Ucraina, Edward Snowden scomparso o ricattato in Russia? -2


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Edward Snowden ricattato dai servizi russi: il silenzio sull'invasione dell'Ucraina e sulla repressione dei giornalisti russi oppure l'espulsione e la consegna agli USA (130 anni di carcere)

i.fan. - 4 maggio 2022 - aggiornato il 04/05/2022 18:50:38


Parte 1 - Soldato Whistleblower Edward Snowden Scomparso in Russia


Snowden cessa le pubblicazioni su Twitter il 27 febbraio con le frasi criptiche di cui abbiamo già detto.

"Non sono sospeso al soffitto sopra un barile di acido da una corda che brucia un po' più velocemente ogni volta che twitto, voi ghoul troll. Ho appena perso la fiducia che avevo sul fatto che condividere il mio pensiero su questo particolare argomento continua a essere utile, perché l'ho chiamato sbagliato."

Subito dopo l'inizio dell'invasione di Ucraina Snowden tace, ma la Fondazione di cui è uno dei responsabili assieme a Laura Poitras, Freedom of The Press , dopo 72 ore di silenzio e forse di incertezza rilancia un tweet di KyivIndependent, il media ucraino più diffuso e attendibile per le informazioni sulla guerra, schierato in difesa di Zelensky e dell'indipendenza ucraina.


poi il 1 marzo un altro tweet in cui si denuncia la repressione delle manifestazioni di protesta e l'arresto di giornalisti in Russia


e poi ancora a fianco dei "coraggiosi giornalisti russi che denunciano l'invasione


Poi il 7 marzo uno strano tweet:


Whistleblowers and journalists are often targets of the federal government’s attempts to avoid accountability and shame — from petty threats to exile or imprisonment. It’s disappointing to see this abuse of power being upheld at the highest levels.

A cosa si allude ? Forse al fatto che Snowden è stato minacciato dalla polizia di Putin? anche se il tweet sembra riferirsi agli USA.

8 marzo, divampa la battaglia alle porte di Kyiv, l'Operazione Militare Speciale di Putin contro l'Ucraina si rivela essere una guerra criminale:




Per molti giorni il sito di Freedom of the Press pubblica le notizie sui giornalisti ucraini, americani e europei uccisi sotto i bombardamenti russi o crivellati per strada ...

ma dalla fine di marzo anche l'account twitter di Freedom Of The Press cessa di informare sulla guerra in Ucraina e in particolare "salta" le inchieste giornalistiche sui primi ritrovamenti di cadaveri di civili ucraini uccisi a Bucha.

Le notizie sull'Ucraina scompaiono per quasi tutto il mese di aprile.

Il 23 aprile @FreedomofPress rilancia un articolo del sito:

"How independent and international news orgs are circumventing censorship in Russia"

e il 26 aprile viene ripubblicato un tweet sulla censura del regime di Putin

In its quest to censor war reporting, the Russian government has dismantled all semblance of press freedom


Poi di nuovo il silenzio sui terribili accadimenti in Ucraina. Un silenzio però strano, come se a mezza bocca i membri del @FreedomofPress volessero far intendere qualcosa a qualcuno.

Come se ci fosse una trattativa sotterranea per risolvere qualche problema riguardante il suo rappresentante più famoso e silente, Edward Snowden ...

L'ipotesi più probabile è che l'ex impiegato della NSA sia sotto la minaccia dei servizi russi, che gli chiedono il silenzio, se non addirittura di schierarsi a favore dell'invasione, altrimenti scatterà l'espulsione ovvero la consegna del whistleblower alla CIA, la certezza di un processo con condanna per spionaggio a 100 e più anni. La prospettiva di Jiulian Assange.

Per Edward Snowden si tratta di fare una drammatica scelta: o la padella o la brace.


Se l'ipotesi è corretta e verosimile, Snowden sta giocando una partita complessa e rischiosa.

Conosce molto bene l'ambiente e la logica degli apparati russi, ed è perfettamente consapevole del valore strategico che il suo caso ha avuto nei rapporti Russia-USA.

Putin lo ha utilizzato per accreditarsi presso un ampio e variegato strato di soggetti internazionali, ai quali non poteva chiedere l'esaltazione del suo regime ma poteva metterli di fronte alla contraddizione di uno Snowden che era stato costretto a rifugiarsi a Mosca per sfuggire alla repressione di Washington.

"Vedete, in fondo non sono più cattivo degli Stati Uniti"

L'invasione dell'Ucraina rimescola le carte.

Una dichiarazione pubblica di Snowden contro la guerra di Putin sarebbe la fine dell'equivoco, un colpo importante alla propaganda russa.

Al prezzo però della fine dello stesso Snowden, o per via chimica (come Navalny) o per espulsione e incarceramento negli USA, soluzione più conveniente per il Cremlino.

Questo è l'oggetto della trattativa in corso tra Snowden (e la sua cerchia di sostenitori) e il regime russo.

E' probabile che la trattativa finisca con la segregazione di Snowden e l'annuncio delle sue dimissioni dal Freedom of The Press.

Una scelta per certi versi simile a quella di molti giornalisti russi, come ad esempio il premio Nobel per la pace Muratov di Novaya Gazeta, costretti ad accettare il silenzio piuttosto che andare incontro a 15 anni di carcere duro, senza la certezza di uscirne.

Tutti sperano che il regime di Putin, e con esso la guerra in Ucraina e la repressione della libertà di informazione, finiscano prima, anche Edward Snowden ma in silenzio.

i.fan. twitter: menoopiu


keywords: Invasione Ucraina, Russia, USA, Edward Snowden, Whistleblower , NSA, Libertà di Informazione, Freedom of The Press, Laura Poitras, Novaya Gazeta,

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