Netanyahu su attentato al volo Flydubai, sapeva o fa propaganda?

La strana coincidenza tra le rivelazioni di Netanyahu su "un fatto grave prima delle elezioni" e il tentativo sventato dal comandante Smit Machchhar di far precipitare un aereo Flydubai con 170 israeliani a bordo


Smit Machchhar pilota-eroe del volo Flydubai

Smit Machchhar pilota-eroe del volo Flydubai, nato in India

Sono le prime ore del mattino, secondo i dati di tracciamento il volo 1073 diretto a Tel Aviv con a bordo circa 180 passeggeri, tra cui circa 150 israeliani, compresi numerosi bambini, è decollato da Dubai e ha raggiunto un'altitudine di crociera di 34.000 piedi.

Dopo due ore e 15 minuti il Boeing 737 MAX ha improvvisamente iniziato una brusca picchiata, precipitando da 34.000 a circa 17.000 piedi in meno di un minuto, mentre la sua velocità aumentava da 411 nodi a quasi 600.

L'aereo si è ripreso leggermente per alcuni secondi, raggiungendo i 21.725 piedi, prima di precipitare nuovamente in modo brusco, questa volta fino a poco meno di 15.000 piedi.

Nell'ora successiva, l'aereo non è riuscito a mantenere una quota costante, pur rimanendo intorno ai 15.000 piedi, il che indica che veniva pilotato manualmente anziché tramite pilota automatico.

.... Il comandante era un pilota degli Emirati Arabi Uniti, poi identificato come Smit Machchhar, originario dell'India e ora acclamato come eroe internazionale, mentre il copilota era un omanita, che a quanto pare lavorava per la compagnia aerea da meno di un anno. Secondo un passeggero, il comandante è rimasto "gravemente ferito" ed è stato trasportato in ospedale per le cure dopo l'atterraggio. L'aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita, ha confermato che sia il pilota che il copilota sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in ospedale.

Secondo i dati di tracciamento del volo, il volo Flydubai da Dubai a Tel Aviv ha inviato il codice transponder 7700, un segnale di emergenza internazionale, poco prima delle 9:30. Poco dopo, ha inviato il codice 7500, che segnala un tentativo di dirottamento o un'interferenza illecita. I controllori del traffico aereo israeliani non sono riusciti a mettersi in contatto con l'aereo per diversi minuti.

.... Le persone che si trovavano a bordo dell'aereo e i loro cari con cui avevano parlato hanno riferito ai media israeliani che, a quanto pare, il copilota avrebbe accoltellato il comandante, momento in cui l'aereo ha perso il controllo. Inizialmente, il velivolo è precipitato di circa 17.000 piedi in meno di un minuto.

Secondo quanto riferito dai testimoni, un gruppo di passeggeri israeliani è riuscito a fare irruzione nella cabina di pilotaggio, a immobilizzare l'aggressore e a stabilizzare l'aereo. Si ipotizza che il comandante, persino durante l'aggressione, possa aver aperto la porta della cabina di pilotaggio.

... Daniel, un passeggero israeliano, ha raccontato che due piloti fuori servizio a bordo dell'aereo hanno preso il controllo del volo dopo aver neutralizzato l'aggressore. Circa un'ora dopo, l'aereo è atterrato in Arabia Saudita.

«La rotazione si è fermata. È durata un po', non so, mi è sembrata un'eternità, ma credo almeno due o tre minuti, durante i quali l'aereo ha continuato a precipitare e a roteare come un matto», ha raccontato Daniel. «Ho pensato: ecco, è finita. È tutto finito. L'11 settembre sta accadendo di nuovo».

Hanno sentito la morte arrivare, ma per fortuna l'hanno ricacciata indietro.

Per ora ci sono solo ipotesi basate su frammenti di dichiarazioni dei passeggeri.

Il copilota del volo Flydubai, nazionalità omanita, avrebbe improvvisamente estratto un coltello dentro la cabina di pilotaggio e avrebbe messo in picchiata l'aereo. La reazione del comandante Smit Machchhar, in un primo tempo indicato di nazionalità Emirati Arabi, poi riconosciuto come originario dell'India, avrebbe provocato una colluttazione e il ferimento  di Machchhar che però sarebbe riuscito ad aprire la porta della cabina facendo entrare due agenti della sicurezza (che volano in incognito su ogni aereo verso Israele) e altri passeggeri, i quali sarebbero riusciti a bloccare il copilota attentatore e a rimettere l'aereo in quota, fino all'atterraggio di emergenza e alla fine dell'incubo.

Le indagini devono appurare se si è trattato di un tentativo di suicidio da parte del copilota o se, ipotesi più probabile, sia stato un tentativo terroristico per sterminare i 180 passeggeri del volo, in prevalenza israeliani.

Netanyahu e tutti ministri del suo governo hanno già optato per l'ipotesi che si sia trattato di un attacco terroristico, scatenato da un membro di una "cellula dormiente" di un gruppo terroristico di matrice jihadista legato all'Iran.

La tragedia sfiorata sul volo FlyDubai si rivela come una strana coincidenza con la dichiarazione di Netanyahu che 2 giorni prima ha avvertito del pericolo di atti gravissimi contro la sicurezza di Israele in prossimità delle elezioni di fine ottobre.

"Ci sono segnali che indicano che, in vista delle elezioni, i nostri nemici cercheranno di attaccarci", ha affermato Netanyahu.

«Vi mando un messaggio: non scherzate con noi. Il nostro lungo braccio vi raggiungerà ovunque e in qualsiasi momento.»

Netanyahu non ha specificato a quali nemici si riferisse.

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Un'ipotesi basata su informazioni di intelligence oppure solo illazioni a cui ha fatto seguito una strana ma casuale coincidenza?

Secondo la ricostruzione dei fatti si dovrebbe optare per la seconda ipotesi, stando alle dichiarazioni di Yair Lapid , esponente dell'opposizione israeliana che dopo le affermazioni sibilline di Netanyahu aveva chiesto e ottenuto (come previsto dalle leggi israeliane) un incontro con il premier per avere informazioni sulle presunte minacce alla sicurezza delle elezioni.

Lapid ha dichiarato che nell'incontro con Netanyahu non è stata fatto alcun accenno alla possibile minaccia materializzatasi sul volo Flydubai.

Dal Jerusalem Post:

Lapid: Durante l'ultimo briefing sulla sicurezza con Netanyahu non si è discusso di nulla di simile all'incidente di Flydubai.

Lapid ha rilasciato la dichiarazione in seguito all'incidente avvenuto a bordo di un volo Flydubai diretto a Tel Aviv, che è stato dirottato in Arabia Saudita dopo un apparente tentativo da parte di un pilota di prendere il controllo del velivolo.

... «Voglio essere chiaro. Nulla di simile all'incidente aereo di questa mattina è emerso durante il briefing sulla sicurezza con il primo ministro di ieri sera . Nulla di simile, nulla che lo ricordasse, nemmeno un accenno», ha dichiarato Lapid.

.... "Tutta la propaganda che i portavoce stanno diffondendo ora non fa che confermare ciò che era già chiaro ieri: stanno di nuovo cercando di fare politica a basso costo a spese della sicurezza di Israele. Un gruppo di irresponsabili", ha affermato Lapid.

Netanyahu cerca un pretesto per riprendere la guerra all'Iran prima delle elezioni?

Netanyahu quindi nell'incontro con Lapid avrà illustrato altre tipologie di minacce o informazioni di sicurezza, e non avrebbe fatto cenno al possibile attacco al volo Flydubai.

Perché non aveva alcuna informazione al riguardo ? oppure aveva elementi ma ha preferito tenerla nascosta? e perché?

Lapid dovrebbe sapere molto bene che di Netanyahu non ci si può fidare ed è impossibile sapere quando mente (quasi sempre) o quando dice la verità (quasi mai).

Fatto sta che, prima ancora che le indagini iniziassero, tutti i ministri di Netanyahu hanno avvalorato la tesi dell'attentato terroristico, senza dire a chi andrebbe esattamente attribuito - Hamas ? Iran ? Hezbollah ? Siria ? Oman ??? - ma per loro è un dettaglio superfluo, perché quello che conta è la propaganda elettorale per resuscitare il fantasma del terrorismo, a pochi giorni dall'anniversario del tragico 7 ottobre 2023.

E forse cercare un pretesto per riprendere la guerra contro l'Iran, per andare al voto in clima di paura e di "sicurezza nazionale"

Netanyahu sta cercando disperatamente di ribaltare la situazione che si è creata con le dichiarazioni dei vertici degli Emirati Arabi e dell'Egitto sugli avvertimenti che i loro servizi segreti avrebbero dato a Netanyahu nelle settimane precedenti l'attacco del 7 ottobre, avvertimenti ignorati dal governo israeliano e che ora rappresentano un macigno sulle elezioni di fine ottobre.