Coronavirus Fa Esplodere la Bolla Finanziaria in Tutto il Mondo

12/03/2020

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Aggiornamento: Christine Lagarde della BCE pronuncia la frase-simbolo del nuovo corso dei banchieri nell'era del coronavirus: "non siamo qui per chiudere gli spread". Il messaggio è rivolto soprattutto all'Italia e al vero costo del debito pubblico rappresentato dallo spread tra i BTP e i Bund che negli ultimi si è impennato oltre i 200 punti.

In termini pratici significa che la BCE non farà acquisti di BTP per mantenere lo spread entro un limite compatibile con i vincoli europei, ma potrebbe far decidere al mercato - quindi alla speculazione internazionale - quale sia lo spread più realistico ... 

Se il debitore è molto ammalato, come nel caso dell'Italia, cosa fa un creditore molto esposto? Vende tutto per cercare di rientrare dei crediti, prima che il malato muoia di coronavirus ...

Christine Lagarde ammette che il vaccino antispread non esiste, e quindi si salvi chi può ... Se Mattarella non riesce a far dimettere Ignazio Visco dalla Banca d'Italia, figuriamoci se può convincere la Lagarde della BCE a comprare BTP.

Il valico del Brennero verso Francoforte è chiuso per coronavirus.

 

 

Aggiornamento: la Federal Reserve ha annunciato che stamperà 1,5 trilioni di dollari (1500 miliardi) per sostenere il sistema finanziario americano contro il rischio pandemia.
Dopo una parziale ripresa, i mercati azionari americani hanno continuato a perdere quasi l'8% che si somma ai crolli dei giorni scorsi. L'algoritmo del coronavirus è più potente degli algoritmi di Wall Street?

Donald Trump potrebbe essere stato contagiato durante un incontro con Bolsonaro... tutti in quarantena alla Casa Bianca !

 

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La pandemia di COVID-19 sta provocando una tempesta di intensità inattesa su tutti i mercati finanziari e su tutti gli asset dalle azioni al petrolio alle materie prime agli immobili.
I banchieri centrali non riescono ad arginare il crollo, dopo aver consentito alla bolla speculativa di gonfiarsi oltre ogni ragionevole limite.
Wall Street e tutte le piazze finanziarie del mondo sono in "bear market", la definizione tecnica di un calo generale di oltre il 20% dall'ultimo picco massimo registrato a gennaio.


L'unica strategia finanziaria che prevale è vendere tutto, anche in perdita, e restare chiusi nella liquidità almeno per qualche mese.


La Federal Reserve americana ha ridotto i tassi e iniettato miliardi di dollari ma le Borse sono scese. Prima e dopo gli americani tutte le altre grandi banche centrali di Cina, Giappone, Canada, Europa hanno fatto più o meno la stessa cosa ma senza ottenere risultati anzi, come nel caso della BCE a guida Lagarde, accelerando il sell-off sui mercati internazionali.


1 - Si sta verificando quello che molti avevano evidenziato e temuto. Aver speso per tanti anni troppe munizioni, anche quando se ne poteva fare a meno, per soddisfare l'appetito degli speculatori affamati di rialzi borsistici e liquidità a costo zero, ha fatto si che quando è arrivato il momento di fronteggiare una vera crisi economica ci si è accorti di essere rimasti senza armi e senza munizioni.
La BCE di Draghi ha portato i tassi sottozero e li ha lasciati a quel livello anche quando avrebbe potuto rialzarli. Ora servirebbe una riduzione del 3% ma non si può perchè sono già a -0,5.
Così come aver lasciato tanta liquidità nel sistema ha favorito solo la finanza speculativa che ha utilizzato quel denaro presto in prestito a tassi ridicoli in gran parte per comprare titoli e strumenti da cui si sono ricavati guadagni maggiori che non ad investirli in fabbriche e infrastrutture.


2 - La pandemia di coronavirus sta inceppando l'intera filiera produttiva mondiale da un lato e dall'altro sta facendo crollare i consumi di beni e servizi. Il trasporto aereo è l'esempio più lampante: ogni nazione è costretta a chiudere il traffico nel tentativo di limitare le possibilità di contagio. A questo si aggiunge che la gente ha paura di viaggiare oppure non ha più motivo di spostarsi: convegni, manifestazioni commerciali, eventi sportivi, turistici e culturali, sono tutti annullati o rinviati. Le Olimpiadi di Tokyo sono in forse, i mega-porti sono saturi di milioni di container di merci che nessuno vuole spostare, centinaia di miliardi di dollari sono improvvisamente scomparsi dall'economia reale.

3 - Se ci fosse la certezza che tra qualche settimana tutto questo pandemonio finisce e si torna, anche lentamente, alla normalità, i mercati finanziari avrebbero fatto quello che in genere si fa in questi casi : buy the deep, approfittare cioè dei cali di borsa per comprare ai minimi e guadagnare nel futuro.

Ma questa certezza non c'è, nonostante i ripetuti inviti di Donal Trump, e anzi si sta facendo strada l'idea che questa crisi sarà lunga e penosa, perchè la vastità del contagio è enorme.

La Merkel in pubblico ha stimato che più della metà dei tedeschi possono essere contagiati dal coronavirus e queste stime sono applicate da molti anche su scala mondiale. Si tratta una quota enorme di popolazione, concentrata nei paesi più ricchi, che per i prossimi sei-dodici mesi avrà come unica preoccupazione quella sopravvivere, azzerando i consumi che non siano strettamente necessari alla sopravvivenza.


E' come se l'intera economia globale debba improvvisamente fare i conti con un eccesso di produzione del 60%, fabbriche, trasporti, servizi, tutto si riduce di questa quota con una recessione del PIL di portata storica, superiore alla crisi del '29.
Nessuna Banca Centrale, da sola o insieme a tutte le altre, può annullare o alleviare questo rischio.

L'unico intervento possibile è stampare denaro per pagare i bisogni di centinaia di milioni di persone che resteranno ferme, per quarantena o per crisi, e avranno necessità di un "reddito di cittadinanza" per sopravvivere.
In parte sarà fatto dai governi aumentando il deficit statale, ma anche questo non risolleva gli animi della finanza mondiale, abituata a considerare i cittadini come "consumatori da mungere" e da indebitare, non da aiutare gratis.
Il "reddito di cittadinanza" causato dalla pandemia non farà ripartire il sistema economico, e più sarà duraturo tanto più sarà osteggiato da banchieri e speculatori.


Si prospetta una crisi lunga e sconosciuta, con conseguenze imprevedibili sul tessuto finanziario internazionale, già sovraesposto a livelli di indebitamento assurdi, con il rischio evidente, anche se non ancora ammesso, che i creditori non abbiano alcuna pietà dei debitori ammalati e contagiati e quindi bussino in fretta alla loro porta per farsi ridare, a qualsiasi costo, il denaro prestato. Prima che il debitore muoia ovvero dichiari il default. Una corsa che già si intravede sul debito italiano, con lo spread schizzato di 100 punti in pochi giorni.

Con tanti saluti ai banchieri e ai biscazzieri sbruffoni come Donald Trump.