I pescatori di Fukushima non sanno che pesci pigliare

fukushima

Dopo le ammissioni (tardive) da parte di TEPCO che le acque del mare nella zona al largo di Fukushima sono radioattive, i pescatori si sono arrabbiati e hanno tenuto una conferenza di denuncia.

I pescatori si sono lamentati delle bugie di TEPCO (e delle autorità di sorveglianza giapponesi) che nei mesi scorsi avevano negato che l'acqua radioattiva che fuorisce dall'impianto di raffreddamento dei reattori fusi potesse finire nell'oceano.

Ora che le analisi si fanno sempre più incontrovertibili, i dirigenti TEPCO (che ormai è una azienda nazionalizzata tenuta in vita dai contribuenti giapponesi) devono ammetere di aver fatto qualche errore di calcolo.

Niente allarmismi però, perchè i tecnici hanno già trovato la soluzione: per evitare che le acque contaminate finiscano in mare, scaveranno una trincea profonda 14 metri che riempirammo di pali di cemento e che formeranno quindi una diga per fermare l'acqua. E l'acqua così accumulata dove andrà a finire ? Si formerà un lago di acqua radioattiva, che prima o poi tracimerà di nuovo in mare.

Nel frattempo i costi di messa in sicurezza e smantellamento degli impianti di Fukushima sono quadruplicati: l'ultima stima arriva a 50 miliardi di dollari!! E pensare che Abe, primo ministro nostalgico nazionalista giapponese, ha proposto di riaprire il maggior numero possibile dei 54 impianti nucleari fermi dal 2011.

Il Giappone ne ha bisogno, dice Abe.

Radio Snowden: La Corte Segreta autorizza la Sorveglianza Segreta

Radio Snowden

La Corte Segreta degli USA ha pubblicamente autorizzato la NSA a proseguire l'attività segreta di spionaggio di milioni di cittadini americani (e nel resto del mondo).

 

Il gesto di "trasparenza democratica" - rendere pubblico un atto che era segreto - suona come una beffa, dopo che l'attività di spionaggio era stata resa pubblica dalle rivelazioni di Ed Snowden.

 

Restano però ancora segrete le motivazioni e le modalità con cui la Corte Segreta autorizza le attività segrete.

Aleksej Navalny for President

Putin ha paura. La condanna di Aleksej Navalny, oppositore del regime di Putin, è diversa dalle precedenti che hanno contrassegnato l'annullamento degli spazi di libertà politica in Russia. Navalny si è conquistato un'audience particolare negli ultimi anni, ed ha una popolarità notevole tra i giovani russi. Alla notizia della sua condanna la Borsa di Mosca è arretrata, sintomo che il mondo della finanza russa giudica più debole il regime di Putin e teme che Navalny possa diventare un simbolo catalizzatore delle proteste antiregime e avere buone chance di vincere se ci fossero delle elezioni con una parvenza di libertà. L'instabilità fa sempre paura agli affaristi. Le proteste spontanee e massicce seguite alla condanna fanno temere ai gerarchi russi un "effetto Tahrir", imprevedibile quanto profondo, con la crisi economica che si aggrava e la corruzione che dilaga. Insomma il leit motiv che dalla Turchia al Brasile, dal Nord Africa all'Europa, dimostra che spiare il mondo e cercare di imbavagliarlo non è un'impresa facile. Aleksej Navalny for President

Il Governo di "che c'azzecco io ?"

Enrico LettaDue obiezioni.

La prima è che la frase "prevale il senso delle istituzioni" applicata alle dimissioni di Procaccini è da capovolgere.

Avere il senso delle istituzioni significa non mentire, anche se te lo ordina il tuo capo, il tuo partito o la ragion di Stato, su questioni tanto grandi quanto quelle sollevate dal caso Shalabayeva.

Appare evidente a tutti che Procaccini non ha detto tutto quello che sapeva, così come Alfano, e quindi attribuirgli "senso delle istituzioni" è un'offesa all'intelligenza.

L'unico che si sente in dovere di crederci è Enrico Letta, il cui atteggiamento fa scaturire la seconda obiezione all'affermazione che " siccome la situazione è grave  bisogna evitare la crisi di governo".

Proprio perchè la situazione è grave, gravissima, è necessario che questo agglomerato ingombrante del Governo Letta lasci spazio a qualsiasi altra cosa, elezioni o governo 5 Stelle, perchè anche il nulla è meno pericoloso dell'indecoroso e inutile spettacolo offerto quotidianamente dai partiti politici che sostengono Letta.

Come pensano di risolvere i problemi dei disoccupati, dei pensionati, dei più deboli, se sanno solo sfoggiare prepotenza, menzogna e interesse personale ?

Settanta anni fa l'Italia si divideva tra chi aiutava i partigiani, gli ebrei o gli inermi a nascondersi dalle truppe nazifasciste, e chi invece li consegnava al destino dei campi di concentramento o alla fucilazione.

A quei tempi la situazione era gravissima, e per questo le persone oneste e democratiche sceglievano di stare da una parte.

Signori del PD, se consentite ad  Alfano di non essere dimissionato, dopo aver consegnato una madre ed una figlia ai torturatori khazaki, 70 anni fa da quale parte sareste stati ?

Shalabayeva, settanta anni fa

 hanna arendtSettanta anni fa l'Italia si divideva tra quelli che difendevano, aiutavano, ospitavano, anche a costo della propria vita, i perseguitati dal regime nazifascista e coloro che invece li consegnavano alla polizia, alla deportazione nei campi di concentramento, alla sofferenza e alla morte. Immagini di gente comune, soprattutto i più deboli, i vecchi, le donne, i bambini.

 

Settanta anni dopo non avremmo mai immaginato di doverci dividere e scontrare con coloro che consegnano persone innocenti ed inermi all'orrore del carcere, della tortura, forse della morte.

Li consegnano agli emissari di un governo despota, di un paese governato dalla corruzione e dalla repressione, che si presentano alle nostre "istituzioni" con  la minaccia e il peso degli affari, dei soldi, della ricchezza, della convenienza.

Rappresentanti delle "nostre" istituzioni consegnano illegittimamente una madre ed una figlia agli emissari del despota kazakho.

Accade 70 anni dopo il 1943.

Questo è il vero senso del caso Shalabayeva.

Le conseguenze sono evidenti.

Presidente Napolitano,  Lei 70 anni fa c'era, e ha conosciuto molti anni migliori.

L'America è colpevole

 

L'America si scuote dopo la sentenza di assoluzione di Zimmerman dall'accusa di omicidio del giovane nero Trayvon Martin, diciassette anni.

Uccidere per difendersi, anche nelle condizioni più evidenti di assenza di pericolo, non è reato. Se poi la vittima è un giovane nero, che cammina incappucciato di notte nelle vicinanze di un residence di bianchi ....

La sentenza di assoluzione di Zimmermann non fa una piega, dal punto di vista della legge USA. La difesa del vigilantes omicida ha inoltre dimostrato che non era da escludere che Trayvon non abbia aggredito Zimmerman, essendo un giovane dedito alla marjuana e non disdegnava fotografarsi con una pistola in mano (foto rinvenute sul cellulare di Trayvon).

Chi ha ucciso Trayvon Martin è la stessa legge che avrebbe dovuto giudicare la sua morte, quella legge che consente a chiunque di armarsi e, se sei un "vigilantes", di sparare per primo, sentendosi minacciato da qualcuno, e se quel qualcuno non riesce a dimostrare di non avere aggredito (perchè morto ammazzato) l'assassino può farla franca.

La sentenza Zimmerman dovrebbe, per l'ennesima volta, aprire gli occhi sul sistema americano di legittimazione del possesso e uso delle armi, la cultura del farsi giustizia.

Una battaglia che Obama ha già perso, e che gran parte degli americani non ha intenzione di combattere.

Trayvon Martin è morto perchè un nero incappucciato, di notte, è sempre sospetto; il suo assassino è stato assolto perchè uccidere per difendersi da una possibile aggressione da parte di un giovane nero incappucciato di notte non è reato. Nell'assurda sentenza Zimmerman c'entra il razzismo ma soprattutto la mostruosa cultura di guerra e morte che la società americana pratica o tollera.

 

Shalabayeva, una vergogna infinita

Come è possibile sequestrare una donna e sua figlia, metterla su un aereo e spedirla in carcere in un paese estero tanto grande quanto corrotto senza che nessuno in Italia -  per un mese - se ne accorga?

E' possibile, è possibile ... come spiegheranno dettagliatamente il capo della Polizia e i maggiordomi   ministri competenti. E' possibile, anzi inevitabile, se da mesi, da anni, siamo un paese telecomandato da interessi altrui, anche quelli del Kazakhistan.

Ci sarà senz'altro una lettera di parlamentari del PD che chiederà spiegazioni, e interpellanze e parole di sdegno o di stupore.

Hello! My name is Ed Snowden

 

Hello. My name is Ed Snowden. A little over one month ago, I had family, a home in paradise, and I lived in great comfort. I also had the capability without any warrant to search for, seize, and read your communications. Anyone’s communications at any time. That is the power to change people’s fates. It is also a serious violation of the law. The 4th and 5th Amendments to the Constitution of my country, Article 12 of the Universal Declaration of Human Rights, and numerous statutes and treaties forbid such systems of massive, pervasive surveillance. While the US Constitution marks these programs as illegal, my government argues that secret court rulings, which the world is not permitted to see, somehow legitimize an illegal affair. These rulings simply corrupt the most basic notion of justice – that it must be seen to be done. The immoral cannot be made moral through the use of secret law. I believe in the principle declared at Nuremberg in 1945: "Individuals have international duties which transcend the national obligations of obedience. Therefore individual citizens have the duty to violate domestic laws to prevent crimes against peace and humanity from occurring." Accordingly, I did what I believed right and began a campaign to correct this wrongdoing. I did not seek to enrich myself. I did not seek to sell US secrets. I did not partner with any foreign government to guarantee my safety. Instead, I took what I knew to the public, so what affects all of us can be discussed by all of us in the light of day, and I asked the world for justice. That moral decision to tell the public about spying that affects all of us has been costly, but it was the right thing to do and I have no regrets. Since that time, the government and intelligence services of the United States of America have attempted to make an example of me, a warning to all others who might speak out as I have. I have been made stateless and hounded for my act of political expression. The United States Government has placed me on no-fly lists. It demanded Hong Kong return me outside of the framework of its laws, in direct violation of the principle of non-refoulement – the Law of Nations. It has threatened with sanctions countries who would stand up for my human rights and the UN asylum system. It has even taken the unprecedented step of ordering military allies to ground a Latin American president’s plane in search for a political refugee. These dangerous escalations represent a threat not just to the dignity of Latin America, but to the basic rights shared by every person, every nation, to live free from persecution, and to seek and enjoy asylum. Yet even in the face of this historically disproportionate aggression, countries around the world have offered support and asylum. These nations, including Russia, Venezuela, Bolivia, Nicaragua, and Ecuador have my gratitude and respect for being the first to stand against human rights violations carried out by the powerful rather than the powerless. By refusing to compromise their principles in the face of intimidation, they have earned the respect of the world. It is my intention to travel to each of these countries to extend my personal thanks to their people and leaders. I announce today my formal acceptance of all offers of support or asylum I have been extended and all others that may be offered in the future. With, for example, the grant of asylum provided by Venezuela’s President Maduro, my asylee status is now formal, and no state has a basis by which to limit or interfere with my right to enjoy that asylum. As we have seen, however, some governments in Western European and North American states have demonstrated a willingness to act outside the law, and this behavior persists today. This unlawful threat makes it impossible for me to travel to Latin America and enjoy the asylum granted there in accordance with our shared rights. This willingness by powerful states to act extra-legally represents a threat to all of us, and must not be allowed to succeed. Accordingly, I ask for your assistance in requesting guarantees of safe passage from the relevant nations in securing my travel to Latin America, as well as requesting asylum in Russia until such time as these states accede to law and my legal travel is permitted. I will be submitting my request to Russia today, and hope it will be accepted favorably. If you have any questions, I will answer what I can. Thank you. _____________________________________________________ Da Wikileaks, Transcript of Edward Joseph Snowden statement, given at 5pm Moscow time on Friday 12th July 2013. (Transcript corrected to delivery)

 

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Nelle riprese video della conferenza stampa di Snowden all'aeroporto di Mosca, il whistleblower appare in buona forma e in un paio di occasioni scoppia ridere quando la sua voce viene interrotta dagli altoparlanti dell'aeroporto usati per annunciare arrivi e partenze.

video snowden mosca

Sushi al Cesio

Il pesce pescato al largo di Hitachi, nordest di Tokio, ha una concentrazione di 1037 becquerel di Cesio per Kg, circa 10 volte oltre il limite di guardia fissato dalle normative giapponesi. Un livello simile di radioattività era stato riscontrato solo nei mesi successivi al disastro di Fukushima nel 2011.


Il Governo di Abe è molto impegnato nel convincere l'opinione pubblica che la situazione è migliorata e sotto controllo e della necessità di riavviare le centrali nucleari bloccate dopo l'incidente di Fukushima, che aveva fatto emergere le gravissime lacune dei sistemi di sicurezza degli impianti.Prima di questa rivelazione fatta da ricercatori del ministero della salute, il pesce pescato nelle acque della Prefettura di Ibaraki finiva sulle tavole degli ignari giapponesi. Dopo la diffusione della notizia il pesce pescato finisce ancora sulle tavole dei giapponesi, perchè le autorità governative non hanno ancora emesso alcun divieto di pesca, vendita e consumo del pesce radioattivo. 

Le analisi dei campioni di acqua marina e dei pesci pescati confermano quelle effettuate nelle ultime settimane (sushileaks) e la cui gravità viene ancora minimizzata dai mass media.

L'aspetto più grave riguarda la mancanza di una spiegazione all'aumento dei livelli di radioattività.


Quali sono le reali conseguenze per l'ecosistema oceanico ?Cosa sta succedendo all'impianto di Fukushima ?

Perchè le autorità giapponesi cercano di minimizzare quanto sta accedendo a Fukushima?

Perchè i governi delle nazioni che hanno un diretto coinvolgimento nelle acque del Pacifico non chiedono spiegazioni al Governo giapponese?

L'opinione pubblica mondiale dovrà conoscere la verità solo attraverso Wikileaks ?