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4 Maggio, il Lunedì Nero della Fase 2 di Covid-19?

03/05/2020

Il 4 maggio, data di inizio della fase 2 in Italia, potrebbe essere un lunedì caotico e rischioso. La fine del lockdown potrà causare un ritorno del coronavirus a livelli elevati di contagio in assenza di misure, mezzi tecnici o criteri organizzativi.


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La sera di lunedì 4 maggio 2020 in Italia saranno in molti a chiedersi se non era meglio starsene a casa, anzichè affrettarsi ad uscire per tornare al lavoro o solo per il gusto di poter camminare in libertà, senza preoccuparsi di dover esibire una menzognera autocertificazione.


Lunedì 4 maggio a Roma a Milano o a Napoli sarà un giorno da bollino rosso ? Le strade torneranno ad essere intasate dal traffico? i marciapiedi delle vie dello shopping riusciranno a contenere con le dovute distanze di sicurezza le migliaia di curiosi che si precipiteranno a vedere "via del Corso dopo due mesi di lockdown" e il grano è cresciuto in piazza Navona?


Ci saranno code alle fermate degli autobus o all'ingresso delle metropolitane? e chi garantirà le distanze minime sui mezzi pubblici? in alternativa forse è meglio prendere l'auto privata, ma non si rischia di intrappolarsi nel traffico?

Ma la vera domanda che tutti ci faremo alla sera del 4 maggio, sapendo però che dovremo aspettare alcuni giorni per avere una risposta plausibile, é se l'inizio della fine del lockdown causerà un nuovo aumento del contagio e dei morti, tanto da dover costringere ad una precipitosa marcia indietro, o se si potrà dire "evviva, ha funzionato" , non c'è più alcun pericolo.


L'esperienza di altri paesi che hanno deciso parziali allentamenti delle misure per poi dover frenare o comunque verificare un "rallentamento del miglioramento" sta a dimostrare che l'uscita dall'emergenza è di per sé problematica.

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Nel Caos Generale Anche COVID-19 si Prepara alla Fase 2

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Nel caso italiano lo è ancora di più, perchè la giungla dei provvedimenti e delle interpretazioni su base regionale delle disposizioni emanate dal governo Conte e dal "comitato centrale" dei tecnici si scontrano o si sommano o si ingarbugliano, al punto tale da poter consentire praticamente tutto a tutti. Posso riaprire il bar se ho un marciapiede da occupare con i tavolini. Posso tornare a lavoro, ma posso starmene anche a casa. Posso andare a trovare qualsiasi parente o amica/o intimo, in qualche regione posso andare al mare (in alto Adige no) in altre posso andare solo in montagna purché la cima sia nella regione di appartenenza.

Il Decreto del Presidente del Consiglio - DPCM del 26 aprile - avrebbe potuto scriverlo anche un salumaio. L'allegato tecnico che lo accompagna lo avrebbe potuto scrivere un idraulico. Senza offesa per i salumai e gli idraulici. In sostanza la fase 2 dell'epidemia di Covid-19 è un passaggio basato su constatazioni empiriche a posteriori. Uscite, un pò alla volta e piano piano, e vedremo l'effetto che fa. Ci si affida al buon senso e alla responsabilità, se avete la febbre state a casa, ma la vera incognita è rappresentata dalla mancanza o dalla indeterminazione delle misure organizzative che dovrebbero accompagnare la ripresa delle attività produttive.

La app Immuni è scomparsa, non perché qualcuno si faccia scrupoli per la nostra privacy ma solo per incapacità, burocrazia e malaffare. Ci costringeranno ad utilizzarla quando saremo tutti salubri ma pecore, immunità di gregge. Le mascherine a prezzo calmierato arriveranno dopo il 4 maggio, promette Arcuri, e intanto tocca pagarle 7 o 8 euro l'una made in China sapendo che sono fasulle. Uno scandalo che rende ancora più grande la rabbia verso il regime di Xi Jinping e il suo maggiordomo italiano che alberga alla Farnesina.

Nei grandi centri urbani il trasporto pubblico è quello di prima, senza misure di scaglionamento. Tutti potranno uscire per andare a trovare parenti e amici o amiche purchè intimi, quasi fidanzati,

Le scuole non riaprono, e nemmeno gli asili. Non sono essenziali, fino a settembre, poi si vedrà se sarà il caso di iniziare la fase 3. La mia opinione è che le scuole si sarebbero dovute e potute riaprire subito, se si fosse messo in piedi un grande sforzo organizzativo e logistico, ovvero se la riapertura delle scuole avesse ricevuto la stessa attenzione e priorità della riapertura di fabbriche e negozi. Un'attenzione che manca in tempi normali figuriamoci se poteva saltar fuori in un momento drammatico e confuso come questo. Meglio lasciar perdere, anzi no, sarebbe il caso che l'iniziativa privata di genitori consapevoli e intelligenti riuscisse a creare, assieme a qualche insegnante, una mobilitazione e un'alternativa al vuoto dello Stato e delle amministrazioni locali.

L'incertezza della fase 2 ha un risvolto politico. Restare con un piede dentro ed uno fuori dall'emergenza non risponde solo alla necessità di bilanciare il rischio di catastrofe sanitaria con quello della catastrofe economica. Stare in emergenza è anche un modo, forse l'unico, per difendere il governo Conte e gli equilibri politici congelati dal coronavirus. Fin quando c'è l'emergenza acuta nessuno può permettersi il rischio di far cadere l'avvocato. Nemmeno Renzi crede alle sue minacce contro Conte. Salvini aspetta la fase 3, difficile che possa riapparire al Papeete questa estate.

Se Conte riesce a non farsi disarcionare fino a settembre, ogni ipotesi di crisi politica è rimandata alla primavera del 2021, quando forse ci sarà il vaccino, e si farà a gara ad accaparrarsi i meriti e i miliardi della ricostruzione.

Ora accontentiamoci di capire come funzionerà questa fase 2, ovvero se è praticabile e se l'epidemia di Covid-19 non riprenderà a correre dopo i primi giorni di caos.

Lo si saprà solo tra un paio di settimane, ma siamo fiduciosi e spavaldi. Stiamo tutti già programmando il ritorno alla vita normale e alla bagarre quotidiana.


Qualcuno forse potrebbe rimpiangere la fase 1.

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“Fase 2” - Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo



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