SRI LANKA NUOVA FRONTIERA DEL TERRORISMO

22/04/2019

23/04/2019

La strage di Pasqua in Sri Lanka era stata preannunciata da una serie di  allarmi dei servizi segreti indiani e americani a partire dal mese di gennaio. Tutti le evidenze di intelligence mettevano in guardia da attività di gruppi jihadisti legati all'ISIS ma sono state ignorate per volontà del presidente srilankese Sirisena, e contro il parere del capo del governo Wickremesinghe. Entrambi sono protagonisti di uno scontro politico interno alla maggioranza che da 4 anni governa il paese la cui fragilità non è sfuggita al terrorismo internazionale.

Dalla CNN:

On April 4, foreign intelligence agencies told Sri Lankan officials of a potential plot to launch suicide attacks against Christian churches and tourist spots, according to government spokesman Rajitha Senaratne.
Five days later, on April 9, the country's Defense Ministry informed the Inspector General of Police of this alleged plot, and named a group believed to be behind the plan, the Nations Thawahid Jaman (NTJ). Unusually, the memo also included a list of suspects.
On April 11, another memo, signed by Priyalal Dissanayake, the Deputy Inspector General of Police, was circulated widely to a range of security services and some government ministries, according to Senaratne and a police source. That memo, a copy of which has been seen by CNN, laid out the threat and again contained a list of suspects.

Ma il vero motivo per cui gli allarmi sarebbero stati ignorati è da ricercare nel fatto che la principale industria dello Sri Lanka, il turismo di massa per cui il paese è tra le mete più ambite, alimenta un flusso di denaro e di corruzione verso i partiti al potere: un allarme di possibili attentati terroristici proprio nel periodo dell'anno più favorevole al turismo avrebbe danneggiato gli affari delle grandi catene di alberghi e delle infrastrutture commerciali e della rete di piccoli ambulanti e artigiani che vivono attorno al business del turismo. Di conseguenza anche la diffusa rete corruzione, che si estende dal poliziotto in strada ai ministri di governo, avrebbe risentito delle conseguenze economiche e politiche di un allarme che forse sembrava eccessivo.

Poche ore dopo le otto esplosione che hanno devastato chiese e alberghi, facendo 320 vittime e 500 feriti, è apparso chiaro a tutti che gli allarmi non erano né infondati né eccessivi. Lo Sri Lanka è ora nel mirino del terrore jihadista, e nessuno crede che la strage sia opera solo del piccolo gruppo locale denominato Nations Thawahid Jaman, ma che dietro ci siano le menti organizzative stragiste dell'ISIS

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La strage di Pasqua in Sri Lanka, con 300 morti e più di 500 feriti resta ancora senza una rivendicazione o una pista attendibile.

Chi può avere avuto la capacità organizzativa e l'interesse a compiere un atto di terrore così eclatante contro la minoranza cattolica ? Un'organizzazione religiosa legata alla maggioranza buddhista, oppure alla minoranza hinduista, o forse un gruppo musulmano che al pari dei cattolici in Sri Lanka è una minoranza non gradita alle principali etnie. Oppure è una vendetta dei Tamil, il gruppo etnico che 10 anni fa venne sconfitto dopo decenni di guerra civile e che sembrava aver trovato una precaria coesistenza con i partiti tradizionali dell'isola ?

La polizia avrebbe arrestato più di venti persone coinvolte nel gruppo responsabile degli attentati, ma non ha rivelato né le loro identità né la loro matrice.

uno dei terroristi suicidi della strage in Sri Lanka ripreso da una telecamera con l'esplosivo sulle spalle. La sua testa sarebbe stata ritrovata mozzata in una delle chiese colpite.

Sul sito lankaenews sono state pubblicate le foto di due presunti attentatori le cui teste mozzate dalle esplosioni sono state ritrovate nella chiesa di Negombo e nell'hotel Shangri-La. 

immagine di un  presunto terrorista dell'organizzazione islamica di nome Saharan Hashim trovato morto in un albergo distrutto dall'esplosione in Sri Lanka

La dimensione dell'attacco e le circostanze - la festa religiosa cattolica della Pasqua, la presenza di migliaia di turisti occidentali - fanno presumere la fondatezza dell'ipotesi jihadista, con base in altri paesi come il Pakista, l'Afghanistan o il Nord Africa.

E' probabile che proprio il grande afflusso turistico nella ex Ceylon abbia fatto da cornice alla strage, come negli attacchi terroristici agli hotel egiziani sul Mar Rosso, sommandosi a quella della propaganda contro gli infedeli cristiani.

Da : Sri Lanka Guardian
 
Sri Lanka: Explosions in Colombo - Who could be the Perpetrators?

My tentative assumption is that it is the handiwork of Muslim extremists with support either from the ISI or Muslim terrorist organisations like Lashkar-e -Taiba or Jaish-e-Mohammad or both.
by Prof. Suryanarayan
The explosions that took place in few churches across Sri Lanka as well as two popular hotels in Colombo on Easter Sunday were completely unexpected. The sudden developments came as a shock to Sri Lanka watchers. The Government has not officially reacted so far nor has any organization claimed responsibility. Therefore, I have no clue about government thinking or of the culprits. Given below are my tentative views.
The minorities in Sri Lanka have been treated very badly by majority Sinhalese as well as successive Sinhalese - dominated governments. Sections of Buddhist monks are in the forefront preaching violence against the minorities, especially Christians and the Muslims. It must be added that the Muslims fared no better under LTTE dispensation. They were driven out of Jaffna peninsula by the Tigers when they were in de facto control of the Jaffna peninsula. Majority of them still live in refugee camps in Puttalam.
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Who could have been behind the dastardly attacks? I rule out the Sinhalese extremists. While they are capable of mob violence as in July 1983, attacks on selective targets by suicide bombers is not their way of functioning. Is it the work of the Tigers who still have considerable support among Tamil Diaspora? I rule out that possibility also because there is no evidence of any linkages between Tiger remnants and disgruntled Tamil civilian population in Sri Lanka.
My tentative assumption is that it is the handiwork of Muslim extremists with support either from the ISI or Muslim terrorist organisations like Lashkar-e -Taiba or Jaish-e-Mohammad or both. What happened today fits in with their long term objective of destabilizing India. The only part of India which is relatively tranquil is South India. The objective of destabilizing South India can be achieved through Muslim extremists from Sri Lanka, encourage them to develop contacts and linkages with Muslim extremists in Tamil Nadu and Kerala. It may be recalled that a former ISI chief was Pakistani High Commissioner in Sri Lanka few years ago. He used to visit the Eastern Province regularly and encouraged the younger elements to have education in the Madrasas in Pakistan and Saudi Arabia.
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India should be concerned with these developments, because what happens in Sri Lanka will have a profound impact in Tamil Nadu. We are like Siamese twins what afflicts one will affect the other. The need of the hour is for the two governments to work closely and tackle the common problem.