Mario Roggero nel 2021 ha ucciso due rapinatori che gli avevano svaligiato la gioielleria a Grinzane Cavour. Li ha uccisi dopo averli inseguiti per strada, per vendetta e per rabbia ma non per legittima difesa come hanno sostenuto i suoi avvocati e un gran numero di politici di centrodestra.
Pochi giorni fa la Cassazione ha riconosciuto le colpe di Mario Roggero escludendo la condizione di legittima difesa e ha confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi che contempla comunque attenuanti e circostanze.
Ma la Destra italiana dopo la sentenza definitiva è insorta, lanciando proclami al limite dell'insurrezione per affermare il principio che la legittima difesa è anche quando uccidi senza essere in pericolo, ma solo perché qualcuno ti ha invaso la sfera della sicurezza e della proprietà.
Il caso Roggero riassume tanti messaggi, contraddizioni, semplificazioni su un tema delicatissimo e soggettivissimo, ma alla Destra da Far West non è questo che interessa bensì solo sfruttare il caso e il vento torrido per fare propaganda e forzare la cultura della giustizia. Al punto da imporre al Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella la richiesta di grazia con modalità irrituali e provocatorie, quasi come se il Presidente fosse obbligato ad eseguire gli ordini di Vannacci Salvini Meloni e Nordio.
La caciara aizzata dalla Destra trova terreno fertile per svariati motivi, e costringe al silenzio o alla difensiva o al pubblico ludibrio coloro che cercano di puntualizzare gli aspetti reali della vicenda.
Mario Roggero ha ucciso non perché minacciato nella incolumità sua o dei suoi familiari, e questo è stato accertato da tre gradi di giudizio sulla base delle leggi vigenti.
Mario Roggero ha ucciso perché era convinto che fosse giusto uccidere chi entra nel suo negozio e gli porta via la merce che vale una vita di sacrifici, per quanto fosse assicurata.
Ci sono tanti Mario Roggero tra la gente comune che la pensa esattamente allo stesso modo e reagirebbe in maniera sproporzionata come ha fatto il gioielliere. Ti uccido perché hai provato a farmi del male, e se non mi hai fatto del male comunque mi hai danneggiato.
Con la stessa logica ci sarebbero tantissimi casi in cui l'omicidio di una persona potrebbe essere giustificata dalla "legittima difesa" trasformata in "legittima reazione" ad un insulto o a un danno economico.
La rabbia di Mario Roggero che già aveva subito anni prima una rapina è comprensibile ma non può diventare una giustificazione per l'omicidio volontario di due individui e il ferimento di un terzo, anche se erano dei malviventi comuni, che tra l'altro non avevano usato violenza fisica su Roggero e i suoi familiari.
Ma la Destra di Salvini Vannacci Meloni non ha bisogno di ragionamenti pacati ed equilibrati e cerca l'esatto opposto: aizzare gli animi, speculare sulle tragedie della vita quotidiana di gente comune, che sia la legittima difesa o l'immigrazione, forzare le leggi a proprio piacimento e convenienza.
Per questo cerca di ricattare il Presidente Mattarella con la richiesta di un provvedimento urgente di grazia, con il ministro Nordio di nuovo a fare da ariete per sfondare il portone del Quirinale.
Mattarella ha respinto al mittente il tentativo di sfondamento, ha precisato che il potere di concedere la grazia è una sua precisa prerogativa esclusiva costituzionale e quindi basta con le piazzate ciniche e demagogiche.
Mario Roggero se vuole davvero ottenere clemenza e comprensione non deve fare altro che presentarsi al portone del carcere e aspettare che il saggio Mattarella faccia luce sul suo caso drammatico e controverso e trovi la soluzione più equilibrata sia dal punto di vista istituzionale che da quello umanitario. Roggero si ricordi che ha ucciso 2 individui ai quali ora nessuno può concedere la grazia.
Mattarella è un saggio galantuomo e fin quando sarà Presidente non mancherà di applicare legge e umanità. Se si vuole davvero favorire una soluzione umana del caso di Mario Roggero è necessario confidare, senza schiamazzi e strumentalizzazioni, nella decisione di Sergio Mattarella.
Se invece si vuol fare solo propaganda elettorale e nascondere le proprie debolezze politiche la gente deve sapere che questo non favorirà una soluzione giusta per Mario Roggero, rischiando di ottenere l'esatto opposto e di vanficarne le speranze.
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Mario Roggero non è affatto pentito di aver ucciso due ladri
Le dichiarazioni di Mario Roggero prima di entrare nel carcere di Bollate purtroppo sono quelle di uno che non ha affatto riflettuto su quanto gli è capitato e cerca solo una facile solidarietà anche con le menzogne più evidenti.
«Sono profondamente deluso dalla giustizia italiana. Ma ora passo il testimone a tutti gli italiani che effettivamente porteranno avanti la mia battaglia. Andremo davanti alla corte europea dei diritti dell’uomo e vedremo». C’è chi gli chiede se rifarebbe lo stesso tornando indietro. E il gioielliere risponde di getto, ricordando quegli attimo di quattro anni fa: «Ho avuto paura, ma ti puntano la pistola contro. Pentito? Certamente, col senno di poi. Ma bisogna trovarsi in quei momenti lì».
E infine Roggero pretende in modo arrogante di dare lezioni anche a Mattarella:
«A Mattarella cosa direi? Che ha graziato uno scafista che ha ammazzato 30 persone, ha graziato la Minetti, per cui io penso che il presidente dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e poi vedere. Io me l’aspetterei la grazia».
Sono parole ciniche e cattive, sembra quasi un avvertimento mafioso, di chi rifarebbe tale e quale quello che ha fatto, pregiudicando un principio fondamentale per ottenere la grazia, quello del sincero ravvedimento.