ha accusato il governo russo di essere dietro l'attacco – accuse che il Cremlino ha ripetutamente negato.

Gli investigatori stanno ora accusando Navalny di aver rubato per uso personale più di $ 4.8m di donazioni pubbliche dirette alle organizzazioni da lui fondate.

Se giudicato colpevole, la sua condanna potrebbe estendersi fino a 10 anni.

Amnesty International ha descritto l'udienza come un "processo farsa, a cui hanno partecipato guardie carcerarie piuttosto che i media".

"È ovvio che le autorità russe intendono garantire che Navalny non lasci presto la prigione", ha detto in una dichiarazione pubblicata lunedì.

Il processo arriva in mezzo alla crescente tensione sull'accumulo militare della Russia al confine con l'Ucraina.

Tra una raffica di colloqui e un'intensa diplomazia, il cancelliere tedesco Olaf Scholz è arrivato a Mosca martedì per disinnescare le tensioni.

I sostenitori di Navalny hanno invitato il leader tedesco a sollevare il destino del politico nei suoi colloqui con Putin.

Dubito che Olaf Scholz sollevi con fermezza il caso Navalny nel suo colloquio odierno con Putin.

L'agenda è già fitta, si direbbe nel gergo diplomatico.
La verità è che Scholz, come in precedenza Macron e Draghi, subiscono impotenti la tecnica ricattatoria di Putin, senza riuscire ad imporre le loro ragioni.

Nel caso dell'Ucraina, aver ammassato 150 mila soldati, carri armati, navi da guerra, missili, ai confini spanciando tutto per "esercitazioni militari" e sapendo che tutti sapevano che non era vero, ha rappresentato l'apoteosi della tecnica di Vladimir Putin.
Creare le premesse, camuffarle così bene da farle sembrare vere e aspettare che la paura e i ricatti facciano il loro corso.

Le presunte "esercitazioni" hanno fatto schizzare il prezzo del gas e la paura di non poterne avere più in pieno inverno. Il cigolio dei carri armati russi ha riaperto la discussione se sia legittimo che l'Ucraina diventi un membro della NATO .

E anche laddove accettasse di rimanerne fuori, dove sta scritto che il territorio chiamato Ucraina non appartenga alla Russia, come nel Donbass o nella regione di Donetsk per non parlare di Odessa?

Una volta entrati nella prigione russa si troveranno infiniti altri motivi per prolungare la permanenza in cella, infiniti processi al punto da far desiderare la morte.


Molti si sono chiesti quale fosse il motivo che ha tenuto Lavrov, fidatissimo maggiordomo e ministro degli esteri di Putin, al capo opposto di un lunghissimo tavolo mentre raccontava al suo capo gli esiti degli incontri diplomatici.

Nel caso di Macron (e poi anche di Scholz) il motivo era di non sottoporsi al test del Covid per non lasciare il DNA nelle mani dei servizi segreti russi !?.

Ma con Lavrov questa motivazione è ridicola, perché tutto il Cremlino è pieno del suo DNA. E allora perché Putin si mette a così grande distanza dal suo ministro? E' paranoico? oppure è ormai abituato alla solitudine del capo supremo? oppure vuole far sapere al mondo che per lui non c'è differenza tra un Lavrov servitore e un Macron ospite.


Ne ha piene le scatole di tutti, è stanco di doversi misurare con personaggi come Biden.
Vladimir Putin è oltre. E' troppo intelligente per trovare soddisfazione dall'aver ingannato personaggio di così basso livello come gli incerti governanti europei, o il comico Zelensky o il sonnolento Biden.
La forza di Putin è la sua ossessione, e viceversa. Non deve dare conto a nessuno. Oggi può ritirare le truppe dai confini dell'Ucraina e domani schierarle di nuovo, se la trattativa non è di suo gradimento. Lui ha il diritto di chiedere e di imporre agli altri cosa è lecito richiedere.


A Putin interessa solo essere primo.

Come quando anticipò i colossi farmaceutici americani nella corsa al vaccino anti covid e annunciò la produzione dello Sputnik V. Tranne poi disinteressarsi all'utilizzo o meno del vaccino, tanto che i russi sono tra i meno vaccinati al mondo.

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Putin avverte il pericolo della solitudine dei numeri primi. Per questo ha deciso di prendersi qualche svago: coniugare l'esercizio del ricatto, della forza e del potere con la burla ai danni delle vittime.

Al termine della conferenza stampa con il presidente francese Macron si è concesso il vezzo di terrorizzare il mondo "non avrete il tempo di battere le ciglia", polverizzati da migliaia di missili nucleari.


Lo diceva per scherzo, sapendo che potrebbe essere vero. Molti gli hanno creduto.

i.fan. twitter: menoopiu


keywords: Ucraina, Vladimir Putin, NATO, Russia, ALEKSJ NAVALNYJ, Europa, USA, Guerra, Donbass, Scholz,

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