VACCINAZIONE COVID, IL FALLIMENTO DI DRAGHI E FIGLIUOLO

VACCINAZIONE COVID, IL FALLIMENTO DI DRAGHI E FIGLIUOLO


L'Italia secondo i dati del ECDC è ultima tra i principali paesi europei per numero di vaccinati con due dosi contro il Covid-19 in rapporto alla popolazione. E' la certificazione del fallimento di Draghi e Figliuolo. Il vaccino sarà obbligatorio per legge, e anche la terza dose.

i.fan. - 02/09/2021

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Due giorni dopo la pubblicazione di questo post è partita la controffensiva dei DraghiMedia.

https://tg24.sky.it/mondo/2021/09/04/vaccini-covid-europa#02

Sky TG24 sostiene che l'Italia è ai primi posti in Europa, davanti a Francia e Germania, ma non cita la fonte dell'informazione e compie un clamoroso errore.

I dati forniti dall'unico ente riconosciuto per questo tipo di statistiche, ECDC, dimostrano ben altro come si vede nella tabella.

Francia e Germania sono, anche se di poco, avanti all'Italia, così come la Spagna il Belgio l'Olanda il Portogallo e altri.

Da chi è suggerita la notizia dei media sulle vaccinazioni in Italia?


Ore 16 del 2 settembre, conferenza stampa post estiva di Mario Draghi. Tra le diverse considerazioni, in gran parte scontate, come quelle sulla ripresa economica o l'evacuazione di Kabul, Draghi compie un'operazione di mistificazione di impareggiabile bravura. Si compiace con il governo - quindi se stesso - per l'andamento della campagna vaccinale anti Covid-19, che a suo dire sta procedendo alla grande e che entro la fine di settembre raggiungerà la copertura dell'80% della popolazione vaccinabile con due dosi. Attualmente siamo al 70%.

La differenza di dieci punti percentuali da colmare in 30 giorni implica un numero di vaccinati pari a circa sei milioni di individui moltiplicati per due, ovvero circa 400mila vaccinazioni in media al giorno. Un numero non esorbitante, ma che attualmente è lontano dalla realtà (circa 300mila dosi giornaliere). Senza contare che la variante Delta rende quasi obsolete le vaccinazioni dei primi mesi dell'anno.

Ma la baldanza di Draghi è fuori posto soprattutto per un altro motivo: l'organizzazione della campagna vaccinale anti Covid a cura del suo generale Figliuolo è all'ultimo posto in una graduatoria dei principali paesi europei come testimoniano i dati forniti dal European Centre for Disease Prevention and Control.

L'ultimo aggiornamento dei dati elaborati dal ECDC rilasciato proprio durante la conferenza stampa di Draghi, mostra che l'Italia ha raggiunto il 70,1% di "Full vaccination uptake among adults in EU/EEA countries", mentre tutti i principali paesi europei - Germania, Francia, Spagna, Olanda, Belgio, Portogallo - hanno percentuali più alte di vaccinati con due dosi.

Senza considerare i piccoli paesi come Malta, Islanda, Irlanda, Cipro, Danimarca o Lussemburgo che hanno superato già l'80%. Maramaldeggiamo solo nei confronti della Romania o della Bulgaria.

Immaginatevi la reazione popolare se l'Italia agli ultimi campionati europei di calcio si fosse classificata ottava e Roberto Mancini si fosse presentato in una conferenza stampa per congratularsi del risultato.

Dimissioni, dimissioni, sarebbero state richieste a gran voce.

Draghi invece si permette di farsi bello pur essendo al fondo della graduatoria perchè tutta la stampa nazionale, compresa quella di estrema destra, anzichè contestargli i numeri da fallimento gli fa le domandine facili facili sui No Vax e sui No Green pass, e Draghi gongola sciorinando il repertorio scontato per le occasioni.

Nessuno che gli abbia chiesto: "Perchè siamo ultimi nella campagna vaccinale in Europa?", "di chi è la responsabilità?".

In Francia e Germania i movimenti NO Vax sono più organizzati e numerosi, ma ciò non ha impedito in quei due paesi di vaccinare più persone di quanto accaduto in Italia.

Non ci sono attenuanti per il governo "dei migliori", che per rimediare adesso pensa di introdurre l'obbligo del vaccino per legge.

Meglio tardi che mai. L'obbligo di vaccinazione è una misura trasparente, per quanto antipatica come tutti gli obblighi, a differenza dell'obbligo mascherato rappresentato dal green pass.

Se finora non era stato introdotto non si deve all'impeto libertario di Draghi ma solo per la paura delle conseguenze penali e civili nel caso in cui qualcuno dovesse tirare le cuoia o subire danni per colpa del vaccino. Se viene superato questo scoglio, rinviando le responsabilità ad un ente internazionale esterno, l'obbligo sarà introdotto senza nemmeno troppe resistenze da parte di Salvini e Meloni.


In ogni caso, l'Italia di Mario Draghi e del generale Figliuolo ha perso il campionato europeo di vaccinazioni anti Covid, anche se sulla stampa nessuno lo dice.

Non chiamatelo regime, per favore.

Apriticielo, se al governo ci fosse stato Giuseppe Conte.

i.fan.


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