Il caso Yabloko è la spia della crisi di Putin in Russia

Un boomerang per Putin: il partito Yabloko escluso dalle elezioni in Russia perchè propone la fine della guerra in Ucraina

al partito Yabloko vietata la partecipazione alle elezioni in Russia perché fa propaganda per la fine della guerra in Ucraina

Yabloko, l'indice di non gradimento di Putin in Russia

L'opinione di The Moscow Times (prima della squalifica della Corte Suprema contro Yabloko)

The Moscow Times : ... Yabloko, d'altro canto, rappresenta il caso unico di un'opposizione autentica ancora esistente, motivo per cui, presumibilmente, la Corte Suprema ha annullato le iscrizioni dei suoi candidati. Radicato nell'era Eltsin, Yabloko è guidato da Grigory Yavlinsky. Ex pugile e ispettore minerario, Yavlinsky è un anticonformista di stampo liberale. È talmente progressista da aver espulso Alexei Navalny dal partito per nazionalismo, e in seguito anche Ilya Yashin per " danno politico ".

Nonostante tutti i suoi difetti (Yabloko è odiato da molti negli ambienti dell'opposizione per i motivi sopra citati e altri ancora), è l'unico partito che offre una piattaforma chiaramente pacifista, che esplicita in 44 parole gli obiettivi di "cessate il fuoco e impedite una guerra nucleare". Ecco perché i politici russi in esilio contrari alla guerra continuano a sostenere Yabloko, persino Yashin. È in corso una campagna a favore di Yabloko tra gli esuli russi. La sua efficacia è dubbia. Gli stessi esuli si stavano già scontrando su come condurre esattamente questa campagna e Yabloko, prevedibilmente, ha rinnegato i suoi sostenitori in esilio. Ora non è chiaro chi sosterranno.

Era improbabile che Yabloko riuscisse ad arrivare alla Duma. Il loro vero obiettivo sembra essere dimostrare che il sentimento pacifista esiste ancora, come recita il loro slogan: "Yabloko è per la pace". E per questo sono già stati puniti.

Si preannunciano elezioni difficili da gestire, soprattutto dopo che Kiev ha dimostrato di essere più che disposta e capace di colpire le infrastrutture russe. Inoltre, non conosceremo mai i risultati reali, o almeno non finché la Russia post-putiniana non aprirà gli archivi.

Yabloko, ovvero l'indice di non gradimento di Putin in Russia

La Russia è sempre più nelle mani di cinici apparati di servizi segreti e vecchi arnesi del Cremlino, che fanno i salti mortali per tenere in piedi il regime di Putin e cercare di impedire alla popolazione russa, dopo 5 anni di guerra all'Ucraina, di porsi semplici e legittime domande sul conflitto: quanti altri morti? e per che cosa? chi ha bisogno di Mala Tokmachka, il minuscolo villaggio ucraino dove l'esercito russo è impantanato da mesi senza riuscire a conquistarlo?

Per impedire che queste banali domande possano circolare nelle settimane che precedono le elezioni per il rinnovo della Duma il Cremlino ha inscenato un caso giudiziario contro il partito Yabloko. Non é necessario che mi dilunghi a descrivere Yabloko. Notizie esaustive sulla storia, i personaggi e le sue attività sono facilmente reperibili, in particolare su Wikipedia

Da un paio di giorni il partito russo Yabloko gode di una gigantesca operazione di marketing politico, sia dentro che fuori la Russia, grazie alla gigantesca idiozia del regime di Putin e della ormai evidente incapacità di leggere il presente e il futuro immediato della società russa.

Yabloko è stato escluso dalle prossime elezioni della Duma di Stato (metà settembre) con una sentenza della Corte Suprema definita da tutti "tragicomica".

L'esclusione sarebbe motivata dal fatto che Yabloko avrebbe usato frasi e immagini di cui non aveva la proprietà intellettuale, cioè per aver infranto il copyright di altri media, un'accusa che non corrisponde al vero ma che comunque non giustifica l'esclusione da una competizione politica, tuttalpiù meriterebbe un'ammenda.

Ma siccome la Corte Suprema russa non è riuscita a trovare altre scuse plausibili e siccome non poteva dichiarare "fuorilegge" Yabloko essendo questo un partito moderato e che non aveva mai infranto le rigide censure di regime nemmeno sulla guerra - Yabloko propone di finire l'operazione speciale in Ucraina alle stesse condizioni di Trump cioè di assestarsi sull'attuale fronte - i burocrati putiniani hanno dovuto accontentarsi degli elementi raccolti dai servizi segreti, che notoriamente non si preoccupano dei ritorni di immagine pubblica delle loro nefandezze.

da Novaya Gazeta EU : Il giudice della Corte Suprema Kirillov ha trascorso otto ore a fingere di fare giustizia. Ha ricevuto "documenti ufficiali" dalla polizia segreta e alla fine ha squalificato il partito pacifista Yabloko dalle elezioni.

Il livello di sostegno che Yabloko ha ricevuto negli ultimi giorni conferma i dati sociologici: la maggioranza dei russi nel 2026 è favorevole a una rapida fine della guerra.

La Russia continua la sua aggressione nonostante il proprio popolo. Funzionari e parlamentari, se fossero disposti a riflettere, oggi soffrirebbero della sindrome dell'impostore.


Risultato paradossale ma facilmente prevedibile: dopo la sentenza di sqyalifica il nome di Yabloko - la "mela" russa - è diventato popolare in tutto il mondo, un'ascesa vertiginosa di immagine accompagnata dagli sberleffi a Putin e ai suoi stupidi maggiordomi.


"Putin ha escluso Yabloko dalle elezioni perché è l'unico partito che parla di pace e che tutti i sondaggi davano in forte crescita, segno che la guerra di Putin contro l'Ucraina ha iniziato a stancare e a non trovare più il largo consenso iniziale"

Putin non teme che Yabloko possa vincere le elezioni - il despota ha il controllo dei media, gli oppositori sono in carcere o all'estero, gli apparati chinano la testa in silenzio - ma teme che un partito legittimato a partecipare alle elezioni possa fare propaganda per la pace, per la fine delle ostilità, risvegliando così i pensieri assopiti dei russi: in cinque anni, milioni di russi sono morti o feriti per una guerra senza vittoria; una economia a pezzi, una popolazione stanca e sgomenta pronta però a raccogliete il bisbiglio di qualcuno che gli domanda se vale la pena subire una guerra per Mala Tokmachka, il minuscolo villaggio ucraino dove l'esercito russo è impantanato da mesi senza riuscire a conquistarlo?

Putin ha paura che la partecipazione alle elezioni di una partito moderato ma "pacifista" possa alimentare un fiume impetuoso di domande e di critiche incontrollabili, perché semplici e comprensibili da tutti.

Per questo Putin è stato costretto all'escalation della repressione e del ridicolo, come accade prima o poi a tutti i regimi autoritari, per impedire che le semplici parole d'ordine di Yabloko possano incrinare la cortina di menzogne profuse alla popolazione.

Meglio il ridicolo che il dubbio, hanno sentenziato gli strateghi del Cremlino che hanno già trascinato la Russia fuori da ogni consesso internazionale.

Il caso Yabloko testimonia che la crisi del sistema politico in Russia ha raggiunto uno stadio avanzato, quello in cui non esistono più margini di manovra né per andare indietro né per proseguire sulla stessa strada.

Perché ormai il danno è fatto, con l'esclusione di Yabloko dalle elezioni della Duma di Stato tutto il mondo potrà dire che sono una farsa completa, molto più di quanto già fossero, e che la Russia di Putin non merita alcuna prova di appello per essere tenuta ai margini delle relazioni internazionali.

Le elezioni daranno a Putin l'80% dei voti, e il resto sarà diviso tra i suoi cagnolini scodinzolanti, e tutti diranno che sono truccate perché sulla scheda elettorale mancava il simbolo della Mela di Yabloko, quelli che vogliono che guerra in Ucraina finisca subito.

Avendo espulso Yabloko dalle elezioni, qualsiasi risultato elettorale sarà un boomerang, una sconfitta per Putin.