Come non farsi spiare dalla CIA

Ora che WikiLeaks ha diffuso i file maligni con cui la CIA ci spia tramite la TV - anche quando sembra spenta - o con i cellulari, sono tutti lì a meravigliarsi di come sia così facile perdere la propria privacy.

La gran parte della gente però fa fatica a capire il vero funzionamento della "spiata": se il televisore è spento, come può ascoltare le conversazioni e inviarle alla centrale di spionaggio? e se lo smartphone è in modalità "aereo" come può essere intercettato?
Elementare Watson ! la TV sembra spenta ma in realtà è accesa, un piccolo programma - Weeping Angel - iniettato nel firmware dell'apparecchio fa spegnere il led rosso ma senza chiudere davvero i circuiti. Mentre parlate seduti sul divano con i vostri amici del prossimo week end, o pianificate un attentato terroristico, la microspia è in funzione e la connessione wireless con il router domestico trasmette le registrazioni, magari in differita, ad un "sito di ascolto".

NYT: With WikiLeaks Claims of C.I.A. Hacking, How Vulnerable Is Your Smartphone?

Rimedio: se avete una smart-TV inserite un interruttore manuale intermedio tra la presa di alimentazione e l'apparecchio; spegnete la TV mediante l'interruttore, e parlate liberamente di quello che volete. Se state guardando un programma televisivo, evitate di discutere di cose importanti o di fare commenti a ciò che vedete.
Se non avete ancora acquistato una smart-TV, non fatelo adesso e annullate l'acquisto, tenetevi il vostro device "stupido" ma sicuro.

Nel caso dei telefoni cellulari evoluti - gli smart phone - è un pò più complicato, perchè per isolarli dalla rete di spionaggio e dagli attacchi zero-day sarebbe necessario tenerli spenti staccandogli la batteria, ma questa soluzione non è praticabile come definitiva; se qualcuno vi chiama non vi trova.

Anche pensare di eliminare WhatsApp sarebbe illusorio. Per proteggersi è necessario un downgrade del firmware, cioè eliminare le ultime versione di Android o iOS e installarne una di almeno 4 anni fa, perchè quel software non è attaccabile dal malware della CIA; molte app non funzioneranno ma almeno state sicuri.

La mia soluzione personale è più drastica: eviterò per almeno altri tre o quattro anni di acquistare televisori e cellulari nuovi, tenendomi quelli che ho e che non sono saranno molto smart ma almeno mi proteggono dalla CIA e da coloro che ora sono in possesso delle cyber-armi proliferate in ogni angolo del mondo.

Penso a quel povero Donald Trump, che invece si è circondato di ogni ben di Dio in fatto di tecnologia e adesso si lamenta che i giornali pubblicano notizie sui suoi incontri segreti con l'ambasciatore russo Kislyak.

La CIA ha registrato tutto.

CIALEAKS il televisore ci spia

WikiLeaks rivela i segreti della rete di hackeraggio della CIA. Una miriade di programmi infiltrati in ogni casa, nei televisori e nei cellulari di tutto il mondo, che funzionano come microspie permanenti, in modalità fake-off (finto spento), registrano le conversazioni domestiche, gli accordi di lavoro o i colloqui diplomatici.

La CIA ha perso il conto e il controllo dell'arsenale di cyberspionaggio che ha sparso in giro per il mondo 

 

 

Da Wikileaks:

Today, Tuesday 7 March 2017, WikiLeaks begins its new series of leaks on the U.S. Central Intelligence Agency. Code-named "Vault 7" by WikiLeaks, it is the largest ever publication of confidential documents on the agency.

The first full part of the series, "Year Zero", comprises 8,761 documents and files from an isolated, high-security network situated inside the CIA's Center for Cyber Intelligence in Langley, Virgina. It follows an introductory disclosure last month of CIA targeting French political parties and candidates in the lead up to the 2012 presidential election.

Recently, the CIA lost control of the majority of its hacking arsenal including malware, viruses, trojans, weaponized "zero day" exploits, malware remote control systems and associated documentation. This extraordinary collection, which amounts to more than several hundred million lines of code, gives its possessor the entire hacking capacity of the CIA. The archive appears to have been circulated among former U.S. government hackers and contractors in an unauthorized manner, one of whom has provided WikiLeaks with portions of the archive.

"Year Zero" introduces the scope and direction of the CIA's global covert hacking program, its malware arsenal and dozens of "zero day" weaponized exploits against a wide range of U.S. and European company products, include Apple's iPhone, Google's Android and Microsoft's Windows and even Samsung TVs, which are turned into covert microphones.

Since 2001 the CIA has gained political and budgetary preeminence over the U.S. National Security Agency (NSA). The CIA found itself building not just its now infamous drone fleet, but a very different type of covert, globe-spanning force — its own substantial fleet of hackers. The agency's hacking division freed it from having to disclose its often controversial operations to the NSA (its primary bureaucratic rival) in order to draw on the NSA's hacking capacities.

By the end of 2016, the CIA's hacking division, which formally falls under the agency's Center for Cyber Intelligence (CCI), had over 5000 registered users and had produced more than a thousand hacking systems, trojans, viruses, and other "weaponized" malware. Such is the scale of the CIA's undertaking that by 2016, its hackers had utilized more code than that used to run Facebook. The CIA had created, in effect, its "own NSA" with even less accountability and without publicly answering the question as to whether such a massive budgetary spend on duplicating the capacities of a rival agency could be justified.

In a statement to WikiLeaks the source details policy questions that they say urgently need to be debated in public, including whether the CIA's hacking capabilities exceed its mandated powers and the problem of public oversight of the agency. The source wishes to initiate a public debate about the security, creation, use, proliferation and democratic control of cyberweapons.

Once a single cyber 'weapon' is 'loose' it can spread around the world in seconds, to be used by rival states, cyber mafia and teenage hackers alike.

Julian Assange, WikiLeaks editor stated that "There is an extreme proliferation risk in the development of cyber 'weapons'. Comparisons can be drawn between the uncontrolled proliferation of such 'weapons', which results from the inability to contain them combined with their high market value, and the global arms trade. But the significance of "Year Zero" goes well beyond the choice between cyberwar and cyberpeace. The disclosure is also exceptional from a political, legal and forensic perspective."

Wikileaks has carefully reviewed the "Year Zero" disclosure and published substantive CIA documentation while avoiding the distribution of 'armed' cyberweapons until a consensus emerges on the technical and political nature of the CIA's program and how such 'weapons' should analyzed, disarmed and published.

Wikileaks has also decided to redact and anonymise some identifying information in "Year Zero" for in depth analysis. These redactions include ten of thousands of CIA targets and attack machines throughout Latin America, Europe and the United States. While we are aware of the imperfect results of any approach chosen, we remain committed to our publishing model and note that the quantity of published pages in "Vault 7" part one (“Year Zero”) already eclipses the total number of pages published over the first three years of the Edward Snowden NSA leaks.

Un buon motivo per non comprare le "smart TV" e  gli smartphone di ultima generazione.

PS: Le fonti all'origine delle rivelazioni di WikiLeaks sono interne alla CIA.

 

Donald TRUMP il Presidente eletto dai RUSSI

Mancano due settimane all'insediamento di Trump alla Casa Bianca e le polemiche sui retroscena della sua elezione aumentano, creando una situazione senza precedenti: il Presidente degli Stati Uniti sospettato di essere stato eletto dai Russi.

 

Tutte le più importanti agenzie di intelligence attribuiscono agli hacker di Putin la responsabilità sulla diffusione delle "Podesta email" e di altre "fake news"; la CIA avrebbe addirittura le registrazioni di diplomatici e agenti russi che festeggiano alla notizia della vittoria di Trump.

Che siano bufale o verità, poco importa: Trump é costretto a doversi difendere dai sospetti e dalle illazioni, e quindi è in una condizione perdente, qualunque cosa faccia o dica.

Dal New York Times

A united front of top intelligence officials and senators from both parties on Thursday forcefully reaffirmed the conclusion that the Russian government used hacking and leaks to try to influence the presidential election, directly rebuffing President-elect Donald J. Trump’s repeated questioning of Russia’s role. 

“There’s a difference between skepticism and disparagement,” James R. Clapper Jr., the director of national intelligence, said at a hearing of the Senate Armed Services Committee on the Russian hacks. He added that “our assessment now is even more resolute” that the Russians carried out the attack on the election. 

PANAMA PAPERS, Obama non si è accorto di nulla

 David Gunnlaugsson, capo del governo islandese è stato costretto alle dimissioni dalle proteste di piazza. Il suo nome compariva nella PANAMA Papers list 

Putin mente quando afferma che le notizie sui suoi traffici offshore - due miliardi di dollari - con Mossack Fonseca sono una macchinazione della CIA per diffamarlo.

La prova che la CIA non è dietro al lavoro investigativo di ICIJ è data dal fatto che Obama era all'oscuro dell'inchiesta giornalistica, perchè nè l'intelligence militare nè il grande orecchio della NSA erano al corrente di quanto stava per emergere da milioni di files condivisi da oltre trecento giornalisti sparsi in tutto il mondo.

Gli USA, dal suo Presidente fino al direttore del prestigioso New York Times - sponsor di Obama e ora di Hillary Clinton - erano all'oscuro di un evento di straordinaria importanza geopolitica  e finanziaria.

In attesa che Obama si giustifichi, magari licenziando qualcuno della CIA  e della NSA, il New York Times ha dovuto giustificare pubblicamente non solo di essere stato all'oscuro del lavoro investigativo, ma anche di aver taciuto la notizia per più di 24 ore, da domenica mattina al pomeriggio di lunedì, quando tutta la stampa mondiale riportava  la notizia dei Panama Papers a pieni titoli in prima pagina.

Il New York Times si è giustificato con argomenti poco credibili:

http://publiceditor.blogs.nytimes.com/2016/04/04/why-no-big-splash-for-panama-papers

 "siccome non facciamo parte del consorzio giornalistico investigativo (?), prima di dare la notizia dovevamo leggere i documenti e accertarne la veridicità, e questo richiede tempo"

Dopo questa "giustificazione" forse anche il direttore del New York Times rischia il licenziamento.

 In ogni caso Putin può stare tranquillo: Obama non si è accorto di nulla, deve ancora finire di leggere alcuni milioni di files.

Intelligence USA diceva bugie sull'ISIS

Un'inchiesta partita alcuni mesi fa sta portando alla luce i comportamenti ambigui della intelligence militare USA che potrebbero avere avuto un ruolo importante nel ritardare e indebolire la lotta al terrorismo ISIS.

Secondo la ricostruzione del New York Times - Pentagon Expands Inquiry Into Intelligence on ISIS Surge - nel corso del 2014 i vertici militari del CENTCOMM (il comando militare dell'area che va dall'Europa al Pacifico) nei loro resoconti al Presidente Obama avrebbero modificato e attenuato l'allarme lanciato dagli analisti dello stesso US Central Command, che descrivevano in termini preoccupati e realistici l'avanzata dell'ISIS nella conquista delle città irachene, l'inefficacia dei bombardamenti aerei e il fallimento dei piani di addestramento delle truppe governative impegnate contro i terroristi.

I vertici militari avrebbero in sostanza manipolato le informazioni di intelligence su cui i vertici politici avrebbero dovuto formarsi un quadro preciso dell'evoluzione del teatro di guerra per agire di conseguenza e tempestivamente.

Perchè l'apparato militare USA ha "sottovalutato" l'avanzata dell'ISIS? dichiarandosi ottimista anzichè allarmarsi ? E' quello che dovrà appurare l'inchiesta interna, resasi ancora più importante dopo gli attentati di Parigi, ma gran parte del materiale è stato già secretato o distrutto. 

Lo scandalo del intelligence militare USA è solo all'inizio, ma il colpo alla sua credibilità è già notevole.