Il delirio notturno di Trump che abbaia contro la Cina è un flop

Il "discorso alla Nazione" di Trump per svelare esplosive novità sui presunti brogli elettorali della Cina nel 2020 è un delirio clamoroso

Il "discorso alla Nazione" di Trump nel quale avrebbe svelato esplosive novità sui presunti brogli elettorali della Cina nelle elezioni presidenziali del 2020 - quelle da lui perse contro Joe Biden con successivo assalto a Capitol Hill il 6 gennaio 2021 - è un delirio clamoroso, un vero flop colossale, a giudicare dalle reazioni dei media tradizionalmente favorevoli al biscazziere di Mar-a-Lago.

Alcune delle principali reti televisive, ABC e NBC, si sono rifiutate di trasmettere in diretta TV il delirio trumpiano, avendo ricevuto un'anteprima del discorso, mentre la CBS - rete vicina alla Casa Bianca - ha deciso di interrompere la trsmissione prima della fine del discorso. Anche FoxNews, il media ultratrumpiano, ha dato poco risalto all'evento trattandolo con molto scetticismo.

Trump ha inveito per circa 20 minuti contro la Cina e la sua presunta interferenza nelle elezioni del 2020 a vantaggio di Biden. Gli hacker del regime di Xi Jinping si sarebbero appropriati di 220 milioni di dati relativi ad altrettanti cittadini americani per falsificare schede elettorali per corrispondenza. 

Ma nessuno lo aveva avvisato che i dati elettorali dei cittadini americani sono pubblici e consultabili senza bisogno di hackerare i cervelloni della Casa Bianca o della CIA. Forse la Cina non era al corrente di questa banale possibilità? Xi Jinping dovrà redarguire i suoi agenti segreti per questa clamorosa ignoranza?

Dal Russiagate al Chinagate

A supporto di questa tesi, a cui nemmeno le agenzie di intelligence americane avevano dato peso negli anni scorsi data l'inconsistenza delle prove, Trump ha messo in rete sul sito della Casa Bianca una serie di documenti, generici o inconsistenti, che proverebbero i brogli cinesi.

"I membri del Deep State – un gruppo di persone molto, molto famose – in molti casi all'interno delle nostre agenzie di intelligence, hanno lavorato attivamente per sopprimere e minimizzare le informazioni sulla portata della sinistra interferenza cinese nelle elezioni, nascondendola sia al presidente che al popolo americano come nessuno avrebbe mai pensato possibile"

Dal Russiagate al Chinagate, il tentativo di Trump di ribaltare la storia è stato da tutti giudicato strumentale: in previsione di una sconfitta elettorale nelle prossime elezioni di Midterm, Trump cerca di precostituire le condizioni per modificare le regole elettorali vigenti in modo da poterle ricondurre sotto il pieno controllo federale, ovvero manipolarle a proprio piacimento. Se l'operazioni di modifica della legge elettorale non dovesse andare in porto - lo stallo sul Save America Act ne è un esempio lampante - Trump potrà sempre utilizzare la propaganda dei brogli cinesi per giustificare la sconfitta o addirittura invalidare le elezioni, in un clamoroso revival dell'assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021.

Il sito Axios ha analizzato il discorso di Trump sottolineandone incoerenze, manipolazioni e delirii

... L'appello di Trump agli stati e alle giurisdizioni locali affinché collaborino con il governo federale per rimuovere dagli elenchi elettorali gli elettori non aventi diritto era, in apparenza, semplice. Ma i democratici e altri critici lo interpreteranno come un segnale della sua intenzione di epurare gli elenchi a favore dei repubblicani.

Punto critico : Alcuni membri dello staff politico di Trump credono che parlare di frode elettorale motiverà i suoi elettori a recarsi alle urne a novembre. Ma al di fuori della Casa Bianca, i leader del partito e i sondaggisti sono fermamente convinti che gli elettori indecisi non vogliano sentirne parlare.

"È una mossa stupida, davvero stupida", ha detto un sondaggista repubblicano che lavora a diverse campagne elettorali e ha testato l'efficacia della narrazione delle "elezioni rubate".

Nei focus group, il consulente ha testato il messaggio riproducendo precedenti spezzoni di video in cui Trump ne parlava.

"Anche gli elettori indecisi che pensano che qualcosa non sia andato per il verso giusto durante le elezioni, quando ascoltano Trump, alzano gli occhi al cielo", ha affermato il sondaggista.


... Alex Soros @AlexanderSoros

Il tipico manuale dei dittatori in tutto il mondo e nel corso della storia: fabbricare un'emergenza presunta in modo che il dittatore e il loro partito possano rimanere al potere evitando elezioni libere e giuste. Trump sta continuando a provare a fare questo. È di questo che parlava il suo sproloquio di stasera.

Persino il trumpianissimo New York Post è costretto ad ammettere: "Il presidente ha a lungo sostenuto che diffusi brogli elettorali gli siano costati le elezioni del 2020. Tuttavia, non sono ancora state presentate prove che suggeriscano che siano state commesse frodi di portata tale da impedire a Trump di ottenere un secondo mandato consecutivo".

Il delirio notturno di Trump contri i brogli cinesi ha avuto l'effetto indesiderato: è un'ulteriore prova dello squilibrio mentale del biscazziere, con l'aggravante che investe il tema delle relazioni USA-Cina, la faglia geo-politica più delicata e inquietante nello scenario internazionale.

Le Borse asiatiche hanno accolto con un crollo verticale il discorso di Trump: l'indice di Tokio Nikkei perde quasi il 6%, il Kospi di Seul il 7%, Hong Kong e Shangai il 2. Anche i futures americani sono in calo, ma forse per Trump è solo l'ennesima occasione per speculare sui mercati finanziari, sia al ribasso che al rialzo, e arricchirsi ulteriormente.

Quando Trump abbaia alla Luna, o alla Cina o al Iran, le sue tasche si riempiono per quelle altrui si svuotano.